Curarsi con l’uva per restare giovani e perdere peso

Si fa anche a Garda

11/09/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

È tem­po di cura dell’uva sul­la riva veronese del lago. Sul lun­go­la­go di e di Gar­da da oggi sono aper­ti gli stand dell’associazione del­la stra­da del Bar­dolino: ci sono l’uva e il suc­co fres­co. Tre etti sono la dose con­sigli­a­ta: un euro e mez­zo la cifra richi­es­ta. Per godere in pieno delle tante pro­pri­età del frut­to, si dovreb­bero mas­ti­care lenta­mente gli aci­ni: le buc­ce, in par­ti­co­lare, sono ric­che di sostanze che agis­cono come antios­si­dan­ti, che aiu­tano a com­bat­tere l’invecchiamento. Chi ha prob­le­mi diges­tivi può bere il suc­co appe­na spre­mu­to: bas­ta doman­dare al chiosco. «L’uva non è solo un frut­to gus­toso e la base del nos­tro vino», dice Susan­na Girardel­li, pres­i­dente del­la stra­da del Bar­dolino, «ma anche una risor­sa cura­ti­va gra­zie alle sue pro­pri­età bio­logiche». Ed è soprat­tut­to in Ger­ma­nia, in Aus­tria e in Alto Adi­ge che la traubenkur, come viene chia­ma­ta in lin­gua tedesca ques­ta prat­i­ca salu­tis­ti­ca, ha con­sol­i­da­ta tradizione. «In genere», sot­to­lin­ea Susan­na Girardel­li, «viene con­siglia­to di fare la cura dell’uva due volte al giorno, la mat­ti­na a digiuno e poi pri­ma di cena o nel tar­do pomerig­gio, al pos­to del­la meren­da». Così si fa una sor­ta di lavag­gio dell’intestino e del fega­to, gra­zie alle pro­pri­età diuretiche e las­sative del frut­to, assor­ben­do nel con­tem­po sostanze preziose per l’organismo. In più, si ha un sen­so di sazi­età che aiu­ta a rin­un­cia­re a qualche piat­to di trop­po. A Gar­da la cura dell’uva apre anche le inizia­tive del­la sec­on­da edi­zione dell’Autunno d’oro, la man­i­fes­tazione volu­ta dall’amministrazione comu­nale per pro­porre un nuo­vo ele­men­to di richi­amo tur­is­ti­co al di fuori del­la canon­i­ca sta­gione esti­va. «Il fat­to che la mat­u­razione dell’uva cada fra set­tem­bre e otto­bre, quan­do in genere sul lago il tem­po è anco­ra splen­di­do», dice l’assessore al tur­is­mo Anto­nio Pasot­ti, «cos­ti­tu­isce sen­za dub­bio una poten­ziale attrat­ti­va. Dal 21 set­tem­bre, la cura sarà accom­pa­g­na­ta dal­la scop­er­ta del nos­tro ter­ri­to­rio, con una serie di passeg­giate gui­date ogni mer­coledì, giovedì e ven­erdì alla scop­er­ta del­la Roc­ca, del­la Val dei Moli­ni, delle inci­sioni rupestri e del cen­tro stori­co. Ambi­ente e salute insieme, per un’offerta tur­is­ti­ca in gra­do di attrarre col tem­po nuovi flus­si tur­is­ti­ci». Lo stand del­la cura dell’associazione del­la stra­da del Bar­dolino è aper­to fino al 9 otto­bre tut­ti i giorni dalle 10.30 alle 12.30 e poi dalle 16.30 alle 19. «È un servizio che, gra­zie alla col­lab­o­razione del­la stra­da del Bar­dolino, diamo ai tur­isti», dice Pasot­ti, «ma anche un bigli­et­to da visi­ta delle nos­tre pro­duzioni. La gas­trono­mia sarà il sec­on­do per­no attorno al quale ruoterà l’Autunno d’oro. Dal 21 set­tem­bre, i ris­toran­ti di Gar­da pro­por­ran­no dei menù degus­tazione a base di pesce di lago, abbinati ai vini del­la riv­iera veronese. Nel palazzet­to delle espo­sizioni si svol­ger­an­no invece le mostre mer­ca­to dei del­la nos­tra ter­ra: pesce, vino, olio, for­mag­gi, salumi».

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