Salo’, due corali chiudono la festa dedicata al Duomo. Si esibiranno l’Antoniano di Bologna e il civico di Milano

Si avviano alla conclusione le manifestazioni per i 500 anni

16/10/2002 in Religione
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Di Luca Delpozzo
Salò

Si con­cludono ques­ta set­ti­mana i fes­teggia­men­ti per i 500 anni del­la con­sacrazione del Duo­mo di Salò. Ven­erdì 18, alle ore 21, i sac­er­doti del­la zona con­cele­br­eran­no la mes­sa col vesco­vo di Bres­cia, mon­sign­or Giulio San­guineti. Saba­to, alle 14.30, all’o­ra­to­rio, si ter­rà la fes­ta «Gio­cas­port». Poi l’e­si­bizione delle Ver­di Note del­l’An­to­ni­ano di Bologna (ore 16.30 al Cristal). Si trat­ta di gio­vani di età com­pre­sa tra i 14 e i 30 anni, in parte prove­ni­en­ti dal­l’es­pe­rien­za del Pic­co­lo Coro. Li dirige il mae­stro Ste­fano Nan­ni. Il grup­po ha saputo crear­si un reper­to­rio che, pur essendo cos­ti­tu­ito preva­len­te­mente da can­ti sac­ri, spazia dal­la musi­ca clas­si­ca al rock. Numerosi gli album ven­du­ti: «Per la mia mam­ma» (Poly­Gram), «La stra­da di Emmaus» (Emi Musi­ca Italy) e «Can­to Giu­bi­lare 2000» (CGD East-West), al quale han­no col­lab­o­ra­to autori e com­pos­i­tori come Mor­ris Albert, Sal­va­tore De Pasquale e Fran­co Fasano. Tra i recen­ti suc­ces­si, il musi­cal «Da qualche parte oltre l’ar­cobaleno», orig­i­nale riv­is­i­tazione delle can­zoni più cele­bri delle comme­die musi­cali amer­i­cane ed ital­iane: dai brani di «» e «West side sto­ry» a quel­li di «Rugan­ti­no» e «La bel­la e la bes­tia», con arran­gia­men­ti di Pao­lo Zaval­lone. Domeni­ca il gran finale. Alle ore 11 la mes­sa col car­di­nale Giambat­tista Re che, in ser­a­ta, pre­sen­zierà al con­cer­to del Coro civi­co di (istru­ito da Mino Bor­dignon) e del­l’orches­tra Gas­paro da Salò del Fes­ti­val inter­nazionale di Bres­cia e Berg­amo. Dirigerà Agosti­no Orizio. SolistiG­er­ar­do Chi­mi­ni (organo), Pao­lo Peluc­chet­ti (vio­lon­cel­lo), Gior­gio Vale­rio (bas­so), Lau­ra Anton­az (sopra­no) e Ste­fano Fer­rari (tenore). Giambat­tista Re, orig­i­nario di Bor­no, dopo essere sta­to per breve tem­po cura­to in cit­tà, è anda­to a Roma per gli stu­di acca­d­e­mi­ci. Qui ha oper­a­to in vari dicas­t­eri del­la Curia: dal­la diplo­mazia vat­i­cana alla seg­rete­ria di sta­to. Prefet­to del­la Con­gregazione per i vescovi, ora è sta­to nom­i­na­to nel grup­po dei «Car­di­nali vescovi». Quan­to a Orizio, ex allie­vo di Arturo Benedet­ti Michelan­geli, ha svolto un’in­ten­sa attiv­ità come pianista, ha fonda­to il Fes­ti­val inter­nazionale di Bres­cia — di cui è tut­to­ra diret­tore artis­ti­co- ; ha ottenu­to con­sen­si in Europa, Sta­ti Uni­ti, Sudafrica e Asia. Nel con­cer­to di domeni­ca Orizio pro­por­rà brani di Locatel­li, Vival­di, Mozart, Haen­del e Mar­co Enri­co Bossi, autore salo­di­ano.

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