Bianchi: si può vendere l'attuale sede ma il Comune dovrà accollarsi la restante spesa

Sì alla nuova casa di riposo

Di Luca Delpozzo

Si fa sem­pre più conc­re­ta l’inizia­ti­va del­la real­iz­zazione di una casa di riposo in gra­do di sos­ti­tuire la ‘Zanet­ti Cominel­li’, il cui adegua­men­to, a quan­to risul­ta da un recente stu­dio, non sarebbe altret­tan­to con­ve­niente. La strut­tura andrebbe ad affi­an­car­si al nuo­vo isti­tu­to per anziani di carat­tere pri­va­to, che già viene dato per scontato.La ‘Zanet­ti Cominel­li’, con sede nel­la cen­tralis­si­ma via Garibal­di, con­ser­va un aspet­to più che dig­ni­toso, nonos­tante la cen­te­nar­ia età. A ciò han­no con­tribuito i vari inter­ven­ti miglio­ra­tivi susse­gui­tisi nel tem­po (l’ul­ti­mo e più sig­ni­fica­ti­vo negli anni Ottan­ta). L’at­tuale casa di riposo non è però in gra­do di sop­perire alle nuove esi­gen­ze, che pon­gono in pri­mo piano il prob­le­ma del rin­no­vo dei con­cetti e delle apparec­chia­ture per una popo­lazione anziana per­al­tro con un sem­pre mag­gior numero di non auto­suf­fi­ci­en­ti. Il con­siglio d’am­min­is­trazione si è reso con­to di non pot­er far fronte alle ingen­ti spese che sareb­bero nec­es­sarie (cir­ca otto mil­iar­di), vis­to che le uniche risorse disponi­bili sono quelle delle rette e di un insuf­fi­ciente con­trib­u­to san­i­tario regionale. Una sem­plice ristrut­turazione non risolverebbe poi total­mente il problema.Per questo si sta facen­do stra­da, su inizia­ti­va anche del­l’am­min­is­trazione comu­nale, l’ipote­si del­la real­iz­zazione di una nuo­va casa di riposo, costru­i­ta sec­on­do i cri­teri più mod­erni e razion­ali, capace di sod­dis­fare per alcu­ni decen­ni la doman­da di ricovero da parte degli anziani. Cos­to pre­vis­to per 73 posti let­to: undi­ci miliardi.Di questo si è par­la­to in munici­pio in un incon­tro tra con­siglio del­la ‘Zanet­ti Cominel­li’ e ammin­is­tra­tori comu­nali (sin­da­co, giun­ta e capi­grup­po). Si è con­venu­to sul­l’op­por­tu­nità che ven­ga real­iz­za­ta, in aggiun­ta all’is­ti­tu­to pri­va­to, una nuo­va casa di riposo pub­bli­ca. «Ques­ta — ha poi spie­ga­to Lui­gi Bianchi, pres­i­dente del­la ‘Zanet­ti’ — ver­rebbe costru­i­ta con il rica­va­to del­la ven­di­ta del­la nos­tra attuale sede, che fornirebbe altresì i suoi 73 posti let­ti già accred­i­tati e tut­to l’ap­pa­ra­to orga­niz­za­ti­vo e ges­tionale. Di più non pos­si­amo dare. Il Comune, indub­bi­a­mente inter­es­sato a ved­er con­tin­u­a­ta la sec­o­lare attiv­ità assis­ten­ziale a favore degli anziani, potrebbe e dovrebbe accol­lar­si la restante parte finanziaria».Al decol­lo del­l’inizia­ti­va non man­ca ora che la for­mal­iz­zazione uffi­ciale sug­gel­la­ta da un pro­to­col­lo d’in­te­sa tra l’am­min­is­trazione comu­nale e il con­siglio del­la casa di riposo.