Sicurezza per ogni età”. Prevenzione e contrasto di truffe e raggiri ai danni delle persone anziane

Parole chiave: -
Di Luigi Del Pozzo

La pre­mes­sa

Negli ulti­mi tem­pi, si sono reg­is­trati anche nel ter­ri­to­rio desen­zanese diver­si casi di truffe e rag­giri ai dan­ni di per­sone anziane: crim­i­nali abili e sen­za scrupoli han­no pos­to in essere episo­di delit­tu­osi nei loro con­fron­ti, cau­san­do alle vit­time con­seguen­ze psi­co­logiche dev­as­tan­ti ed effet­ti pat­ri­mo­ni­ali dele­teri per la loro già pre­caria con­dizione sociale.

Il fenom­e­no, par­ti­co­lar­mente odioso per­ché colpisce per­sone già vul­ner­a­bili e indifese, assume carat­ter­is­tiche molto diverse, con modus operan­di dif­fer­en­ti e vari con­testi ambi­en­tali (casa, stra­da, luoghi pub­bli­ci come la pos­ta o la banca…).

La poten­ziale vit­ti­ma deve essere quin­di prepara­ta a ril­e­vare autono­ma­mente i seg­nali di peri­co­lo generati da un atteggia­men­to ingan­nev­ole da parte di even­tu­ali mal­fat­tori, saper riconoscere le situ­azioni sospette e adottare le mis­ure nec­es­sarie per fronteggiarle.

Il prog­et­to

Il Com­mis­sari­a­to di Pub­bli­ca Sicurez­za ha per­tan­to pro­mosso, in col­lab­o­razione con l’Amministrazione comu­nale e le varie par­roc­chie desen­zane­si, il prog­et­to denom­i­na­to “Sicurez­za per ogni età”, diret­to a sen­si­bi­liz­zare le per­sone anziane sulle più conosciute pratiche crim­i­nose e sui com­por­ta­men­ti da tenere in pre­sen­za di situ­azioni critiche. L’iniziativa è sta­ta illus­tra­ta ques­ta mat­ti­na – 19 mar­zo 2015 – alla stam­pa, alle asso­ci­azioni e ai rap­p­re­sen­tan­ti dei cen­tri sociali di Desen­zano, pres­so il castel­lo cit­tadi­no, con gli inter­ven­ti del sin­da­co , del vic­ario gen­erale del­la Dio­ce­si di Verona mon­sign­or Mario Masi­na, del diri­gente del Com­mis­sari­a­to di Pub­bli­ca Sicurez­za dott. Bruno Pagani e del vic­ario don Gio­van­ni Ghirardi.

L’attività di infor­mazione e pre­ven­zione sarà real­iz­za­ta attra­ver­so una serie di incon­tri e con­feren­ze pres­so strut­ture pub­bliche, sedi di asso­ci­azioni e luoghi di cul­to, che rap­p­re­sen­tano o cos­ti­tu­is­cono un rifer­i­men­to per la terza età, in cui gli oper­a­tori del­la potran­no inter­a­gire con la gran parte degli anziani pre­sen­ti sul ter­ri­to­rio dan­do loro, con il con­tat­to diret­to e umano, una mag­giore percezione di tran­quil­lità e sicurez­za, for­nen­do con­sigli utili a pro­tegger­si e a riconoscere in tem­po even­tu­ali malfattori.

Durante questi incon­tri riv­olti pub­bli­ci saran­no dis­tribuiti opus­coli, con­te­nen­ti indi­cazioni sin­tetiche e facil­mente com­pren­si­bili sui com­por­ta­men­ti da tenere e quel­li da evitare in tali cir­costanze, per stra­da, a casa o in posti affol­lati. Ver­ran­no inoltre aff­is­si man­i­festi del­lo stes­so con­tenu­to, nei luoghi di mag­giore fre­quen­tazione e pas­sag­gio del com­pren­so­rio cittadino.

Gli inter­ven­ti

«La repres­sione di atti crim­i­nosi è dura da esercitare, e le indagi­ni richiedono tem­po e pre­ci­sione, men­tre più effi­cace è la pre­ven­zione – ha sot­to­lin­eato il com­mis­sario, dott. Bruno Pagani –. Fon­da­men­tale è, quin­di, il con­cet­to di “polizia di prossim­ità”: ovvero il coin­vol­gi­men­to di tut­ti i sogget­ti inter­es­sati, che sono chia­mati a lavo­rare al fian­co del­la polizia per seg­nalare crit­ic­ità ed even­tu­ali peri­coli che pos­sono aiutare a prevedere e a scon­fig­gere la crim­i­nal­ità sul ter­ri­to­rio. In questo sen­so, la col­lab­o­razione tra polizia e soci­età civile è preziosa e può essere deci­si­va per creare un cli­ma più pos­i­ti­vo e ras­si­cu­rante. Un ringrazi­a­men­to par­ti­co­lare, per questo prog­et­to, va all’amministrazione comu­nale, sem­pre sen­si­bile alle tem­atiche di pub­bli­ca sicurez­za, per la col­lab­o­razione nell’iniziativa e alle par­roc­chie desen­zane­si che faran­no da ‘ponte’ con le rispet­tive comu­nità religiose».

 

«I pen­sion­ati rap­p­re­sen­tano per la nos­tra comu­nità una risor­sa atti­va e preziosa per il ter­ri­to­rio – ha rimar­ca­to il sin­da­co Rosa Leso – ed è a loro che si riv­olge in modo par­ti­co­lare questo prog­et­to di sen­si­bi­liz­zazione, volu­to dal Com­mis­sari­a­to di Pub­bli­ca sicurez­za e sostenu­to dal Comune in virtù del­la sem­pre stret­ta col­lab­o­razione con le forze dell’ordine del­la nos­tra cit­tà. Pro­prio come dice il tito­lo, poiché la sicurez­za è impor­tante a ogni età, ringrazi­amo la Polizia statale per l’impegno nei prog­et­ti riv­olti ai ragazzi delle scuole e per il sen­so civi­co che infon­dono nelle nuove generazioni».

 

«Anche le par­roc­chie e i par­ro­ci sono molto vul­ner­a­bili, oggi, e finis­cono sem­pre più spes­so vit­time di rag­giri e truffe. Non pas­sa mese – ha ricorda­to mons. Mario Masi­na – che io non deb­ba allertare i sac­er­doti e invi­tar­li alla mas­si­ma pru­den­za e atten­zione. D’altronde, come ci inseg­na il Van­ge­lo, “in questo mon­do i figli delle tene­bre sono più scal­tri dei figli del­la luce”».

 

 

 

 

 

 

Parole chiave: -