Il Consiglio ha approvato il nuovo insediamento sulla tangenziale al posto della discoteca. Alla Bassana trecento mini-appartamenti turistici: è polemica

«Sì» alla zona commerciale

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

Semaforo verde del con­siglio comu­nale al piano attua­ti­vo per la real­iz­zazione di una nuo­va zona com­mer­ciale in local­ità Man­del­la, di via Tan­gen­ziale, al pos­to dell’attuale dis­cote­ca; il Prg des­ti­na l’area alla grande dis­tribuzione. L’ap­provazione del pun­to, ha più volte rib­a­di­to il sin­da­co Umber­to Chin­car­i­ni, com­por­ta l’ap­provazione del­lo schema di con­ven­zione in base alla quale, tra l’al­tro, il cer­ti­fi­ca­to di agi­bil­ità dei futuri fab­bri­cati potrà essere chiesto solo dopo la mes­sa in eser­cizio del­la nuo­va rota­to­ria, al con­fine tra Peschiera e Castel­n­uo­vo, da real­iz­zarsi anche con il con­trib­u­to del­la soci­età che real­izzerà la nuo­va area com­mer­ciale. Il prog­et­to per ques­ta roton­da sul­la statale 11 è già sta­to approva­to da Castel­n­uo­vo e i due Comu­ni, ha pre­cisato l’asses­sore Pao­lo Melot­ti, stan­no già lavo­ran­do insieme e i lavori potreb­bero iniziare già entro l’an­no; pri­ma del­l’aper­tu­ra del­la nuo­va zona com­mer­ciale dovrebbe essere ulti­ma­ta anche una sec­on­da roton­da, all’al­tez­za del casel­lo autostradale di Peschiera, real­iz­za­ta dal­la Vene­to Strade nel­l’am­bito dei lavori per la vari­ante alla statale 11. E’ su queste due opere che han­no insis­ti­to le mino­ranze, ricor­dan­do che pro­prio la val­u­tazione del­la peri­colosità del­la ave­va deter­mi­na­to il ritiro del­la pro­pos­ta del­la stes­sa delib­era dal­l’or­dine del giorno dal con­siglio comu­nale dell’11 aprile 2003; l’op­po­sizione ha nuo­va­mente chiesto di rin­viare l’e­same del pun­to per ripor­tar­lo in con­siglio solo dopo la real­iz­zazione delle due rota­to­rie. La pro­pos­ta è sta­ta respin­ta e il piano attua­ti­vo è sta­to approva­to dal­la mag­gio­ran­za; con­traria l’op­po­sizione, con il con­sigliere Anto­nio Invidia che non ha pre­so parte alla votazione. Il sec­on­do pun­to ogget­to di un inten­so dibat­ti­to è sta­ta la lot­tiz­zazione per res­i­den­ze tur­is­ti­co-alberghiere in local­ità Bas­sana: un inse­di­a­men­to di cir­ca 300 appar­ta­men­ti, dai 28 ai 38 mq, per 721 abi­tan­ti, forte­mente crit­i­ca­to dalle oppo­sizioni. «Ci siamo dichiarati con­trari alla cemen­tifi­cazione esasper­a­ta e a una polit­i­ca edilizia spec­u­la­ti­va; questi micro appar­ta­men­ti sono utili solo a chi li costru­isce e li affit­ta», ha det­to Elio Zena­to, «sono allog­gi per per­sone che vivono di malaf­fare». Gia­co­mo Tomez­zoli ha par­la­to di «ricadu­ta sociale nel medio-lun­go peri­o­do dei res­i­dence di questo tipo, con pas­sag­gi di pro­pri­età velocis­si­mi e agen­zie che pen­sano solo a riem­pire il più in fret­ta pos­si­bile gli appar­ta­men­ti, indipen­den­te­mente da chi li abi­ta. Si è crit­i­ca­to chi in pas­sato, in anni non sospet­ti e prob­lem­ati­ci come questi, ha fat­to costru­ire i pri­mi res­i­dence a Peschiera; oggi l’er­rore è doppio, per­ché si pro­cede pur conoscen­do il prob­le­ma e i rischi». «Inutile pro­muo­vere con­veg­ni in cui si dice del­la peri­colosità di queste strut­ture», ha aggiun­to Anto­nio Invidia. «Pro­poni­amo di riti­rare il pun­to e val­utare l’op­por­tu­nità di un cam­bio di des­ti­nazione d’u­so per real­iz­zare in quel­la zona appar­ta­men­ti di tipo tur­is­ti­co res­i­den­ziale: con una metratu­ra min­i­ma di 60 mq, che non abbiano una fruibil­ità mor­di e fug­gi». Wal­ter Mon­tre­sor, asses­sore all’ur­ban­is­ti­ca, ha rispos­to che «le dimen­sioni degli appar­ta­men­ti non risul­tano essere un deter­rente per la pros­ti­tuzione, fenom­e­no i cui guadag­ni con­sentono inves­ti­men­ti anche impor­tan­ti». Bruno Dal­la Pel­le­g­ri­na si è diret­ta­mente riv­olto al vice sin­da­co Piero Dalai dal quale, ha det­to, «ho rice­vu­to in pas­sato molte lezioni di moral­ità e vor­rei sapere cosa intende votare su questo pun­to». Dalai ha defini­to «con­di­vis­i­bili le pre­oc­cu­pazioni, moti­vo per cui cercherò di lavo­rare e di impeg­n­ar­mi; qui vi sono dirit­ti acquisi­ti ai quali, vi chiedo, come si potrebbe rispon­dere altri­men­ti?» Il sin­da­co Chin­car­i­ni ha chiu­so la dis­cus­sione chieden­do ai con­siglieri di «las­cia­re da parte il pas­sato, ognuno di noi ne ha uno; siamo qui per ammin­is­trare, ed è così anche in questo caso, vis­to che nes­suno ha rice­vu­to o ricev­erà van­tag­gi per questo o altri pun­ti, come invece qual­cuno sper­erebbe». La mag­gio­ran­za, con l’as­ten­sione di Dalai, ha quin­di approva­to il pun­to sul­la Bassana.

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