Il consiglio ha deciso di lasciare l’istituzione. Approvati statuto e parco sovraccomunale La giunta: «Una decisione provocatoria per rilanciare l’ente»

Sì all’uscita dalla Comunità

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

«Non inten­di­amo esprimere ster­ili proteste, ma lan­cia­re un sas­so pesante in uno stag­no di immo­bil­ità ormai intoller­a­bile: la pre­sen­tazione di una pro­pos­ta di rilan­cio è, infat­ti, il con­cre­to esem­pio di una volon­tà rin­no­va­trice chiara e traspar­ente». La giun­ta Pien­az­za las­cia una por­ta semi­a­per­ta al rien­tro nel­la , anche se per ora ques­ta dichiarazione stride con la deci­sione di uscire dal­l’as­so­ci­azione antic­i­pa­ta nei giorni scor­si e mate­ri­al­iz­zatasi l’altra sera in con­siglio comu­nale. Insom­ma, l’im­pres­sione è che l’ad­dio, a meno di un clam­oroso dietrofront, sia defin­i­ti­vo. Sul quale, invece, l’asses­sore al tur­is­mo Ade­lio Zanel­li, per­al­tro già pres­i­dente del­la Comu­nità, ritiene ci pos­sano essere anco­ra mar­gi­ni di manovra. «Una deci­sione volu­ta­mente provo­ca­to­ria — affer­ma l’esec­u­ti­vo di palaz­zo Bagat­ta — anche per­ché l’us­ci­ta dal­l’ente si accom­pa­gna ad una conc­re­ta pro­pos­ta di rilan­cio del­la comu­nità pre­sen­ta­ta dal­l’asses­sore Zanel­li». Infat­ti, Desen­zano vuole puntare ad un suo pro­fon­do rin­no­vo attra­ver­so l’is­ti­tuzione di un tavo­lo politi­co pre­siedu­to dal pres­i­dente del­la Provin­cia di Bres­cia con il com­pi­to di garante e che dovrebbe riu­ni­ra la pre­sen­za delle due province di Bres­cia e Verona e di quat­tro o cinque Comu­ni. Il tema su cui ci si con­fron­terebbe è il futuro del­l’ente di Gar­done Riv­iera, i suoi com­pi­ti e le sue attiv­ità. Il for­fait di Desen­zano, aggiunge palaz­zo Bagat­ta, segue il malu­more affio­ra­to in altre par­ti, come le defezioni di Peschiera, Lazie e del­la Provin­cia di Man­to­va o in decise prese di posizione, come attua­to di recente da Sirmione. «La Comu­nità del Gar­da, al di là di alcune sue attiv­ità (stam­pa annuari, pro­mozione incon­tri e con­veg­ni, infor­mazioni di vario genere, ecc.), ha per­so il pro­prio ruo­lo di organo di rifer­i­men­to priv­i­le­gia­to per la pro­mozione del tur­is­mo del Gar­da, per­ché sop­pi­anta­ta dalle agen­zie del ter­ri­to­rio e dai nuovi con­sorzi di pro­mozione tur­is­ti­ca. Altro e non trascur­abile moti­vo di scon­tento — com­men­ta anco­ra l’esec­u­ti­vo di palaz­zo Bagat­ta — è l’aspet­to eco­nom­i­co, pari a 28 mila euro per Desen­zano». «Le inizia­tive di pro­mozione e val­oriz­zazione del ter­ri­to­rio garde­sano sono attiv­ità su cui da sem­pre la Comu­nità si è impeg­na­ta — riprende Zanel­li — nel­l’at­tuale ges­tione del­l’as­so­ci­azione non abbi­amo vis­to par­ti­co­lari novità di pro­gram­mi, né una val­u­tazione pre­ven­ti­va del­la pos­si­bil­ità che tali pro­gram­mi pos­sano essere svolti in modo diver­so». Il con­siglio comu­nale, infine, ha approva­to all’u­na­nim­ità l’in­di­vid­u­azione del perimetro del par­co sovrac­co­mu­nale che com­prende di fat­to un este­so ter­ri­to­rio in cui sono sit­uati i siti nat­u­ral­is­ti­ci e pae­sag­gis­ti­ci più del­i­cati e pregevoli di Desen­zano. Per una svista, però, era­no sta­ti rIcom­pre­si due alberghi ed una strut­tura ospedaliera. Su richi­es­ta del leghista Rino Pol­loni è sta­ta sospe­sa la sedu­ta e appor­ta­ta la dovu­ta “cor­rezione”. Approva­ta la revi­sione del­lo statu­to comu­nale, non sen­za polemiche, per il fat­to che la richi­es­ta delle mino­ranze di inserire la con­dizione «di ispi­razione cris­tiana per Desen­zano», è sta­ta respin­ta. Astenu­to anche il sin­da­co cat­toli­co Fioren­zo Pienazza.

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