Agosto, il mese dei fuochi. Oggi a Cassone e a Colà due spettacoli pirotecnici

Si moltiplicano gli appuntamenti sul Garda

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Di Luca Delpozzo
Elisa Avesani

Grandiosi spet­ta­coli pirotec­ni­ci appro­dano sul in questo mese. Dopo la pri­ma ser­a­ta, svoltasi a Riva il 4 agos­to, sul­la spi­ag­gia dell’Hotel Du Lac, oggi alle 23 sarà pos­si­bile ammi­rare i fuochi arti­fi­ciali a Cas­sone di Mal­ce­sine, dove si svol­gerà la tradizionale fes­ta dei ciclami­ni, e a Colà di Lazise (ore 22.30), durante la fes­ta ded­i­ca­ta alla Madon­na del­la Neve. Il 15 agos­to, alle 23.30, lo spet­ta­co­lo è pre­vis­to a Gar­da, al ter­mine del Palio delle Con­trade (in tut­to nove) che, con­trad­dis­tinte da emble­mi raf­fig­u­ran­ti pesci tipi­ci del Gar­da, si affron­ter­an­no con le loro barche nelle acque tra il por­to e il par­co del­la Rimem­bran­za, lun­go un per­cor­so di cir­ca 600 metri tra anda­ta e ritorno, con l’obbligo di un giro di boa. Il 22 agos­to invece sia Peschiera (ore 23) che Lazise (ore 22.30) saran­no al cen­tro dell’attenzione per due spet­ta­coli pirotec­ni­ci, l’uno durante il palio delle mura che ver­rà dis­pu­ta­to in bar­ca sui canali lun­go le mura, men­tre l’altra durante la fes­ta dell’ospite. Gli ulti­mi fuochi arti­fi­ciali del mese ver­ran­no fat­ti esplodere anco­ra a Riva, dove si svol­gerà la , grande con­cor­so inter­nazionale di fuochi d’artificio e rap­p­re­sen­tazione del­la battaglia del 1441 tra Serenis­si­ma e Vis­con­ti. I suc­ces­sivi spet­ta­coli pirotec­ni­ci sono in cal­en­dario il 4 otto­bre a (ore 22.30), peri­o­do in cui si svol­gerà la fes­ta dell’uva. Infine, altre due man­i­fes­tazioni pirotec­niche ver­ran­no pro­gram­mate nel Bres­ciano: il 10 agos­to sarà il turno di Moni­ga (ore 22.30), il giorno 14 quel­lo di Desen­zano (ore 22.30). «I fuochi d’artificio si otten­gono con la com­bus­tione di un mis­cuglio di polveri esplo­sive e met­al­li estrema­mente tossi­co e del­i­ca­to», spie­gano all’azienda spe­cial­iz­za­ta Par­ente Fire­works di Rovi­go, «quin­di richiedono una grande pro­fes­sion­al­ità e il rispet­to di una sev­era nor­ma­ti­va a tutela dell’incolumità del sin­go­lo e del­la col­let­tiv­ità. È anche per questo che nei giorni anteceden­ti lo spet­ta­co­lo ven­gono effet­tuate una serie di scrupolose ispezioni ambi­en­tali». Pri­ma di orga­niz­zare uno spet­ta­co­lo pirotec­ni­co bisogna adem­piere a una serie di obb­lighi di legge e con­trat­tuali. «Quan­do il com­mit­tente con­tat­ta un’azienda pro­dut­trice, quest’ultima pri­ma offrirà even­tu­ali con­ferme a sec­on­da dell’importo pro­pos­to (si può arrivare a 100mila euro per ser­a­ta) e, suc­ces­si­va­mente, dovrà procu­rar­si una serie di per­me­s­si con­va­l­i­dati dall’amministrazione comu­nale, nec­es­sari per atti­vare lo spet­ta­co­lo pirotec­ni­co». Nelle mag­giori province venete si con­tano 34 fab­briche di fuochi arti­fi­ciali che, rispet­to al 2003, han­no vis­to aumentare la loro attiv­ità del 10–15 per cento.

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