Appuntamento il 13 dicembre con ingresso gratuito

Si inaugura, al Vittoriale degli Italiani, la nuova illuminazione. A Riccardo Muti il Premio del Vittoriale

04/12/2016 in Attualità
Di Luigi Del Pozzo

L’infinita luce. L’impetuosa melo­dia. Questo è il tito­lo del­la gior­na­ta di fes­ta, mart­edì 13 dicem­bre: trat­to da una pag­i­na del Fuo­co, in cui sem­bra pre­fig­u­rare il Vit­to­ri­ale, con i suoi viali “vera­mente apollinei e deg­ni di con­durre gli uomi­ni ver­so la Poe­sia. Chi potrebbe imag­inare un ingres­so più nobile? I sec­oli l’hanno ombra­to di mis­tero. Non s’ode se non can­to di uccel­li, scroscio di zampil­li, mor­morio di fron­di” .

Gra­zie ad un accor­do tra , Fon­dazione Il e A2A nel giorno di San­ta Lucia, alle 17.00, ver­rà inau­gu­ra­ta la nuo­va illu­mi­nazione ester­na del com­p­lesso mon­u­men­tale dan­nun­ziano.

Un lavoro illu­minotec­ni­co di grande qual­ità che, val­oriz­zan­do il sito nei suoi moltepli­ci aspet­ti, lo rende fruibile ai vis­i­ta­tori anche nelle ore ser­ali sot­to una nuo­va, mag­i­ca luce: dall’ingresso del Vit­to­ri­ale fino alla Prio­r­ia in ques­ta pri­ma fase; le suc­ces­sive fasi riguarder­an­no nel 2017 la zona mon­u­men­tale com­pren­dente l’anfiteatro, l’Arengo, il ricovero del Mas, la Nave Puglia e il Mau­soleo, nel 2018 il prog­et­to riguarderà le aree ver­di com­pren­den­ti la Limon­a­ia, i gia­r­di­ni del­la Prio­r­ia, le Val­lette e il Laghet­to delle Danze. Un prog­et­to che esalta il Vit­to­ri­ale nel­la sua interez­za, aggiun­gen­do val­ore alle bellezze architet­toniche, nel pieno rispet­to del carat­tere orig­i­nale del com­p­lesso.

Per com­piere ques­ta impre­sa sono sta­ti instal­lati da A2A, fino­ra, oltre 160 apparec­chi, tut­ti a sor­gente Led, tra proi­et­tori, incas­si, apparec­chi a parete, barre e lam­pade relamp­ing.

È sta­ta un’impresa mag­nifi­ca e oper­osa, dovu­ta alla col­lab­o­razione fra Regione Lom­bar­dia, A2A e Vit­to­ri­ale, fra pub­bli­co e pri­va­to, fra ammin­is­trazione, impre­sa, cul­tura, come deve essere”. Com­men­ta così il Pres­i­dente del Vit­to­ri­ale .

Il Pres­i­dente di A2A Gio­van­ni Val­ot­ti sot­to­lin­ea: “Il prog­et­to di illu­mi­nazione a Led del Vit­to­ri­ale cos­ti­tu­isce uno degli esem­pi più proban­ti del­la svol­ta strate­gi­ca impres­sa da A2A col nuo­vo Piano indus­tri­ale, che si fon­da e si sostanzia nel­la vic­i­nan­za e atten­zione al ter­ri­to­rio, nel­la val­oriz­zazione del pat­ri­mo­nio stori­co e cul­tur­ale, in prog­et­ti ad alto con­tenu­to di inno­vazione a ben­efi­cio del­la comu­nità e del­la qual­ità del vivere. A ciò si aggiunge il val­ore aggiun­to rap­p­re­sen­ta­to dal­la profi­cua part­ner­ship avvi­a­ta con la Fon­dazione Il Vit­to­ri­ale degli Ital­iani e la Regione Lom­bar­dia. La nuo­va illu­mi­nazione con­sen­tirà al Vit­to­ri­ale di pre­sen­tar­si agli occhi dei vis­i­ta­tori sot­to una nuo­va luce, in gra­do di esaltarne appieno la bellez­za e la com­p­lessità del luo­go: i Led per­me­t­ter­an­no di illu­minare in modo dif­fu­so, dis­cre­to e con mag­gior effi­cien­za ener­get­i­ca tut­ti gli ele­men­ti del luo­go caro a d’Annunzio, restituen­do la gius­ta impor­tan­za tan­to ai det­tagli quan­to alla visione com­p­lessi­va”.

