Il Consiglio approva, tra vivaci contestazioni, la municipalizzata della penisola. Il no della minoranza - Il capitale controllato dal Comune con il 60%

Sì alla Sirmione Servizi srl

18/06/2002 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Brenzone

Scon­tro fra schiera­men­ti in Con­siglio comu­nale sul­la deci­sione di cos­ti­tuire la Sirmione Servizi srl, munic­i­pal­iz­za­ta del­la peniso­la. Valan­ga di critiche all’iniziativa dell’Amministrazione, com­pre­sa la richi­es­ta di riti­rare la delib­er­azione, ma anche fer­mez­za da parte del­la mag­gio­ran­za gui­da­ta da Mau­r­izio Fer­rari. La pro­pos­ta, approva­ta con il voto con­trario di 4 con­siglieri di mino­ran­za, prevede la cos­ti­tuzione di una srl a cap­i­tale mis­to, pub­bli­co e pri­va­to, con prevalen­za comu­nale (60%). Ques­ta potrà occu­par­si dell’esercizio in pro­prio o per con­to terzi, in via diret­ta o attra­ver­so soci­età con­trol­late e col­le­gate delle seguen­ti attiv­ità: cap­tazione, soll­e­va­men­to, pota­bi­liz­zazione, trasporto e dis­tribuzione dell’acqua, col­let­ta­men­to e depu­razione acque reflue, stoccag­gio, trasporto, smal­ti­men­to fanghi di depu­razione ed espurghi, dis­tribuzione del gas, pro­duzione e dis­tribuzione di calore, eser­cizio di trasporti pub­bli­ci urbani ed extrau­r­bani, servizi di igiene urbana (rac­col­ta, trasporto, smal­ti­men­to reflui, , lavag­gio spaz­za­men­to strade). Anco­ra: rac­col­ta, trat­ta­men­to, smal­ti­men­to anche con recu­pero ener­geti­co e rici­clag­gio dei rifiu­ti ospedalieri, indus­tri­ali, tossi­cono­civi, peri­colosi; pro­duzione e dis­tribuzione fred­do, ges­tione di cal­daie, impianto ed eser­cizio di reti di pub­bli­ca illu­mi­nazione, ges­tione cat­a­sto, real­iz­zazione e ges­tione aree di sos­ta, impianti semafori­ci, servizi telem­ati­ci, infor­mati­ci, ges­tione di far­ma­cie, ges­tione servizi di aree por­tu­ali, aree ver­di, ges­tione attiv­ità con­nesse con l’edilizia, servizi con­gres­su­ali e cul­tur­ali, real­iz­zazione impianti sportivi. Il cap­i­tale è pre­vis­to in 50.000 euro divi­so in quote: il 60% al Comune, men­tre i pri­vati potran­no avere quote del 5% mas­si­mo. Lo statu­to prevede che la soci­età operi in con­tin­u­azione rispet­to alle attiv­ità gestite diret­ta­mente in econo­mia del Comune, suben­tran­do in tal modo nei rap­por­ti. «Ci avvaliamo delle pre­vi­sioni dell’articolo 35 del­la Finanziaria 2002 che prevede la trasfor­mazione delle attuali ges­tioni dirette in soci­etarie anche aderen­do a soci­età pub­bliche o pri­vate entro 6 mesi dall’entrata in vig­ore del rego­la­men­to — ha spie­ga­to Fer­rari -. C’è l’esigenza di non far­ci trovare impreparati». «Sirmione agisce in con­tro­ten­den­za — ha sot­to­lin­eato il con­sigliere , spal­leg­gia­to dagli altri espo­nen­ti di mino­ran­za -. Fac­ciamo parte del Gar­da Uno, al quale gli altri Comu­ni han­no demanda­to molti servizi comu­nali, inoltre il 18 giug­no la Provin­cia ha indet­to una riu­nione dei sin­daci bres­ciani per la cos­ti­tuzione di una soci­età uni­ca di servizi per tut­ta la provincia.