Arredo e posti barca: il Municipio da il via a lavori da un miliardo

Si apre la polemica sui parcheggi

30/08/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
se.za.

L’ul­ti­mo con­siglio Comu­nale di Gar­done Riv­iera ha dato il via lib­era a numerosi prog­et­ti pre­lim­i­nari; per una spe­sa totale di un mil­iar­do e 100 milioni.Il pri­mo riguar­da la sis­temazione del­l’il­lu­mi­nazione pub­bli­ca e del­l’arredo urbano del lun­go­la­go. «Dob­bi­amo sos­ti­tuire le lam­pade e i proi­et­tori, e smerigliare i lam­pi­oni per diminuire l’ef­fet­to visi­vo. In lon­tanan­za, di sera, si vedono bene Portese e San Vig­ilie, ma c’è un cono d’om­bra ver­so l’iso­la — spie­ga il sin­da­co Alessan­dro Baz­zani, ingeg­nere -. E poi vogliamo illu­minare le palme, i cipres­si, il lec­cio e i due pini delle piazzette Mar­coni e Wim­mer; sos­ti­tuire i pali nel por­tic­ci­o­lo; acquistare un gaze­bo e fior­iere in ghisa, abbas­tan­za pesan­ti, così che nes­suno le solle­vi e le get­ti in acqua». Per 142 milioni.Alfredo Man­ti­ca, di An, ha chiesto di col­lo­care rose rampi­can­ti sui pali. La com­mis­sione orna­to val­uterà il prog­et­to pri­ma del­la stesura definitiva.Poi la creazione di una passerel­la in leg­no per 1 attrac­co dei natan­ti. Sarà lun­ga 70 metri e larga 1.20, davan­ti al Savoy. Cos­to: 144 mil­ioni. Già acquis­tate una dozzi­na di boe. In caso di tem­po­rale, le barche scar­roc­ciano, ed è nec­es­sario trovare una soluzione.I mar­ci­apiede di via Vit­to­ri­ale. Dal Cas­inò al la casa di D’An­nun­zio. Baz­zani: «Poser­e­mo cor­doli su entram­bi i lati, in mar­mo rosso di Verona, col pavi­men­to di asfal­to in graniglia. Lunghez­za lin­eare: 1.100 metri lin­eari. Un inter­ven­to da 200 mil­ioni». Man­ti­ca ha soll­e­va­to la ques­tione del­Gia­rdi­no a lato del­la 45 is. «E’ diven­ta­to una sel­va — ha det­to il sen­a­tore -. Forse vale la pena di chiedere a un vivaio di spon­soriz­zare la manuten­zione stra­or­di­nar­ia». E il sin­da­co ha ricorda­to che al momen­to esistono prob­le­mi di acqua. Il laghet­to a monte è asciutto.Poi la sis­temazione di via Rim­balzel­lo, vale a dire il trat­to che dal­la 45 bis por­ta al lun­go­la­go, in ter­ri­to­rio di Salò ma con­fi­nante con Gar­done. Il sin­da­co: «In base all’ac­cor­do stip­u­la­to nei giorni scor­si, ce ne occu­per­e­mo noi. Con 255 mil­ioni met­ter­e­mo cubet­ti in por­fi­do e griglie in ghisa, elim­iner­e­mo le aio­lette con gli ole­an­dri e illu­miner­e­mo la parte in sali­ta, recu­peran­do sette-otto lam­pi­oni in fer­ro bat­tuto». Clotilde Mirone Zuc­ca­ia ha crit­i­ca­to «l’or­rip­i­lante impianto ester­no di fili davan­ti al Savoy. Dimostra una scarsa cura del particolare».Proseguiamo con la sis­temazione idrauli­co-fore­stale del­la frana in local­ità Seri­o­la, sul­la stra­da dei Muli­ni. Il finanzi­a­men­to, chiesto nel ’97, è arriva­to adesso: 95 i mil­ioni da spendere.L’unico inter­ven­to non approva­to all’u­na­nim­ità e sta­to quel­lo del parcheg­gio pub­bli­co Ulive­to, a Fasano Sopra. Anche questo da 255 mil­ioni. Baz­zani: «Vogliamo ripristinare il vin­co­lo sul­l’area, che era decadu­to. Si trat­ta di una zona bel­la, da sal­va­guardare. Così, rispet­to all’idea orig­i­nar­ia che prevede­va 65 posti auto, ne real­izzer­e­mo appe­na 30, uti­liz­zan­do due calze. Bisogn­erà spostare alcu­ni olivi. A Fasano negli anni scor­si ci sono sta­ti inse­di­a­men­ti res­i­den­ziali notevoli. E adesso dob­bi­amo recu­per­are spazi».Laura Vol­pa­to: «II saba­to e la domeni­ca, noi del­la coop­er­a­ti­va La sor­gente non sap­pi­amo dove met­tere le auto­mo­bili». La mino­ran­za che fa capo al Polo si è astenu­ta. Man­ti­ca ha espres­so per­p­lessità. «In quel­la zona i costrut­tori han­no sfonda­to la mon­tagna, e costru­ito con­do­mi­ni dev­a­s­tan­do il ter­ri­to­rio in maniera incred­i­bile — ha affer­ma­to il sen­a­tore -. E ora, col parcheg­gio, gli fac­ciamo un ulte­ri­ore favore, aumen­tan­do il val­ore dei loro immo­bili. Non lo riten­go un inter­ven­to pri­or­i­tario. Più che final­ità pub­bliche, mi sem­bra che vengano perse­gui­ti inter­es­si pri­vati. A meno di trovare il sis­tema di con­cedere il pos­to auto ai res­i­den­ti del­la frazione». La Mirone ha anche pro­pos­to di svol­gere un referendum.

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