In questi giorni è possibile perfino passare a piedi sotto il ponte d’ingresso di Porta Verona. Si vede nel Canale di mezzo Scoperte anche le mura storiche

Siccità, viene a galla il presepe

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Di Luca Delpozzo
Peschiera del Garda

La fortez­za a nudo. L’eccezionale sic­c­ità di questo peri­o­do, come illus­tra­to ampia­mente nei servizi dei giorni scor­si, ha abbas­sato il liv­el­lo del lago a volu­mi che rara­mente si sono visti in pas­sato nel peri­o­do di inizio anno. Peschiera, a dif­feren­za degli altri pae­si lacus­tri del Gar­da, ha in più due para­metri di con­fron­to assai sin­go­lari: le mura storiche ed il sub­ac­queo. Gra­zie alla pre­sen­za delle for­ti­fi­cazioni murarie, il bas­so liv­el­lo del lago ha cre­ato alla cit­tad­i­na aril­i­cense un effet­to che ricor­da molto l’isola di St. Michelle: le acque sono arretrate sco­pren­do, in alcu­ni pun­ti, la cos­ta sot­to i bas­tioni. Come si evince dal­la foto, è pos­si­bile pas­sare a pie­di sot­to il ponte di ingres­so del­la stor­i­ca Por­ta Verona; l’anno scor­so di questo peri­o­do, l’acqua era tal­mente alta che non si rius­ci­va nem­meno a far fil­trare un pic­co­lo can­ot­to a remi. In altri trat­ti è pos­si­bile vedere le scalette di attrac­co ai natan­ti, des­o­lata­mente sospese nel nul­la: salire e scen­dere in bar­ca dal­la riva, diven­ta ora un vero e pro­prio gesto atleti­co. Il pre­sepe sub­ac­queo, posizion­a­to ogni anno nel Canale di Mez­zo, è invece una real­iz­zazione del Sub Club Peschiera; fu ideato nel lon­tano 1980 e sem­pre ripro­pos­to per accla­mazione popo­lare. Si trat­ta infat­ti del pri­mo esem­pio di pre­sepe som­mer­so, vis­i­bile sen­za ricor­rere alla nobile dis­ci­plina sub­ac­quea: è infat­ti pos­si­bile ved­er­lo dal ponte S. Gio­van­ni che lo attra­ver­sa in super­fice. L’opera è com­pos­ta da 26 scul­ture metal­liche pro­porzion­ate a misura d’uomo e scol­pite con fiamma ossidri­ca, suc­ces­si­va­mente ver­ni­ci­ate con spe­ciale col­ore riflet­tente. Il pre­sepe è tutt’ora pre­sente per uno spe­ciale “fuori cal­en­dario”. Per l’acqua bas­sa, alcune stat­ue sono curiosa­mente con la tes­ta al di fuori dal liv­el­lo del canale, con grossi pesci indif­fer­en­ti che giron­zolano attorno alla Nativ­ità. Buon quin­di anco­ra per chi volesse lan­cia­re le ultime mon­e­tine propizia­to­rie (logi­ca­mente euro), come la tradizione vuole.

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