Cerimonia a San Martino e Solferino. Diecimila i caduti e oltre 23 mila i feriti

Si commemora la battaglia del ’59

Di Luca Delpozzo
Sandro Albertini

Ricorre quest’oggi il 142° anniver­sario delle san­guinose battaglie risorg­i­men­tali di S. Mar­ti­no e Solferi­no del 1859 che videro la vit­to­ria di piemon­te­si e france­si sul poderoso eserci­to aus­tri­a­co comanda­to dall’imperatore Francesco Giuseppe. Solferi­no cele­br­erà ques­ta mat­ti­na alle 10 in piaz­za Torel­li la ricor­ren­za del­la battaglia. Cir­ca 300mila uomi­ni con 26mila cav­al­li e 1500 pezzi d’artiglieria si scon­trarono su un fronte di cir­ca 25 km, dalle fino alla per­ife­ria di Carpenedo­lo. Vi furono oltre 10mila cadu­ti, più di 23mila fer­i­ti (diverse centi­na­ia perirono suc­ces­si­va­mente per la grav­ità delle ferite o per infezioni che suben­trarono). Il patri­o­ta sen­a­tore con­te Lui­gi Torel­li di Tira­no di Val­tel­li­na vis­itò qualche tem­po dopo S. Mar­ti­no e Solferi­no. Notò che moltissi­mi cadu­ti era­no sta­ti fret­tolosa­mente sepolti, al pun­to che affio­ra­vano in super­fi­cie. Decise di dare una deg­na sepoltura a tut­ti i cadu­ti, sen­za dis­tinzione di nazion­al­ità, ma non fu pos­si­bile iniziare l’opera di dis­sep­pel­li­men­to pri­ma di dieci anni, a causa delle leg­gi in vig­ore. Per­tan­to, il 24 giug­no 1869 iniziarono le esumazioni. Nel frat­tem­po, Torel­li, il march­ese Cavri­ani, il sen­a­tore Vin­cen­zo Ste­fano Bre­da, il comm. Car­lo Malu­ta, il prof. Enri­co Nestore Leg­nazzi diedero vita ad una soci­età con il com­pi­to di erigere un ossario a Solferi­no e un ossario a S. Mar­ti­no. I lavori di dis­sep­pel­li­men­to durarono cir­ca 3 mesi, nel con­tem­po venne lan­ci­a­to un appel­lo a tut­ti gli ital­iani per rac­cogliere fon­di nec­es­sari per erigere gli ossari. La pri­ma sede del sodal­izio fu Pado­va, cit­tà che ave­va rispos­to all’appello col mag­gior numero di sot­to­scrizioni. Il 24 giug­no 1870, anniver­sario delle due battaglie, i due ossari ven­nero solen­nemente inau­gu­rati. Suc­ces­si­va­mente, venne restau­ra­ta la roc­ca di Solferi­no e nel 1880 iniziarono i lavori per erigere la torre di S. Mar­ti­no. L’attuale pres­i­dente, elet­to nel 1986, è il dot­tor Faus­to Fondrieschi.