Già 300 adesioni al progetto di controllo del territorio nei 7 Comuni gardesani. Allarmi in ogni casa collegati alle auto dei vigili che gireranno per i paesi

Si farà «Valtenesi sicura»

07/01/2001 in Avvenimenti
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Luigi Del Pozzo

Grande inter­esse, ed imme­di­a­to suc­ces­so per il prog­et­to «Valte­n­e­si sicu­ra» che è ormai pron­to al varo nei sette comu­ni del­la Valte­n­e­si ed in quel­li lim­itrofi che decider­an­no, in un futuro assai prossi­mo di aderire. Il prog­et­to denom­i­na­to «Valte­n­e­si sicu­ra», più volte illus­tra­to da queste colonne, è la rispos­ta che l’accordo tra pub­bli­co e pri­va­to han­no scel­to di met­tere in cam­po in quest’area del­la provin­cia assai fal­cidi­a­ta dal­la micro­crim­i­nal­ità e dai fur­ti in appar­ta­men­to. In buona sostan­za, è sta­to siglato un accor­do con un isti­tu­to spe­cial­iz­za­to che è disponi­bile all’installazione, in casa di tut­ti i cit­ta­di­ni che ne faran­no richi­es­ta, di un sis­tema d’allarme che non solo suona all’esterno ed all’interno dell’abitazione in caso di effrazione, ma è pure col­le­ga­to, attra­ver­so i cel­lu­lari Gsm, con le pat­tuglie dei vig­ili urbani che pat­tuglier­an­no il ter­ri­to­rio 24 ore su 24. Il cit­tadi­no dovrà accol­lar­si il cos­to dell’impianto (val­utabile in cir­ca 3 mil­ioni per un medio appar­ta­men­to) e dell’abbonamento annuale al servizio di vig­i­lan­za (sul mez­zo mil­ione all’anno), men­tre il Comune dovrà provvedere ad orga­niz­zare la vig­i­lan­za uti­liz­zan­do gli agen­ti del­la Polizia munic­i­pale. Un prog­et­to, quel­lo di «Valte­n­e­si sicu­ra», che fin dall’inizio ave­va sus­ci­ta­to inter­esse non solo da parte del­la popo­lazione locale, ma anche dei media nazion­ali. Ne era nato qua­si un caso e, addirit­tura l’esempio da seguire anche da parte di altri pae­si e cit­tà. Una situ­azione soprat­tut­to, quel­la del­la Valte­n­e­si, da tenere sott’occhio, come un esper­i­men­to, per vedere come anda­va. Per rispon­dere ai più scetti­ci il pri­mo risul­ta­to, è già sta­to ottenu­to, dice sin­da­co di Maner­ba e prin­ci­pale artefice e sosten­i­tore di ques­ta idea, vis­to che il prog­et­to diver­rà oper­a­ti­vo da mar­zo, con piena oper­a­tiv­ità. Lo stes­so Berti­ni, a nome dei sin­daci ader­en­ti all’iniziativa ha chiesto al prefet­to di pot­er pre­sentare questo Piano di pro­tezione, inizial­mente anche defini­to di «scu­do satel­litare» (per l’uso dei cel­lu­lari), al Comi­ta­to di sicurez­za provin­ciale. A dare man­forte all’iniziativa è sce­so in cam­po un grande isti­tu­to ban­car­io e la stes­sa con un pro­prio con­trib­u­to. Per il momen­to i cit­ta­di­ni che han­no sot­to­scrit­to l’adesione al prog­et­to sono già più di 300 per un obi­et­ti­vo iniziale pre­ven­ti­va­to di cir­ca 1000 uten­ti. E non dovrebbe essere dif­fi­cile arrivar­ci per­chè attual­mente sono sta­ti sola­mente un paio i Comu­ni i cui abi­tan­ti siano sta­ti infor­mati cap­il­lar­mente da parte del­la soci­età, la Gpd Dis­tri­b­u­tion i cui uffi­ci com­mer­ciali sono a Tori­no, che cura la parte tec­ni­ca del prog­et­to. Per even­tu­ali infor­mazioni è sta­to isti­tu­ito un numero verde diret­to con la soci­età: 800 904699. Il prog­et­to è uni­co nel suo genere ed ha vis­to l’interesse anche del vice pres­i­dente del Par­la­men­to Europeo, on. Gui­do Podestà, che il 12 novem­bre scor­so volle pren­der visione per­sonal­mente di ques­ta pro­pos­ta, dichiaran­dosi dis­pos­to a sostenere l’iniziativa. In quell’occasione l’europarlamentare affer­mò, fra l’altro, che «qui si sta sper­i­men­tan­do un prog­et­to che cre­do pos­sa essere ripetu­to in altre province. In Europa, e quin­di non solo in Italia la crim­i­nal­ità si sta dimostran­do sem­pre più agguer­ri­ta e deter­mi­na­ta, il fenom­e­no delle rap­ine ai dan­ni dei cit­ta­di­ni nelle pro­prie abitazioni è un fenom­e­no in con­tin­ua espan­sione» e pro­prio nel­la nos­tra provin­cia ulti­ma­mente sono sta­ti numerose le rap­ine ed i fur­ti nelle abitazioni. Il servizio che si svol­gerà attra­ver­so l’utilizzo del col­lega­men­to tele­fon­i­co col Gsm e che man­ter­rà sot­to con­trol­lo il ter­ri­to­rio 24 ore su 24, gra­zie a spe­ciali pat­tuglie del­la Polizia urbana col com­pi­to di inter­venire sul pos­to in caso di allarme. Pat­tuglie che, nonos­tante il loro com­pi­to sia quel­lo di pron­to inter­ven­to non mancher­an­no di oper­are anche all’interno del ter­ri­to­rio procu­ran­do quin­di una ulte­ri­ore situ­azione di sicurez­za stradale. Indi­ret­ta­mente quin­di ver­rà svol­ta anche un’operazione di pre­ven­zione con­tro la micro­crim­i­nal­ità e, specie durante il peri­o­do esti­vo, con­tro i fra­cas­soni che rov­inano la qui­ete not­tur­na e col­oro che han­no pre­so l’incivile abi­tu­dine di uti­liz­zare le strade del­la Valte­n­e­si come piste da cor­sa o per l’. Vale la pena di ricor­dare che per il 19 gen­naio prossi­mo, alle 20, gli ammin­is­tra­tori dei Comu­ni del­la Valte­n­e­si han­no indet­to un incon­tro (nel­la sec­on­da parte si trasformerà in con­viviale), con tutte le rispet­tive popo­lazioni, che si ter­rà al Monas­tero di Soiano. Un incon­tro che servirà anche, oltre che per scam­biar­si gli auguri di buon anno nuo­vo, per spie­gare ques­ta ed altre inizia­tive che i Comu­ni stes­si, in procin­to di riu­nir­si in una nuo­va Asso­ci­azione, inten­dono portare avan­ti nel prossi­mo futuro.

Parole chiave: