Tradizionale rievocazione della resa delle truppe francesi all’Austria con figuranti in costume d’epoca. Rivivrà la battaglia sul Mincio tra il vicerè e il conte Bellegarde

Si rivisita la storia di 190 anni fa

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Di Luca Delpozzo
Giuditta Bolognesi

La sto­ria si ripro­pone agli occhi del­la moder­nità, e chi­unque tran­siterà da Peschiera, nei prossi­mi giorni, non dovrà stupir­si se incro­cerà mil­i­tari in divise ed arma­men­ti aus­triaci o napoleoni­ci rig­orosa­mente fedeli agli orig­i­nali: l’intera cit­tad­i­na, infat­ti, si sta preparan­do all’appuntamento con la per il 190° anniver­sario del­la resa delle truppe france­si all’Austria, con par­ti­co­lare rifer­i­men­to all’ultima battaglia sul Min­cio fra le truppe ita­lo france­si del principe Euge­nio, viceré d’I­talia, e quelle del con­te di Bel­le­garde, capo di sta­to mag­giore dell’esercito aus­tri­a­co. «Le rie­vo­cazioni degli scor­si anni», spie­ga Gior­gio Capone, con­sulente stori­co per Peschiera del­la man­i­fes­tazione, «han­no ripro­pos­to spac­cati di sto­ria del peri­o­do napoleon­i­co riguardan­ti la fortez­za di Peschiera: la cam­pagna del 1796, con l’entrata di Napoleone nel cen­tro aril­i­cense, il suo col­lo­quio con Nicolò Fos­cari­ni e suc­ces­si­va cadu­ta del potere del­la Serenis­si­ma; la cadu­ta del­la Repub­bli­ca Cisalpina del 1799 e il ritorno degli aus­triaci sup­por­t­ati dal­l’e­serci­to rus­so del gen­erale Suwarow; la sec­on­da cam­pagna d’Italia, e il ritorno dei france­si dopo l’assedio diret­to dal gen­erale Chas­seloup del 1801. In questi giorni, gra­zie alla pre­sen­za di fig­u­ran­ti prove­ni­en­ti da tut­ta Europa, sarà ricor­da­ta la fine del Reg­no ital­i­co di Napoleone». Già nel­la gior­na­ta odier­na saran­no com­ple­tati, in cen­tro stori­co e sui bas­tioni, gli alles­ti­men­ti dei campi delle truppe dei due schiera­men­ti, con pas­sag­gi di ronde e manovre di addestramento.Domani (e anche domeni­ca), alle 10, in sala Radet­zky del­la caser­ma di Por­ta Verona, ver­rà aper­ta la rasseg­na di ogget­tis­ti­ca mil­itare; sem­pre alle 10 la sala con­feren­ze del­lo stes­so com­pen­dio ospiterà la con­feren­za sul tema rie­voca­ti­vo di quest’anno «La battaglia del Min­cio dell’8 feb­braio 1814». Alle 17 ci sarà l’inizio del­la rie­vo­cazione del­la battaglia: la sua pri­ma fase sarà mes­sa in sce­na nelle aree di Forte Salvi, del­la riva destra del Lun­goM­in­cio, del ponte fer­roviario dei Set­tepon­ti e del canale di Por­ta Bres­cia. Seguiran­no la dichiarazione di tregua e la suc­ces­si­va ripresa degli scon­tri ques­ta vol­ta nel cen­tro stori­co del paese. Domeni­ca, alle 11.30, para­ta delle truppe per le vie del cen­tro e cam­bio del­la guarni­gione; pas­sag­gio uffi­ciale del­la Fortez­za sec­on­do le dis­po­sizioni degli accor­di tra france­si ed aus­triaci. L’apertura, nei giorni del­la rie­vo­cazione, dell’osteria aus­tri­a­ca nell’androne di Por­ta Bres­cia offrirà un aspet­to più gioviale e goderec­cio del­la man­i­fes­tazione. «Ques­ta rie­vo­cazione è un’occasione per rin­no­vare a tut­ti l’invito a vis­itare il nos­tro Comune nel quale, il recu­pero atti­vo del­la sto­ria, del­la cul­tura e del­la tradizione trovano, da tem­po, intrapren­den­ti fau­tori», ha scrit­to il sin­da­co nel­la pre­sen­tazione dell’evento. «È per mer­i­to loro che la nos­tra comu­nità può offrire agli ospi­ti attiv­ità e man­i­fes­tazioni di eccel­len­za, in con­testi adeguati ed uni­ci. L’augurio è che ques­ta rie­vo­cazione pos­sa ottenere i medes­i­mi riconosci­men­ti che ha avu­to in pas­sato, sol­lecitan­do negli spet­ta­tori il deside­rio di conoscere meglio gli episo­di e gli avven­i­men­ti del nos­tro passato».

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