Ferma la vendita all’Inail, continua la fuga di camici bianchi

Si tenta di rilanciare la chirurgia

02/09/2005 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
(g.m.)

Oltre all’ospedale di Capri­no, anche l’ospedale di Mal­ce­sine, a segui­to del­la delib­era del­la giun­ta regionale del 2002, non nav­i­ga in acque tran­quille e ha «al più presto bisog­no degli inter­ven­ti promes­si, non più pro­ro­ga­bili», ricor­da il pri­mario del­la riabil­i­tazione, dot­tor Bruno Danzi. Tra­mon­ta­ta per ora la ven­di­ta dell’ospedale all’Inail, oggi non più utile né nec­es­saria, e in atte­sa del ban­do di ges­tione che l’Ulss 22 sta pre­dispo­nen­do, Mal­ce­sine ero­ga sem­pre meno prestazioni. Infat­ti, dopo l’iniziale intendi­men­to di dis­met­tere l’ospedale entro il 30 giug­no 2004 e la suc­ces­si­va boc­ciatu­ra del­la delib­era regionale da parte del Tar, è pros­e­gui­ta l’opera di depau­pera­men­to dei servizi resi ai cit­ta­di­ni da quel­la che res­ta l’unica strut­tura pub­bli­ca san­i­taria dell’alto lago di Gar­da. Ad oggi all’ospedale fun­ziona a pieno regime solo la riabil­i­tazione fun­zionale, con 78 posti let­to, una delle più impor­tan­ti del­la provin­cia. A ranghi ridot­ti fun­ziona la glo­riosa divi­sione di orto­pe­dia. Fino al 2002 ques­ta era il fiore all’occhiello dell’ospedale: richia­ma­va pazi­en­ti da molte regioni d’Italia, oltre che dal Vene­to. Purtrop­po l’incertezza sul des­ti­no dell’ospedale ha mina­to l’organico degli orto­pe­di­ci, pas­sato in pochi mesi da 10 a quat­tro medici. Pen­sion­a­men­ti, trasfer­i­men­ti e licen­zi­a­men­ti han­no fat­to sì che a Mal­ce­sine fun­zioni una sola delle due sale oper­a­to­rie e che la lista oper­a­to­ria si sia ridot­ta, a fronte del tut­to esauri­to del recente pas­sato. Su questo pun­to è in atto una trat­ta­ti­va tra medici, Ulss 22 e asses­so­ra­to regionale alla san­ità per eseguire inter­ven­ti di elezione a Mal­ce­sine uti­liz­zan­do anche gli orto­pe­di­ci di ospedali dell’Ulss 22, quali quel­lo di Bus­solen­go. Da un lato si abbat­tereb­bero così le liste d’attesa che, a Bus­solen­go, arrivano anche fino a sei mesi, e dall’altro fareb­bero fun­zionare a pieno regime le sale oper­a­to­rie di Mal­ce­sine. Le quali, cosa non di poco con­to, pos­sono con­tare sia su un repar­to degen­ze orto­pe­diche ristrut­tura­to lo scor­so anno, sia sul­la riabil­i­tazione orto­pe­di­ca in loco, nel padiglione A. Su ques­ta ipote­si, pro­pos­ta dall’Associazione inter­re­gionale dei dis­abili motori di Rober­to Bassi, ave­va assi­cu­ra­to inter­esse l’assessore regionale alla san­ità, . Oltre a queste due divi­sioni, la strut­tura san­i­taria dell’alto Gar­da può con­tare su un pun­to di pri­mo inter­ven­to, una sor­ta di pron­to soc­cor­so sen­za una vera astan­te­ria, muni­to di ambu­lan­za e di medico pron­to a trasfer­i­men­ti ver­so ospedali per acu­ti, nonché col­lega­men­to, attra­ver­so un servizio di telemed­i­c­i­na, con la car­di­olo­gia dell’ospedale di Rovere­to, in Trenti­no, per la refer­tazione degli elet­tro­car­dio­gram­mi on-line ed even­tuale con­sul­to tele­fon­i­co o invio del paziente. È atti­vo inoltre il servizio di radi­olo­gia, che garan­tisce l’esecuzione del­la diag­nos­ti­ca con­ven­zionale e, a giorni pre­fis­sati, anche di ecografie. È sta­to sman­tel­la­to il lab­o­ra­to­rio anal­isi. I pre­lievi per esterni e degen­ti ven­gono tut­ti refer­tati on- line dall’ospedale di Bus­solen­go, men­tre res­ta atti­vo a Mal­ce­sine, come pure a Capri­no, il point of care, cioè un’apparecchiatura in gra­do di refertare auto­mati­ca­mente e in pochi minu­ti gli esa­mi urgen­ti. Lo sman­tel­la­men­to del lab­o­ra­to­rio, defini­to dall’Ulss rior­ga­niz­zazione, è servi­to soprat­tut­to a con­tenere i costi, ma «non incide sul­la qual­ità e la sicurez­za degli esa­mi», com’è sta­to det­to più volte dal­la Ulss 22. Infine, nell’ospedale sono attivi poliambu­la­tori spe­cial­is­ti­ci con numerosi pro­fes­sion­isti che ven­gono ad eseguire vis­ite o esa­mi stru­men­tali; con­sulen­ze orto­pe­di­ca, car­di­o­log­i­ca, gine­co­log­i­ca, oculis­ti­ca, radi­o­log­i­ca, fisi­atri­ca, neu­rofi­si­o­log­i­ca, der­ma­to­log­i­ca, otorinolaringoiatrica.

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