Il documento approvato tra numerose critiche

Sì alla variante del Prg. Crescita per Toscolano

Di Luca Delpozzo

Ulte­ri­ore pas­so nell’iter di approvazione del nuo­vo Prg. Il Con­siglio comu­nale ha infat­ti approva­to a mag­gio­ran­za la vari­ante gen­erale allo stru­men­to urban­is­ti­co che ora, per 30 giorni, sarà espos­ta in Munici­pio a dis­po­sizione dei cit­ta­di­ni, i quali avran­no poi ulte­ri­ori 30 giorni di tem­po per pre­sentare even­tu­ali osser­vazioni. Le obiezioni saran­no pre­sum­i­bil­mente numerose, viste le critiche ai con­tenu­ti del­la vari­ante (che abbi­amo illus­tra­to nei giorni scor­si) avan­zate dalle oppo­sizioni con­sil­iari. Cristi­na Milani, ambi­en­tal­ista, ha forte­mente con­tes­ta­to l’analisi demografi­ca che gius­ti­fi­ca un incre­men­to di allog­gi per sod­dis­fare le esi­gen­ze dei 1.759 nuovi cit­ta­di­ni pre­visti per i prossi­mi anni: «Ques­ta oper­azione — ha det­to il con­sigliere Milani — com­porterà un flus­so di immi­grazione che usufruirà del­la nuo­va disponi­bil­ità di allog­gi, con il ris­chio di incre­mentare il fenom­e­no delle sec­onde case». Cristi­na Milani ha crit­i­ca­to anche l’impatto ambi­en­tale dei futuri piani esec­u­tivi sot­to il Monte Castel­lo, in local­ità Vigna, nel­la valle del Bor­ni­co o sot­to la chiesa di Monte Mader­no. Polemiche anche per la man­ca­ta pro­mozione del­la conoscen­za dei con­tenu­ti del­la vari­ante: «Nes­suna assem­blea pub­bli­ca, nes­sun dibat­ti­to, nes­sun acces­so al nuo­vo stru­men­to urban­is­ti­co per le mino­ranze. Le tav­ole del nuo­vo Prg — ha det­to Cristi­na Milani — le abbi­amo viste una set­ti­mana fa». Per­p­lessità anche tra i banchi del grup­po di “Pro­pos­ta”. Sec­on­do l’ex sin­da­co Sil­vano Boni la vicen­da è carat­ter­iz­za­ta da «con­trad­dizioni di meto­do e di pras­si ammin­is­tra­ti­va che si man­i­fes­tano in maniera dirompente». «La vari­ante — aggiunge Boni — non offre alcu­na rispos­ta al prob­le­ma del­la , alle esi­gen­ze dell’artigianato, alla sper­an­za di lib­er­are il lun­go­la­go dal traf­fi­co del traghet­to e di ved­er affronta­to il prob­le­ma del­la sep­a­razione dei flus­si veico­lari al servizio del­la Cartiera». Boni ha crit­i­ca­to anche le pre­vi­sioni alberghiere adot­tate sen­za stu­di via­bilis­ti­ci e le con­ces­sioni edi­fi­ca­to­rie pre­viste nel­la zona dei campeg­gi. Il con­sigliere Gior­gio Pip­pa ha rin­car­a­to la dose par­lan­do di «pre­vi­sioni demogra­fiche che offrono l’alibi ad inter­ven­ti di inter­esse pri­vatis­ti­co». La nuo­va vari­ante gen­erale al Prg sus­ci­ta qualche per­p­lessità anche tra la stes­sa mag­gio­ran­za. Durante la dis­cus­sione han­no infat­ti abban­do­na­to l’aula in seg­no di dis­senso gli ex asses­sori Giu­liano Capuc­ci­ni e Car­la Fuma­gal­li Menoni. Il sin­da­co Pao­lo Ele­na riven­di­ca invece la bon­tà e l’urgenza del nuo­vo Piano: «Abbi­amo pre­dis­pos­to un Prg in soli due anni per­ché centi­na­ia di cit­ta­di­ni non pote­vano più aspettare. Abbi­amo esam­i­na­to 492 richi­este, un lavoro enorme che atten­de­va di essere fat­to da anni. Era dal ’93 che non si davano risposte alle esi­gen­ze dei tosco­mader­ne­si. Non si pote­va far­li aspettare oltre». «Abbi­amo trova­to richi­este di vari­ante deposi­tate in Munici­pio dal ’92 — ha aggiun­to l’assessore Righet­ti­ni -. C’erano prob­le­mi che si trasci­na­vano da anni e che anda­vano affrontati. Noi l’abbiamo fat­to. Non è poi esclu­so che il Prg pos­sa essere per­fezion­a­to». Dal­la prossi­ma set­ti­mana all’Ufficio tec­ni­co, gli apposi­ti mod­uli per pre­sentare even­tu­ali osservazioni.