Il Ministro degli Interni e il capo della Polizia ieri pomeriggio sul lago con sindaci e autorità locali

Sicurezza, parla Maroni:«Un patto per il Garda»

Di Luca Delpozzo

«Non sono venu­to qui per promet­tere una motovedet­ta in più sul lago: sarebbe sta­to trop­po banale». Così si è pre­sen­ta­to ieri a Gar­da il Min­istro degli Interni , che insieme al capo del­la Polizia Anto­nio Man­ganel­li ha incon­tra­to le autorità bena­cen­si per promet­tere, effet­ti­va­mente, un prog­et­to più ambizioso.Entro Natale il Gar­da avrà il suo «pat­to per la sicurez­za». Questo l’annuncio di Maroni. Che in realtà ha par­la­to anche di motovedette, ma con un approc­cio mul­ti­di­men­sion­ale al tema sicurezza.«Attualmente — ha sot­to­lin­eato il Min­istro — sul lago ci sono 29 mezzi tra cui 10 motovedette. Il prob­le­ma è diver­so. Per un’area che d’estate richia­ma 20 mil­ioni di tur­isti — ha spie­ga­to — serve uno sfor­zo più ril­e­vante e per questo abbi­amo pen­sato a un “pat­to per la sicurez­za” come già avvi­a­to in altre par­ti d’Italia».Maroni ha indi­ca­to la neces­sità di porre «le in sicurez­za. Per questo abbi­amo deciso di mod­u­lare una realtà diver­si­fi­ca­ta ma omo­ge­nea come quel­la del lago, con molti Comu­ni e tre Regioni, e calarvi un pat­to per la sicurez­za». Nelle prossime set­ti­mane il min­is­tero definirà una pro­pos­ta da sot­to­porre a quan­ti sono coin­volti sul ter­ri­to­rio. Un «Pat­to per il Gar­da» che, per il Min­istro, dovrà diventare «un mod­el­lo per gli altri laghi ital­iani. Se fun­ziona, lo applicher­e­mo anche in altri posti. Sul Gar­da vogliamo creare un lab­o­ra­to­rio di sicurez­za gen­erale, quin­di non solo sull’acqua. L’importante è trovare un sis­tema effi­ciente per coor­dinare le forze, e se serve poten­ziare i mezzi».Maroni ha aus­pi­ca­to di avere per il Gar­da gli stru­men­ti oper­a­tivi in anticipo rispet­to alla prossi­ma sta­gione tur­is­ti­ca: «E un approc­cio fed­er­al­ista per la sicurez­za- ha con­clu­so — coer­ente con la stra­da che il gov­er­no ha intrapre­so con il decre­to legge sul­la sicurez­za dan­do ai sin­daci più poteri».Alla doman­da se questo pos­sa essere pre­lu­dio di una Autorità sovrare­gionale di Gov­er­no dell’intero lago di Gar­da, il min­istro ha rispos­to: «Io mi occupo di sicurez­za. È anche vero però che ci sono nor­ma­tive diverse per le Regioni , che cre­ano dif­fi­coltà e dis­o­mo­geneità negli inter­ven­ti. Val­uter­e­mo se met­tere nel pat­to anche un’azione per uni­for­mare le norme di legge region­ali.