GARDONE RIVIERA VOTA A FAVORE DELL’AUTONOMIA DELLA FONDAZIONE

Sì unanime del Comune alla privatizzazione del Vittoriale

19/06/2002 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Gardone Riviera

Il Con­siglio comu­nale ha approva­to all’unanimità una mozione a favore del­la «pri­va­tiz­zazione» del­la Fon­dazione del Vit­to­ri­ale. Da quan­do il decre­to leg­isla­ti­vo sul «rior­di­na­men­to del sis­tema degli enti pub­bli­ci nazion­ali» ha lib­er­a­to il Min­is­tero dei beni cul­tur­ali dal­la ges­tione dei gran­di com­p­lessi muse­ali come quel­lo di Gar­done Riv­iera (due le prospet­tive: pri­va­tiz­zazione o ges­tione uni­ver­si­taria), sul futuro del Vit­to­ri­ale, che è una delle poche fon­dazioni cul­tur­ali che real­iz­za utili, non sono man­cate prese di posizione. L’altra sera ha det­to la sua anche il Con­siglio comu­nale gar­donese, approvan­do un’apposita «mozione sul­la des­ti­nazione del Vit­to­ri­ale». Il doc­u­men­to, redat­to di comune accor­do da mag­gio­ran­za e oppo­sizione, affer­ma che il Con­siglio comu­nale «sot­to­lin­ea l’importanza socio-eco­nom­i­ca e cul­tur­ale che il ha nel­la vita del­la comu­nità gar­donese e nel­la piani­fi­cazione ter­ri­to­ri­ale ogget­to in questo peri­o­do di atten­ta val­u­tazione in pre­vi­sione di un nuo­vo Prg e impeg­na il sin­da­co, in quan­to mem­bro del con­siglio d’amministrazione del­la Fon­dazione del Vit­to­ri­ale, — se nec­es­sario anche in via autono­ma — ad oper­are sia sul piano ammin­is­tra­ti­vo che politi­co al fine di for­mu­la­re e sostenere in ogni sede oppor­tu­na una ipote­si di “pri­va­tiz­zazione” capace di rac­cogliere le risorse e le sin­ergie delle isti­tuzioni locali, del mece­natismo pri­va­to, dei fon­di eti­ci sen­za trascu­rare l’eventuale appor­to di strut­ture sci­en­ti­fiche uni­ver­si­tarie». La mozione autor­iz­za inoltre il sin­da­co «ad avvaler­si sin d’ora delle com­pe­ten­ze pro­fes­sion­ali interne ed esterne al Comune di Gar­done Riv­iera e di una com­mis­sione ristret­ta rap­p­re­sen­ta­ti­va di tutte le forze politiche pre­sen­ti in Con­siglio comu­nale». Il Comune di Gar­done, dunque, si schiera con la Fon­dazione dan­nun­ziana stes­sa, che ha già avvi­a­to una revi­sione del­lo statu­to in fun­zione del­la pri­va­tiz­zazione. La vicen­da è com­p­lessa. Il con­siglio d’amministrazione del Vit­to­ri­ale ave­va approva­to la scelta pri­va­tis­ti­ca nel­la pri­mav­era 2001. Con­tem­po­ranea­mente il sen­a­to acca­d­e­mi­co dell’ statale di Bres­cia ave­va delib­er­a­to una pro­pos­ta per attrarre nel­la sua orbi­ta il Vit­to­ri­ale. Dopo il pro­nun­ci­a­men­to del Min­is­tero Beni cul­tur­ali, che ave­va nega­to all’Università i req­ui­si­ti tec­ni­ci per parte­ci­pare alla Fon­dazione, l’Ateneo bres­ciano fece ricor­so al Tar, che ha sospe­so il diniego min­is­te­ri­ale, con­ge­lando, di fat­to, la situazione.