I dirigenti diventano cuochi e camerieri

Si festeggia la rinata squadra di calcio

18/12/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Angelo Peretti

Non c’è solo il fenom­e­no Chie­vo nel cal­cio che si sta «uman­iz­zan­do». Ve lo sareste aspet­ta­to, per esem­pio, uno spon­sor che si mette a spig­nattare per preparare i piat­ti del­la fes­ta del­la pro­pria squadra? Eppure suc­ced­erà per due sere di fila, domani e dopodomani, nel­la cuci­na del ten­done ris­torante del tra gli olivi, sul lun­go­la­go di Gar­da. Entrambe le ser­ate gas­tro­nomiche del pro­gram­mone natal­izio garde­sano sono state affi­date all’Associazione cal­cio Gar­da, tor­na­ta quest’anno a met­tere in cam­po insieme col set­tore gio­vanile (oltre­tut­to poten­zi­a­to), anche una for­mazione nel cam­pi­ona­to dilet­tan­ti dopo qualche tem­po di dif­fi­coltà. Un even­to da fes­teggia­re. E allo­ra, lo spon­sor e tut­ti i diri­gen­ti dell’Ac Gar­da si trasfor­mano per un paio di sere in chef e maitre d’hotel. Il menù? Non pote­va che essere a tema itti­co, vis­to che Gior­gio Viviani e la sua Vivipesca (è questo il mar­chio che accom­pa­gna la risor­ta avven­tu­ra calcis­ti­ca garde­sana) com­mer­cial­iz­zano pesce di mare: polen­ta e bac­calà, oltre a un piat­to di pas­ta, la pri­ma sera, e un piat­tone di spe­cial­ità marinare la sec­on­da. Ovvi­a­mente a prez­zo popo­lare. E a far fes­ta ai cal­ci­a­tori rossoblù ci saran­no giovedì anche due big del ciclis­mo: Pao­la Pez­zo, cam­pi­ones­sa olimpi­ca ad Atlanta e Sid­ney, e Pao­lo Roso­la, che ha vesti­to la maglia rosa al Giro d’Italia dell’83. «La nos­tra asso­ci­azione», dicono al quarti­er gen­erale dell’Ac Gar­da, «rac­coglie, fra diri­gen­ti e gio­ca­tori, un centi­naio di per­sone, oltre ai tifosi. Non pote­va­mo man­care a un appun­ta­men­to come il Natale tra gli olivi». E così, con due ser­ate ded­i­cate l’una al set­tore gio­vanile e l’altra alla pri­ma squadra, ecco che il mon­do calcis­ti­co garde­sano por­ta in tavola i sapori del mare. Il cal­cio a Gar­da è nato nel 1946. A creare il pri­mo team fu il com­pianto Cir­il­lo Salaorni, il bar­bi­ere del paese, organ­ista la domeni­ca in chiesa. L’avvio fu pio­nieris­ti­co. Poi si riuscì a pro­cedere di pari pas­so sia nell’attività nelle cat­e­gorie dilet­tanis­tiche, sia nel sosteg­no al set­tore gio­vanile. Dopo i fes­teggia­men­ti del cinquan­tes­i­mo anniver­sario, però, qual­cosa s’è rot­to e l’attività calcis­ti­ca ha sub­ì­to un improvvi­so stop. L’iniziativa di alcu­ni sportivi, cap­i­ta­nati da Ivana Antoli­ni e Giuseppe Malfer, ha fat­to rap­i­da­mente risorg­ere il set­tore gio­vanile con le squadre dei pul­ci­ni e degli esor­di­en­ti. Quest’anno, final­mente, è tor­na­ta anche la squadra del cam­pi­ona­to dilet­tan­ti. Lo sti­mo­lo è par­ti­to dall’amministrazione comu­nale, che ha con­vo­ca­to una serie di incon­tri fra «addet­ti ai lavori». Ne è sor­ta una ristrut­turazione soci­etaria che ha por­ta­to alla pres­i­den­za una vec­chia glo­ria del cal­cio garde­sano come Gio­van­ni Zac­chi. Sot­to il pro­fi­lo tec­ni­co, la pri­ma squadra è sta­ta affi­da­ta a Ste­fano Ada­mi e Mar­co Mon­ese e, col «rim­pa­trio» di alcu­ni atleti «emi­grati» altrove, pri­mo fra tut­ti l’ex pro­fes­sion­ista Ele­nio Rag­no­li­ni, sta dis­putan­do un buon cam­pi­ona­to. Il team dei pul­ci­ni è cura­to da Mas­si­mo Fran­ca, e respon­s­abile degli esor­di­en­ti è Giuseppe Malfer. Da quest’anno è sta­to anche ripristi­na­to il set­tore degli allievi, guida­to da Mar­co Paroni. E adesso si fa fes­ta per due sere: ce n’è motivo.

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