Si installeranno 19 telecamere. L’amministrazione ha rimesso in gioco il Progetto sicurezza accantonato a dicembre per mancanza di fondi

Sì all’estate videosorvegliata

01/03/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

L’amministrazione comu­nale di Tor­ri rifi­nanzierà a breve il prog­et­to sicurez­za per cui era sta­to già richiesto il con­trib­u­to alla . Ad annun­cia­r­lo è il sin­da­co di Tor­ri, , in un incon­tro con­giun­to con Alber­to Tomei, capogrup­po del­la mino­ran­za con­sil­iare Rin­no­va­men­to nel­la con­ti­nu­ità. Pro­prio il 30 dicem­bre scor­so, durante l’infuocata dis­cus­sione del bilan­cio in con­siglio comu­nale, la mag­gio­ran­za ave­va accan­to­na­to l’idea di finanziare il Prog­et­to sicurez­za per man­can­za di fon­di. A fine dicem­bre per­ciò entrambe le mino­ranze si era­no let­teral­mente scagli­ate con­tro il taglio, o meglio, l’accantonamento del prog­et­to, che non fig­u­ra­va in bilan­cio pur essendo già sta­to pre­sen­ta­to sul tavo­lo del­la Regione. In par­ti­co­lare Ste­fano Nico­tra di Nav­ighi­amo per Tor­ri era par­ti­to lan­cia in res­ta e ave­va dura­mente polem­iz­za­to, evi­den­zian­do come «il taglio com­p­lessi­vo deciso dal­la mag­gio­ran­za penal­izzi e colpis­ca anche aspet­ti fon­da­men­tali, quali la sicurez­za dei cit­ta­di­ni». Tomei ave­va rin­car­a­to la dose. Già allo­ra però il sin­da­co ave­va repli­ca­to a entram­bi che, «pur non poten­do ora finanziare il prog­et­to, si sarebbe cer­ca­to in tut­ti i modi di recu­per­are il denaro nec­es­sario». Ora, a soli due mesi di dis­tan­za, quel momen­to pare arriva­to. Il Prog­et­to sicurez­za redat­to dal coman­dante del­la polizia munic­i­pale, Domeni­co Ten­ca, cos­ta qual­cosa come 183 mila euro in totale, di cui però 81 mila potreb­bero arrivare sot­to for­ma di con­trib­u­to richiesto all’assessore regionale com­pe­tente, cioè Mas­si­mo Gior­get­ti, l’esponente scaligero di Allean­za Nazionale. Ed il sin­da­co, in rispos­ta a una let­tera- sol­lecito invi­ataglio da Alber­to Tomei, ha assi­cu­ra­to: «Al prossi­mo con­siglio comu­nale fare­mo la vari­azione di bilan­cio nec­es­saria a finanziare il prog­et­to». In sin­te­si, Tomei pare abbia sot­ter­ra­to l’ascia di guer­ra e si sia impeg­na­to a cer­care l’appoggio dell’assessore regionale per fare con­cedere i finanzi­a­men­ti. D’altro can­to, il sin­da­co si è impeg­na­to a dare segui­to al prog­et­to. I det­tagli del prog­et­to li ave­va spie­gati il coman­dante del­la polizia munic­i­pale di Tor­ri anco­ra a fine estate: instal­lazione di 19 tele­camere su tut­to il ter­ri­to­rio comu­nale; impiego di quat­tro agen­ti di polizia munic­i­pale oltre all’organico attuale per sei mesi in modo da garan­tire una mas­s­ic­cia pre­sen­za sul ter­ri­to­rio. «Nel 2004», ha scrit­to Tomei al pri­mo cit­tadi­no, «si sono ver­i­fi­cati nel nos­tro Comune 91 fur­ti e 32 dan­neg­gia­men­ti. Nel 2005 i fur­ti sono sal­i­ti a 118 e i dan­neg­gia­men­ti sono sta­ti 21. Una situ­azione espo­nen­zial­mente insosteni­bile, cui l’amministrazione comu­nale deve asso­lu­ta­mente porre rime­dio». Che i fur­ti a Tor­ri siano in aumen­to, specie nel peri­o­do che pre­cede la sta­gione tur­is­ti­ca e al ter­mine di quest’ultima, è un dato di cui è al cor­rente bene il sin­da­co, col­pi­to in pri­ma per­sona. Il pri­mo cit­tadi­no infat­ti ha rice­vu­to ben tre vis­ite not­turne. «L’ultima vol­ta pro­prio la set­ti­mana scor­sa anche se», ha chiar­i­to Pas­sionel­li, «for­tu­nata­mente i ladri sono sta­ti mes­si in fuga dal sis­tema d’allarme e non han­no fat­to in tem­po ad intro­dur­si in casa». Ma non tut­ti han­no in casa allarme o tele­camere. Adesso però «la volon­tà polit­i­ca è quel­la di rimet­tere in pista il prog­et­to per la videosorveg­lian­za». Da alcune indis­crezioni trapelate da Palaz­zo Bal­bi a Venezia, infine, pare anche che l’iniziativa di Tor­ri abbia chance di essere finanzi­a­ta. Notev­ole l’impatto che il Prog­et­to sicurez­za, del­la dura­ta di 15 mesi, potrebbe avere per l’intero ter­ri­to­rio comu­nale, dato che sareb­bero molti i siti su cui l’occhio elet­tron­i­co vig­ilerebbe, com­pre­si quel­li di con­fer­i­men­to dei rifiu­ti e le isole eco­logiche, di prossi­ma real­iz­zazione. Pro­prio il prob­le­ma delle dis­cariche a cielo aper­to, come del resto a più riprese denun­ci­a­to dalle mino­ranze in Con­siglio, l’estate scor­sa ave­va tenu­to ban­co in paese. Molti era­no sta­ti i fur­bi, soprat­tut­to non res­i­den­ti, che ave­vano get­ta­to le immon­dizie dove cap­i­ta­va. Se il prog­et­to andrà ora in por­to, a Tor­ri ver­reb­bero dis­lo­cate 19 tele­camere dig­i­tali fisse in luoghi del capolu­o­go e delle frazioni di Pai e Albisano. Tra i prescelti, anche il par­co del castel­lo, piaz­za del por­to, il par­co di vil­la Melisa, l’incrocio del­la garde­sana con via per Albisano e una serie di pun­ti di rac­col­ta per le immon­dizie. Idem ad Albisano e Pai, cui spet­tereb­bero quat­tro tele­camere cias­cuno, dis­lo­cate nei parcheg­gi, campi per le feste, isole eco­logiche e piazze. «Sarebbe un otti­mo deter­rente», ha con­clu­so il sin­da­co, «anche per chi è soli­to com­piere atti van­dali­ci, o procu­rare dan­ni al pat­ri­mo­nio pub­bli­co e privato».

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