Un musical di «Fiabe sonore» a sostegno di un progetto umanitario Oggi in castello si raccolgono fondi per il villaggio di Tolomè

Si va in scena per i poveri del Togo

Di Luca Delpozzo
Enrico Dugoni

Per una vol­ta, il soli­to passeg­gio potrebbe essere sos­ti­tu­ito, stasera a Desen­zano, dal­la parte­ci­pazione a uno spet­ta­co­lo con final­ità sol­i­daris­tiche il cui rica­va­to ver­rà devo­lu­to all’associazione «Prog­et­to 3T — Togo — Tolomè — Teofi­lo». «Musi­cal­mente per il Togo» è il tito­lo del­la ser­a­ta pro­gram­ma­ta nel cor­tile del castel­lo a par­tire dalle 21.30 (per la pre­ven­di­ta bigli­et­ti bisogna tele­fonare al 340–9828266. In caso di mal­tem­po si rin­vierà a domeni­ca): sul­la sce­na un musi­cal real­iz­za­to gra­tuita­mente dal grup­po «Fiabe sonore» pro­prio per dare una mano all’Associazione 3T, e al prog­et­to pen­sato per avviare fra gli abi­tan­ti di Tolomè, nel Togo appun­to, un proces­so di svilup­po autonomo. L’operazione prevede di dotare il vil­lag­gio di un acque­dot­to, di orga­niz­zare un’azienda agri­co­la, di creare un cen­tro di for­mazione pro­fes­sion­ale, di adde­strare per­son­ale infer­mieris­ti­co e di ristrut­turare un pic­co­lo, preesistente pre­sidio san­i­tario, nec­es­sario per pro­muo­vere una cam­pagna di pre­ven­zione delle malat­tie tipiche del luo­go e per lottare con­tro la denu­trizione. Le 3 T? La pri­ma richia­ma il Togo, un pic­co­lo Paese dell’Africa cen­trale che si affac­cia sul gol­fo di Guinea. La sec­on­da sta per Tolomè, un vil­lag­gio con 2800 per­sone (cir­ca 900 sono bam­bi­ni) che vivono in capanne o in case di fan­go com­ple­ta­mente prive di acqua pota­bile e con una strut­tura vaga­mente sim­i­le a un ospedale che dista 25 chilometri. La terza T sta per Teofi­lo: la per­sona che ha reso pub­bi­ci i prob­le­mi di questo sper­du­to paese africano.