I lavori sono stati commissionati dal Consorzio del Demanio, che raggruppa 14 Comuni

Si sistemano i portiper la nuova stagione

Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Sono iniziati i lavori di pulizia, dra­gag­gio, sis­temazione e riqual­i­fi­cazione di alcu­ni por­ti del­la spon­da bres­ciana del Gar­da. Ven­gono posati i pali in leg­no e le targhette per gli spazi di attrac­co, col­lo­cate le nuove scalette in fer­ro per pot­er salire e scen­dere dalle barche, rifat­te le cate­nar­ie, sos­ti­tu­ite le boe dan­neg­giate (alcune ris­er­vate a chi è di pas­sag­gio e si fer­ma poche ore).OGNI ANNO il Con­sorzio del Demanio, che rag­grup­pa i 14 Comu­ni del­la riv­iera occi­den­tale e i tre dell’Eridio, riceve dal­la 278 mila euro, des­ti­nati alla manuten­zione stra­or­di­nar­ia. Se nel 2007 era­no sta­ti priv­i­le­giati i por­ti del bas­so lago, sta­vol­ta gli inter­ven­ti riguardano Tig­nale (già ulti­mati), Gar­done Riv­iera (in cor­so), Salò, San Felice, Padenghe e Moniga.La gara d’appalto per l’esecuzione delle opere è sta­ta vin­ta dal­la Edilquat­tro di Loren­zo Riz­zar­di, il pres­i­dente del Cir­co­lo vela Gargnano, il patron di + 39, la bar­ca che ha parte­ci­pa­to a Valen­cia alle regate per la Cop­pa America.PRESIEDUTO da Bernar­do Berar­dinel­li, asses­sore ai Lavori pub­bli­ci del munici­pio di Salò, dove ha la pro­pria sede, e diret­to da Faus­ta Ton­ni, il Con­sorzio si occu­pa del­la ges­tione del demanio extra­por­tuale, riscuo­ten­do i canoni dai pri­vati che dispon­gono di un ormeg­gio oppure uti­liz­zano in via esclu­si­va una spi­ag­gia, un pon­tile o un’area per rimes­sag­gio, cen­tro nau­ti­co, attiv­ità alberghiera.Le due imp­rese che sbor­sano più quat­tri­ni sono le e la cartiera di Toscolano Mader­no. Il Con­sorzio sta grad­ual­mente allargan­do le pro­prie com­pe­ten­ze anche ai por­ti, curan­do la stesura dei ban­di, delle pratiche ammin­is­tra­tive e delle asseg­nazioni dei posti bar­ca all’in­ter­no dei moli pub­bli­ci. Solo Desen­zano, Sirmione, Gargnano e Limone con­tin­u­ano a fare da soli.PER QUANTO riguar­da l’attività infor­ma­ti­va, sono state stam­pate migli­a­ia di copie in tre lingue (ital­iano, tedesco, inglese) di una sche­da illus­tra­ti­va delle prin­ci­pali regole di nav­igazione: veloc­ità dei moto­scafi 20 nodi di giorno e 5 di notte, sci nau­ti­co prat­i­ca­bile oltre i 500 metri dal­la riva, la fas­cia costiera dei 300 metri è ris­er­va­ta ai natan­ti a vela, a remi e ai surf, ecc.Il depli­ant con­tiene anche l’elenco degli scogli affio­ran­ti nel­la zona più peri­colosa (tra la e l’isola del Gar­da, di pro­pri­età del­la famiglia Cavaz­za), con i pas­sag­gi da rispettare. D’estate la viene spes­so chia­ma­ta a soc­cor­rere scafi che si incagliano, a causa sia dei bassi liv­el­li delle acque che di un pizzi­co di imperizia.Proprio per ridurre i rischi, a Prae­sel, ai Grostei, a Mar­gonera, alla Cor­na del­la Paiu­na e dei Capucì, alla Stel­la, all’Altare, alle Sesa­role, all’isola di S.Biagio (chia­ma­ta «dei conigli»), il Con­sorzio ha col­lo­ca­to boe metal­liche, pali in met­al­lo e piloni in cemen­to, dotati di seg­nali lumi­nosi a pan­nel­li solari. Spes­so anner­iscono, per il guano dei pic­cioni. E un operaio deve rip­ulir­li periodicamente.

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