Le biciclette finalmente sicure sul vecchio percorso del tram

SI LAVORA ALLA GAVARDO-SALO

11/11/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
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La mas­s­ic­cia­ta del miti­co tram Bres­cia-Tormi­ni, che da quest’ultima local­ità poi pros­egui­va con le trat­te per Vobarno e per Salò, dismes­sa da oltre mez­zo sec­o­lo a favore del traf­fi­co su gom­ma, ma anco­ra esistente e ben vis­i­bile a lato del­la vec­chia 45 bis, viene recu­per­a­ta in queste set­ti­mane dai Lavori pub­bli­ci dell’Amministrazione provin­ciale per essere trasfor­ma­ta in «per­cor­so ». È il sec­on­do stral­cio del più vas­to prog­et­to, in ese­cuzione da tem­po, col quale si intende col­le­gare la cit­tà al ed alla Valsab­bia. Il pri­mo trat­to, quel­lo cosid­det­to del­la Gavar­di­na, aper­to mesi fa, è già fre­quen­tatis­si­mo fino a Gavar­do da una molti­tu­dine di ciclisti e ciclo­tur­isti, vis­i­bil­mente sod­dis­fat­ti per la gra­di­tis­si­ma alter­na­ti­va alla insidiosa car­roz­z­abile. Ora si sta appun­to real­iz­zan­do il trat­to Gavar­do-Salò, che, dunque, con­sen­tirà agli appas­sion­ati delle due ruote, del­la natu­ra e del pae­sag­gio, di lan­cia­r­si ver­so l’azzurro del Bena­co e la lus­sureg­giante veg­e­tazione del­la spon­da occi­den­tale del nos­tro lago. Questo trat­to, affida­to come l’intera opera alla prog­et­tazione ed ese­cuzione dell’ing. Car­lo Verzelet­ti, respon­s­abile dei Lavori pub­bli­ci del­la Provin­cia, prevede un impeg­no di spe­sa di 541mila euro di cui cir­ca 16mila per il capi­to­lo del­la sicurez­za. Il trac­cia­to da Gavar­do rag­giungerà Roè Vol­ciano (a nord degli attuali impianti sportivi) e qui si biforcherà: un per­cor­so scen­derà a Salò, l’altro salirà in Valsab­bia. A Salò il Comune ha già pre­dis­pos­to alcu­ni col­lega­men­ti con la pista cicla­bile che poi pun­terà ver­so l’alto Gar­da, fino a Limone e oltre. In questi giorni, lun­go il trat­to Gavar­do-Roè Vol­ciano sono al lavoro tre squadre dell’impresa Gili­oli di Desen­zano che inter­ven­gono sui seg­men­ti Gavar­do-Vil­lan­uo­va, Vil­lan­uo­va-Roè ed in par­ti­co­lare sull’antico ponte fer­roviario che scav­al­ca Tormi­ni, coin­ci­dente con lo sboc­co del­la vec­chia statale sul­la disce­sa ver­so Salò. Lo stral­cio Gavar­do-Salò ver­rà inau­gu­ra­to — si sti­ma — la prossi­ma pri­mav­era. Un inter­ven­to quel­lo di cui s’è det­to e il prog­et­to com­p­lessi­vo, che, oltre a rispon­dere alle istanze ed alle aspet­ta­tive all’esercito dei ciclisti anche in ter­mi­ni di sicurez­za e di mobil­ità alter­na­ti­va, con­tribuiran­no al recu­pero ed alla sal­va­guardia dell’ambiente mor­ti­fi­ca­to dal tem­po e spes­so abusato dai soli­ti furbi.

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