I programmi del nuovo sindaco

Sicurezza, Anellipreannuncia vigili di quartiere

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Di Luca Delpozzo
M.TO.

Il nuo­vo sin­da­co di Desen­zano Cino Anel­li giovedì sera ha pre­sen­ta­to il suo pro­gram­ma in con­siglio comu­nale. Ma dopo la let­tura del doc­u­men­to, sono affio­rati i pri­mi intop­pi quan­do si è pas­sati all’approvazione di alcune vari­azioni di bilan­cio, illus­trate dall’assessore Ser­gio Paroli­ni. E’ sta­ta una sor­ta di pro­va gen­erale per la Giun­ta di cen­trode­stra, che ha rischi­a­to la boc­ciatu­ra e che potrà trovar­si spes­so in bil­i­co, a causa del pre­an­nun­ci­a­to appog­gio ester­no da parte del­la Lega Nord e di alcu­ni malu­mori che ser­peg­giano nel­la civi­ca «Comune Amico».L’altra sera i due con­siglieri del Car­roc­cio era­no assen­ti e questo ha provo­ca­to un altro intop­po: la man­ca­ta cos­ti­tuzione delle due com­mis­sioni per­ma­nen­ti, nonos­tante la con­feren­za dei capi­grup­po avesse dato via lib­era all’indicazione dei com­po­nen­ti (4 per la mag­gio­ran­za ed altret­tan­ti per le mino­ranze). Invece Gian­fran­co Meri­ci, capogrup­po di Fi, ha chiesto un rin­vio, «essendo venute a man­care le indi­cazioni di un par­ti­to». Il par­ti­to in ques­tione è la Lega. Irri­ta­ta l’opposizione che, con Maria Vit­to­ria Papa, ha stig­ma­tiz­za­to il com­por­ta­men­to «dopo che era­no sta­ti assun­ti pre­cisi accor­di: se la Lega è assente, avrebbe potu­to las­cia­re per iscrit­to la pro­pria proposta».Precedentemente Cino Anel­li ave­va dato let­tura del pro­gram­ma. «Impara­re dal pas­sato, vivere nel pre­sente, prog­ettare il futuro» è lo slo­gan coni­a­to dal sin­da­co. Le linee pro­gram­matiche preve­dono «mas­si­ma trasparen­za nei rap­por­ti col cit­tadi­no, sapen­do ascoltare le varie opin­ioni; scegliere e decidere, evi­tan­do che i priv­i­le­gi siano spac­ciati per dirit­ti e che questi vengano ven­du­ti per favori».Partendo dall’annuncio di vol­er man­tenere ad alto liv­el­lo i e di poten­ziare le attuali strut­ture con l’ipotesi di real­iz­zare asili azien­dali e di famiglie, il sin­da­co ha toc­ca­to il tema del­la sicurez­za, pre­an­nun­cian­do l’allargamento del­la videosorveg­lian­za e la pre­sen­za dei vig­ili di quartiere. Anel­li ha anco­ra una vol­ta volu­to «assi­cu­rare la popo­lazione sul­la neces­sità di atten­uare l’edificabilità del ter­ri­to­rio, altri­men­ti la cresci­ta costante del­la popo­lazione porterebbe i servizi al lim­ite del­la loro capac­ità, met­ten­done in dub­bio la fun­zion­al­ità. In ogni caso si favorirà il recu­pero dell’esistente, anche in zone rurali, la riqual­i­fi­cazione del cen­tro stori­co, inter­ve­nen­do nel­la fas­cia com­pre­sa tra la fer­rovia e viale Mar­coni, dal viadot­to fino a Riv­oltel­la, medi­ante accor­pa­men­ti vol­u­metri­ci in sin­to­nia con la zoniz­zazione res­i­den­ziale, anche con mod­i­fiche min­ime delle altezze degli edifici».Questo pas­sag­gio non mancherà di scatenare per­p­lessità e polemiche da parte dell’opposizione e delle asso­ci­azioni ambi­en­tal­iste, che vedono in questo una sor­ta di «pass partout» per costru­ire ancor di più. Tra le opere pub­bliche da com­pletare, Anel­li ha cita­to il castel­lo, i lun­go­laghi di Desen­zano e Riv­oltel­la, i parcheg­gi, con la costruzione di uno nuo­vo in via Lec­co. Infine la promes­sa di «ridurre la pres­sione fiscale».

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