Venerdì e sabato al teatro Vittoria si terrà la quarta assemblea dell’Ass.comi.conf., ospite il ministro agli Affari regionali Linda Lanzillotta

Si allarga il «fronte»dei Comuni di confine

23/01/2008 in Attualità
A Veneto
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Di Luca Delpozzo
Vittorio Zambaldo

Inva­sione di 446 sin­daci di con­fine ven­erdì e saba­to per la quar­ta assem­blea dell’Associazione comu­ni con­fi­nan­ti (Ass.comi.conf.). Il sodal­izio, avvi­a­to in Lom­bar­dia lo scor­so anno da un manipo­lo di pri­mi cit­ta­di­ni inten­zionati a soll­e­vare il dis­a­gio dei ter­ri­tori di con­fine con le regioni e le province autonome, si è allarga­to dal Piemonte al Vene­to, arrivan­do a 446 comu­ni con­fi­nan­ti con Valle d’Aosta, Trenti­no Alto Adi­ge, Friuli Venezia Giu­lia e con Svizzera e Austria.Dopo le assem­blee di Pedav­e­na, in cui l’associazione si cos­ti­tuì, Recoaro e Bagoli­no (Bres­cia) e dopo la clam­orosa protes­ta del­lo scor­so dicem­bre che portò 170 sin­daci in piaz­za Duo­mo a a con­seg­nare le fasce di pri­mi cit­ta­di­ni per inviar­le al pres­i­dente del­la Repub­bli­ca, ci sono state delle novità e si è allarga­ta la protes­ta ai comu­ni cosid­det­ti di sec­on­da fas­cia, per­ché non diret­ta­mente con­fi­nan­ti, ma con gli stes­si prob­le­mi degli altri. Ecco spie­gati i 446 ammin­is­tra­tori che saran­no pre­sen­ti a Bosco dove l’assemblea, su invi­to del pres­i­dente Mar­co Scalvi­ni, sin­da­co di Bagoli­no e mem­bro del Comi­ta­to regioni dell’Unione euro­pea, sarà chia­ma­ta a dec­retare l’allargamento e la loro ade­sione all’associazione.La novità è anche un ordine del giorno pre­sen­ta­to alla Cam­era e al Sen­a­to e approva­to all’unanimità, per la dis­tribuzione delle risorse del «Fon­do per le zone di con­fine», anche ai comu­ni con­fi­nan­ti con Svizzera e Aus­tria e a tut­ti i comu­ni di sec­on­da fas­cia. «L’Ass.comi.conf. ha dimostra­to che l’unione dei sin­daci sui prob­le­mi veri è una car­ta vin­cente che può portare risul­tati con­creti e un nuo­vo modo di far polit­i­ca», sot­to­lin­ea Scalvini.L’assemblea sarà chia­ma­ta ad esprimer­si anche sul rego­la­men­to di attuazione del­la nor­ma e sulle modal­ità di dis­tribuzione delle risorse. Ad ascoltare le osser­vazioni dei sin­daci inter­ver­rà Lin­da Lanzil­lot­ta, min­istro per gli Affari region­ali e le autonomie locali, a cui l’assemblea chiederà di con­sid­er­are le istanze e ten­er pre­sen­ti i cri­teri espres­si per la dis­tribuzione dei fondi.«Il pri­mo obi­et­ti­vo, cioè il rag­giung­i­men­to del riconosci­men­to politi­co delle nos­tre ragioni, è sta­to ottenu­to», osser­va Scalvi­ni, «e oggi lo Sta­to legifera per provvedere a un parziale ris­arci­men­to dei dis­a­gi provo­cati dal dis­e­qui­lib­rio fra sis­te­mi fis­cali e ammin­is­tra­tivi delle regioni autonome e di quelle a statu­to ordinario».Ma adesso la lot­ta si spos­ta sul piano dell’entità dell’intervento per il ris­arci­men­to: «Ven­ticinque mil­ioni di euro per i prossi­mi quat­tro anni non pos­sono rime­di­are a decen­ni di dis­a­gi e garan­tire futuro ai nos­tri comu­ni. Fino a quan­do tutte le regioni non avran­no un sis­tema sim­i­le a quel­lo autonomo, noi con­tin­uer­e­mo a subire, quin­di l’Ass.comi.conf. avrà lun­ga vita», prevede il battagliero Mar­co Scalvi­ni, per il quale la prossi­ma mossa sarà per l’incremento delle risorse a disposizione.Venerdì, con inizio lavori alle 14 nel Teatro Vit­to­ria, con il min­istro sono atte­si anche i par­la­men­tari Ser­gio Div­ina (Lega Nord), Mau­ro Fab­ris (Udeur), Mari­astel­la Gelmi­ni (Forza Italia) e Camil­lo Piaz­za (Ver­di), che trasver­salmente han­no sostenu­to le richi­este e pre­sen­ta­to emen­da­men­ti a favore dei comu­ni di confine.

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