, Asses­sore allo Svilup­po eco­nom­i­co di Regione Lom­bar­dia, affer­ma: “Dalle parole ai fat­ti. Nell’arco di qualche mese, attra­ver­so la sin­er­gia e l’impegno eco­nom­i­co che si sono svilup­pati tra Regione Lom­bar­dia e la Fon­dazione del Vit­to­ri­ale degli Ital­iani e A2A, siamo rius­ci­ti a man­tenere gli impeg­ni pre­si ed oggi regaliamo a res­i­den­ti e tur­isti un’esperienza di visi­ta anco­ra più sug­ges­ti­va ed entu­si­as­mante. Ho subito cre­du­to forte­mente in questo prog­et­to, per­ché accresce in modo sig­ni­fica­ti­vo l’attrattività e la fruibil­ità del Vit­to­ri­ale e dell’intera area tur­is­ti­ca del Gar­da. È un esem­pio vir­tu­oso di col­lab­o­razione fra enti, che raf­forza il legame tra cul­tura, arte e tur­is­mo: sono cer­to che sarà in gra­do di gener­are pos­i­tive ricadute sul­la fil­iera del tur­is­mo e per l’economia locale”.

Riccardo Muti ph todd-rosenberg-photography-1In ques­ta gior­na­ta di gran­di inau­gu­razioni, la fes­ta si esalta con l’assegnazione del VII Pre­mio del Vit­to­ri­ale al Mae­stro Ric­car­do Muti.

La dichiarazione del Pres­i­dente Gior­dano Bruno Guer­ri a moti­vazione del­la scelta: “Nel­la Reggen­za del Carnaro la Musi­ca è una isti­tuzione reli­giosa e sociale”, scrive­va d’Annunzio nel­la cos­ti­tuzione fiu­mana, in quan­to “esalta­trice dell’atto di vita, dell’opera di vita”. Ric­car­do Muti novan­ta anni dopo ha det­to: “Noi ital­iani abbi­amo dimen­ti­ca­to che la musi­ca è una neces­sità del­lo spir­i­to. Questo è grave per­ché sig­nifi­ca spez­zare delle radi­ci impor­tan­ti del­la nos­tra sto­ria”, D’Annunzio sta­bili­va che nel­la Reggen­za del Carnaro fos­sero isti­tu­ti “cor­si corali e cor­pi instru­men­tali  con sovven­zione del­lo Sta­to” dispo­nen­do che le gran­di man­i­fes­tazioni musi­cali fos­sero “total­mente gra­tu­ite”. Novan­ta anni dopo Ric­car­do Muti deve anco­ra lamentare che, “Nelle scuole ital­iane la musi­ca è prati­ca­mente assente, se non peg­gio. La musi­ca dovrebbe essere obbli­ga­to­ria come l’i­tal­iano”. Il Pre­mio del Vit­to­ri­ale viene asseg­na­to al Mae­stro Muti, per la bellez­za che crea e che dif­fonde nel mon­do, in dife­sa del pas­sato e del nos­tro futuro”.

Un filo rosso lega Ric­car­do Muti, Gabriele d’Annunzio e Toscani­ni: la musi­ca. “Il pri­mo sta­dio del­la mia creazione è uno sta­to musi­cale, una specie di musi­cale ansi­età…” queste le parole del Vate in un appun­to trova­to fra le sue carte del­l’Of­fic­i­na, lo stu­dio che il poeta ave­va allesti­to nel­la Prio­r­ia e dove pas­sa­va la gran parte delle ore a stu­di­are e a scri­vere. Uno sce­nario musi­cale, quel­lo dan­nun­ziano, in cui non si può igno­rare la fra­ter­na ami­cizia che legò il poeta ad Arturo Toscani­ni e che emerge dalle let­tere e telegram­mi con­ser­vati negli archivi del Vit­to­ri­ale. Pro­prio Toscani­ni — di cui Muti nel cor­so del­la sua car­ri­era ha rac­colto l’eredità — ani­ma­to da entu­si­as­mo e fede patri­ot­ti­ca, è affas­ci­na­to dal­l’eroica impre­sa dan­nun­ziana tan­to da accogliere l’invito del Vate e andare a Fiume (novem­bre 1920) per offrire un con­cer­to ai Legionari. In quel­la occa­sione furono ese­gui­te musiche di Vival­di, la Quin­ta Sin­fo­nia — l’Eroica —  di Beethoven e brani di Debussy, Respighi, Ver­di e Wag­n­er. Oggi al Vit­to­ri­ale degli Ital­iani sono ospi­tate la bac­chet­ta del Mae­stro Toscani­ni e il pro­gram­ma di sala del con­cer­to del 21 novem­bre a Fiume.

Han­no rice­vu­to il pre­mio del Vit­to­ri­ale nelle scorse edi­zioni: Erman­no Olmi, Pao­lo Con­te, Umber­to Verone­si, Gior­gio Alber­tazzi, Alber­to Arbasi­no e Ida Magli.
Ai vinci­tori viene dona­ta un’opera di Mim­mo Pal­adi­no, la ripro­duzione del cav­al­lo blu che dom­i­na l’Anfiteatro del Vit­to­ri­ale.

Per­ché in tan­ti pos­sano godere di questo incon­tro, nel pomerig­gio dalle 14.30 e – per la pri­ma vol­ta gra­zie alla nuo­va illu­mi­nazione ester­na – fino alle 22, l’ingresso al Par­co del Vit­to­ri­ale sarà gra­tu­ito.

foto del Mae­stro Ric­car­do Muti ©Todd Rosen­berg Pho­tog­ra­phy