Dopo l'Isola di Sal nel Capoverde, Cap d'Antibes sulla Costa Azzurra, Desenzano ha ufficializzato anche il terzo gemellaggio

Si consolida il gemellaggio austriaco

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Di Luca Delpozzo
Desenzano del Garda

Dopo l’Iso­la di Sal nel Capoverde, Cap d’An­tibes sul­la Cos­ta Azzur­ra, Desen­zano ha uffi­cial­iz­za­to anche il ter­zo . Sta­vol­ta con una cit­tà aus­tri­a­ca, Wiener Neustadt, oltre 45 mila abi­tan­ti, una trenti­na di chilometri a sud di Vien­na, lun­go l’au­tostra­da che da Tarvi­sio e Vil­lach arri­va alla cap­i­tale aus­tri­a­ca. Dopo che la del­egazione di Wiener ave­va fat­to visi­ta un paio di mesi fa a Desen­zano, è toc­ca­to alla rap­p­re­sen­tan­za del­la cit­tad­i­na garde­sana ricam­biare non solo la visi­ta ma sot­to­scri­vere il pro­to­col­lo e tut­ti gli atti che han­no sanci­to il «mat­ri­mo­nio». Del­la fol­ta del­egazione han­no fat­to parte numerosi ammin­is­tra­tori, impren­di­tori e oper­a­tori tur­is­ti­ci. Il Comune era rap­p­re­sen­ta­to dal sin­da­co Cino Anel­li, dagli asses­sori Emanuele Gius­tac­chi­ni, Gio­van­ni Venieri, Orlan­do Farinel­li, Mario Mar­chioni, , dal diret­tore Beni­amino Ude­s­chi­ni, dai con­siglieri Cipri­ani, Ingravalle, Cor­ti, Bertoni e Pien­az­za. Tra gli impren­di­tori anche Ren­zo Scam­per­le. La comi­ti­va garde­sana, giun­ta in pull­man fino a Wiener Neustadt, si è incon­tra­ta con i ver­ti­ci del­l’Ac­cad­e­mia mil­itare del­la cit­tà, la più anti­ca al mon­do e inti­to­la­ta all’im­per­a­trice Maria Tere­sa. E’ sta­to questo il pri­mo con­tat­to uffi­ciale tra le autorità aus­tri­ache e quelle desen­zane­si. Il giorno suc­ces­si­vo, invece, dopo una visi­ta alla zona indus­tri­ale e com­mer­ciale (a Wiener, durante la guer­ra, si costru­iv­ano le V2, i temi­bili razzi che veni­vano lan­ciati su Lon­dra), la del­egazione ital­iana si è por­ta­ta nel­la grande e austera piaz­za del Munici­pio dove si è tenu­ta la pri­ma parte del­la solenne cer­i­mo­nia. Una fan­fara aus­tri­a­ca in cos­tume d’e­poca asbur­gi­ca ha into­na­to i due inni, quin­di, all’in­ter­no del munici­pio ha avu­to luo­go il gemel­lag­gio vero e pro­prio, cul­mi­na­to con uno scam­bio di doni. Da notare che nel­la sala con­sil­iare di Wiener, assieme al sin­da­co sig­no­ra Traude Dier­dorf, han­no trova­to pos­to anche alcu­ni dep­u­tati del­l’assem­blea nazionale. Affet­tu­osi e carichi di sim­pa­tia gli inter­ven­ti dei due pri­mi cit­ta­di­ni. Il viag­gio di ritorno ha fat­to tap­pa, infine, alla can­ti­na Ack­erl nel­la cit­tad­i­na di Klein­hoflein. Adesso toc­cherà al Con­sorzio Alber­ga­tori (pre­sente con una dipen­dente) e agli impren­di­tori ver­i­fi­care se via siano inter­es­san­ti prospet­tive per scam­bi con Wiener Neustadt.

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