Il quartiere per tre giorni scende in piazza. Momenti religiosi, gastronomia e ballo liscio a due passi dal lago

Si chiude l’estate 2004 le «Rive» fanno festa

09/09/2004 in Manifestazioni
A Salò
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Di Luca Delpozzo
s.za.

Domani, saba­to e domeni­ca, a Salò si svol­gerà la Fes­ta delle Rive, il popo­lare quartiere che com­prende via Pietro da Salò e din­torni. Orga­niz­za il Comi­ta­to guida­to da Pieran­to­nio Peliz­zari, in col­lab­o­razione con il Coor­di­na­men­to dei grup­pi di Pueg­na­go. Si vivran­no momen­ti diver­si: alle­gria, diver­ti­men­to, ma anche rif­les­sione e reli­giosità. E’ l’oc­ca­sione, infat­ti, per cel­e­brare il giorno del­la Nativ­ità del­la Madon­na, alla quale è inti­to­la­ta la bel­la chieset­ta (fun­zioni tutte le sere, e mes­sa all’aper­to domeni­ca mat­ti­na alle 9.30, con la parte­ci­pazione del­la corale del­la cap­pel­la del Duo­mo). La sagra prevede l’orches­tra per il bal­lo lis­cio in con­tra­da (dalle ore 21); lo stand gas­tro­nom­i­co con spiedo e polen­ta, anche da asporto, aole e prodot­ti locali (dalle 18.30); giochi e attrazioni varie. La zona è sta­ta inter­es­sa­ta negli ulti­mi anni da notevoli inter­ven­ti di restyling: nuove canal­iz­zazioni, mar­ci­apie­di in por­fi­do (da un lato e dal­l’al­tro) con cor­doli in mar­mo rosso di Verona, illu­mi­nazione, man­to stradale. L’ul­ti­mo inter­ven­to ha riguarda­to il sopral­zo del­l’al­ber­go di pro­pri­età del­l’in­dus­tri­ale Brunori, gesti­to da Pao­lo Rossi, lo stes­so del Lau­rin, con la creazione di un por­ti­ca­to. «La sto­ria di via Rive — ha scrit­to tem­po fa Pino Mongiel­lo, ex sin­da­co, attuale pres­i­dente del­la Comu­nità del Gar­da — è ric­ca di uman­ità e di fat­i­ca, di intrapren­den­za, di sper­i­men­ta­ta con­viven­za di clas­si e ceti sociali dif­fer­en­ti. Ha con­nat­u­ra­to il rap­por­to lago-cam­pagna, vis­su­to accan­to a una robus­ta rete di arti­giani e com­mer­cianti e, oggi, anche di oper­a­tori tur­is­ti­ci. E’ la soglia d’in­gres­so in cit­tà, è un cro­gi­o­lo, un viavai, un’es­pe­rien­za di rap­por­ti che si fon­dono sul­la schi­et­tez­za e la sol­i­da­ri­età. In alcune situ­azioni il tem­po sem­bra esser­si fer­ma­to. Molti edi­fi­ci sono rimasti pres­sochè inal­terati. Anzi, tal­vol­ta, si mostra­no rip­ie­gati su se stes­si, degra­dati dal­l’in­cu­ria, tal­vol­ta riaf­fi­dati a usi impro­pri e pre­cari. Eppure, in un con­testo che attende una vera riv­o­luzione cul­tur­ale, non man­cano le brec­ce di una intu­iti­va e dinam­i­ca impren­di­to­ria, soprat­tut­to nei capisal­di tra S.Bernardino e la Sire­na. Un lievitare di inter­es­si ver­so il recu­pero urbano e sociale del­la con­tra­da. Che è popolana, par­si­mo­niosa, anche pigra. Una stra­da sul lago, che col lago ha bisog­no di riac­quistare un rap­por­to più con­fi­den­ziale e pro­dut­ti­vo. Oggi divisa dalle acque del gol­fo da una quin­ta di case, deve riaprire i suoi oriz­zon­ti e spec­chiar­si con fidu­cia nel­l’ac­qua che, a ben guardare, è soprat­tut­to ric­chez­za». La Sagra rap­p­re­sen­ta, in un cer­to sen­so, la chiusura del­la sta­gione esti­va, aper­ta dal­la Fes­ta di San­t’An­to­nio a giug­no. Alla zona delle Rive si può accedere diret­ta­mente dal lun­go­la­go, per­cor­ren­do a pie­di la splen­di­da passeg­gia­ta che attra­ver­sa la nuo­va piaz­za “Serenis­si­ma”, il por­to del­la Can­ot­tieri e il nuo­vo ponte, che si rac­cor­da al por­to del­la Sirena.

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