Varato il piano interregionale 2008

Sicurezza e navigazione sul lago di Garda

Di Luca Delpozzo

Pro­mossa e coor­di­na­ta dal­la Comu­nità del Gar­da, si è svol­ta ieri, a Vil­la Mirabel­la, la pri­ma riu­nione tec­ni­ca inter­re­gionale dell’anno 2008, mira­ta alla definizione di alcune impor­tan­ti inizia­tive e prog­et­ti per il Gar­da legati alla sicurez­za e alla sul nos­tro lago.In par­ti­co­lare, alla luce del­la defin­i­ti­va isti­tuzion­al­iz­zazione del servizio Guardia Costiera sono sta­ti val­u­tati e fis­sati i ter­mi­ni di finanzi­a­men­to del servizio che, come noto, da cir­ca sei mesi ha la sua sede oper­a­ti­va – atti­va 24 ore su 24 — a Salò. Da quel lon­tano 1998, l’anno in cui persero la vita i cit­ta­di­ni scozze­si in nav­igazione sul Gar­da, si sono fat­ti gran­di pas­si e, oggi, il Gar­da può vantare la pre­sen­za sta­bile e con­tin­u­a­ti­va del­la Guardia Costiera, oltre che di tutte le altre forze dell’ordine che già oper­a­no con impeg­no sul lago.Prosegue il dial­o­go inter­re­gionale anche in mate­ria di uni­for­mità delle nor­ma­tive. Neces­si­ta infat­ti di una revi­sione il testo uni­co del­la dis­ci­plina inter­re­gionale che rego­la la nav­igazione sul lago di Gar­da e l’uso tur­is­ti­co delle sue acque. Una mate­ria in con­tin­ua evoluzione che dovrà anche fare i con­ti con nuovi modi di uti­liz­zo tur­is­ti­co delle acque e con le prob­lem­atiche ambi­en­tali. La Comu­nità del Gar­da, che ha a suo tem­po pro­mosso e coor­di­na­to la real­iz­zazione del testo di legge vigente sul Gar­da, per­al­tro anco­ra uni­co esem­pio in Italia, sarà il tavo­lo politi­co e tec­ni­co di riferimento.Altro argo­men­to di dis­cus­sione è sta­to la region­al­iz­zazione del servizio di nav­igazione pub­bli­ca, che vede la Comu­nità del Gar­da, insieme ai Sin­daci del Gar­da, forte­mente impeg­nati. La creazione di una soci­età che gestis­ca la nav­igazione sul lago, pre­sup­pone una rad­i­cale rior­ga­niz­zazione del servizio. Il dial­o­go tra Sta­to e Regioni è aper­to e le Regioni sono ora impeg­nate all’esame del­la doc­u­men­tazione per le val­u­tazioni suc­ces­sive. E’ infat­ti impor­tante che il Gar­da pos­sa gestire, con forme e modi autono­mi e dis­tin­ti dagli altri laghi del nord Italia, la nav­igazione, anche al fine di avviare una polit­i­ca che affron­ti il prob­le­ma del­la mobil­ità attra­ver­so un sis­tema di trasporto inte­gra­to utile al decon­ges­tion­a­men­to delle reti viarie inter­es­sate e al miglio­ra­men­to del­la qual­ità del­la vita di chi risiede e di chi il Gar­da lo vive da ospite.Altro impor­tante argo­men­to trat­ta­to nel­la riu­nione ha riguarda­to la ges­tione dei por­ti e delle aree dema­niali. Alla luce delle diverse rego­la­men­tazioni esisten­ti in mate­ria, è infat­ti oppor­tuno delin­eare il pro­fi­lo esat­to del­la por­tu­al­ità garde­sana, sia sot­to il pro­fi­lo nor­ma­ti­vo, che ges­tionale e numeri­co. Questo con­sen­tirà di val­utare, sul piano uni­tario, le sin­gole speci­ficità e di definire una polit­i­ca uni­taria di val­oriz­zazione del com­par­to, che è carat­ter­iz­za­to da impor­tan­ti strut­ture pub­bliche, oltre che private.All’incontro, oltre alla Pres­i­den­za del­la Comu­nità, han­no parte­ci­pa­to i diri­gen­ti ing. Mar­cel­lo Lenzi (Regione Lom­bar­dia), arch. Ezio Scap­pi­ni (Regione Vene­to), ing. Enri­co Franceschi (Provin­cia Autono­ma di Tren­to), con i sui due col­lab­o­ra­tori Fran­co Ban­dera e Lucia Nicol­i­ni, e l’ing. Faus­ta Ton­ni, diret­tore del Con­sorzio dema­niale dei comu­ni del Gar­da bres­ciano e del lago d’Idro.Alla fine dell’incontro la del­egazione inter­re­gionale ha vis­i­ta­to la nuo­va sede del­la a Salò.

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