Le variazioni dello strumento di programmazione economica svelano due nuovi progetti. A bilancio 50 mila euro per un concorso di idee sullo spazio e 100 mila per il maniero

Si riordinano piazza D’Annunzio e castello

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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Ci sono a bilan­cio 50 mila euro per un ban­do di idee per ridis­eg­nare piaz­za d’Annunzio ed altri 100 mila per rilan­cia­re il castel­lo. Si trat­ta di stanzi­a­men­ti che servi­ran­no a coprire le spese dei prog­et­ti. Si trat­ta di due inter­ven­ti indis­cutibil­mente atte­si dal­la popo­lazione e dalle ambizioni tur­is­tiche di Padenghe, la cui cresci­ta urban­is­ti­ca forse non ha eguali, per ora, sul­la riv­iera del Gar­da tan­to da far storcere il naso a più di un’associazione ambi­en­tal­ista. La notizia era tra le pieghe di una vari­azione al bilan­cio pre­sen­ta­ta nel con­siglio comu­nale dell’altra sera, una notizia che, così come è sta­ta «annun­ci­a­ta», ha fat­to imb­u­falire non poco l’opposizione che, per boc­ca di Mario Piz­zat­ti, ha crit­i­ca­to la for­ma con cui i due inter­ven­ti futuri e dal notev­ole impeg­no finanziario, sono sta­ti pre­sen­tati qua­si alla chetichel­la. «Noi siamo d’accordo che, in lin­ea di prin­ci­pio, il castel­lo e la piaz­za vengano riv­is­i­tati, ma è mai pos­si­bile che veni­amo a sco­prire solo stasera questi stanzi­a­men­ti attra­ver­so degli impeg­ni di spe­sa in una vari­azione di bilan­cio?». Il sin­da­co Gian­car­lo Alle­gri ha però subito repli­ca­to pre­cisan­do che sicu­ra­mente si par­lerà dif­fusa­mente di tali inter­ven­ti, per ora si trat­ta di indire un ban­do di idee per rilan­cia­re la famosa piaz­za di Padenghe. In effet­ti, piaz­za d’Annunzio è rimas­ta una «cat­te­drale nel deser­to», con pochissi­mi negozi, ari­da e sen­za ani­ma, «rifi­u­ta­ta» dai cit­ta­di­ni che, in quel­la piaz­za, non ci sono andati mai a passeg­gia­re. E allo­ra l’idea man­i­fes­ta­ta dal­la giun­ta è sicu­ra­mente incor­ag­giante, anche per­ché un’idea preziosa per dis­eg­nare di nuo­vo la piaz­za potrebbe già arrivare dagli architet­ti e design­er che si suc­ced­er­an­no a par­tire da domani, alle ore 20.30, nel­la sala con­gres­si di «San­ta Giu­lia»: Rodo Tis­na­do, Pao­lo Por­togh­e­si (7 otto­bre), Mario Bot­ta (saba­to 15, ore 11), Alessan­dro Ansel­mi (22 otto­bre, ore 16) e Mario Pisani (28 otto­bre, ore 20.30) sono i nomi alti­so­nan­ti dei rela­tori, dici­amo il fior fiore dell’architettura ital­iana e inter­nazionale. Il tema è «l’architettura del tem­po pre­sente, inter­ven­ti nel tes­su­to urbano con­sol­ida­to». «Per piaz­za d’Annunzio l’intervento sarebbe uni­co, men­tre per il castel­lo si dovrebbe per­cor­rere un prog­et­to a stral­ci: preve­di­amo una pos­si­bile spe­sa finale di 3 mil­ioni di euro, ma di questo è pre­matu­to par­larne» ha con­clu­so il sin­da­co. Come altri pae­si del­la Valte­n­e­si, anche Padenghe è dom­i­na­to da un castel­lo di epoca medievale, dal quale si gode uno dei più incom­pa­ra­bili e sug­ges­tivi panora­mi del . E’ sta­to edi­fi­ca­to tra il IX e il X sec­o­lo su rud­eri di epoca romana come luo­go di ricovero nel quale pot­er trovare rifu­gio in caso di peri­co­lo. Pre­sen­ta al suo inter­no tre ordi­ni di abitazioni, a due piani, che veni­vano uti­liz­za­ti prin­ci­pal­mente come mag­a­zz­i­ni per il ricovero di attrezzi e der­rate ali­men­ta­ri e come abitazioni. Venne fat­to un rifaci­men­to tra i XIII ed il XIV sec­o­lo, nel 1959 è sta­to infine riem­pi­to il fos­sato che cir­con­da­va il maniero. Attual­mente ci sono alcu­ni nuclei abitativi.

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