Siglato a Garda il protocollo che coinvolge 26 comuni e una serie di istituzioni tra le province di Brescia, Trento e Verona per il governo del lago

Sicurezza sul Gardafirmato il «patto»

21/03/2009 in Attualità
Di Luca Delpozzo
A.SE.

Il Lago di Gar­da, per la pri­ma vol­ta, non ha più con­fi­ni. Almeno quan­do si par­la di sicurez­za lo si intende come un’unica iden­tità. Il prin­ci­pio è sta­to sanci­to ieri pomerig­gio, con la terza con­feren­za inter­re­gionale a palaz­zo Car­lot­ti a Gar­da, pre­siedu­ta dal min­istro dell’Interno che ha tenu­to a bat­tes­i­mo la fir­ma del «Pat­to per la sicurez­za del Lago di Garda».PATTO FIRMATO da 26 Comu­ni riv­ieraschi del Gar­da, dalle Prefet­ture di Verona e di Bres­cia (pre­sente il prefet­to vic­ario Attilio Vis­con­ti) e dal Com­mis­sario del Gov­er­no di Tren­to, dalle Province di Verona, Bres­cia con il pres­i­dente Andrea Cav­al­li e l’assessore alla sicurez­za Gui­do Bonomel­li, e Tren­to e dal­la Cap­i­tane­r­ia di Por­to di Venezia che sul Gar­da garan­tisce da tem­po la pre­sen­za di una motovedet­ta attrez­za­ta anche per con­dizioni meteo proibitive.Con il min­istro Maroni, han­no pre­sen­zi­a­to i Comu­ni di Bres­cia (a Gar­da il vicesin­da­co leghista Fabio Rolfi), Verona e Tren­to, le Regioni Vene­to e Lom­bar­dia e la . «Oggi è il momen­to con­clu­si­vo di un lun­go per­cor­so — ha esor­di­to Maroni -: la fir­ma di un pat­to inno­v­a­ti­vo per strut­tura e coin­vol­gi­men­to degli enti locali. È sta­to fat­to un otti­mo lavoro e voglio ringraziare tut­ti. Nel pro­to­col­lo è sta­ta inseri­ta una novità: al con­trol­lo del ter­ri­to­rio, potran­no parte­ci­pare anche i cit­ta­di­ni, che se vogliono potran­no isti­tuire asso­ci­azioni, sot­to il coman­do dei sin­daci e delle Prefet­ture». Tradot­to: anche nei pae­si del lago di Gar­da potran­no essere isti­tu­ite le ronde.ANCHE IL CAPITOLO finanzi­a­men­ti ai prog­et­ti è anco­ra da definire, poiché il min­istro si è lim­i­ta­to a dire che «nel 2009 il Gov­er­no ha attua­to una inver­sione di ten­den­za nel set­tore delle risorse finanziarie: abbi­amo incre­men­ta­to i fon­di del 9 per cen­to sul 2008 investen­do 7 mil­iar­di e 600 mil­ioni sul­la sicurezza».Da questi capi­toli di spe­sa, pare, si potran­no pescare i finanzi­a­men­ti anche per il pat­to del Gar­da, ma non è sta­to pre­cisato quale ente provved­erà, poiché appun­to min­is­tero e Regioni non sono par­ti con­traen­ti di questo pat­to. «Pro­to­col­lo», come ha spie­ga­to Maroni, «che si inquadra su un accor­do più gen­erale siglato tra il min­is­tero e le Regioni: quest’ultime inter­ver­ran­no con dei pat­ti ter­ri­to­ri­ali e tra questi, appun­to, anche quel­lo per il Garda».«Oggi — ha sot­to­lin­eato Maroni — inizia la fase di attuazione, che dovrà entrare a regime pri­ma del­la sta­gione tur­is­ti­ca. È una fase com­p­lessa, che neces­sità di mon­i­tor­ag­gio. Si faran­no quin­di riu­nioni peri­odiche di ver­i­fi­ca e a fine sta­gione poi, fare­mo un bilan­cio. È un pat­to a cui ten­go molto e che seguirò con attenzione.«SONO DISPONIBILE se servirà, a tornare una vol­ta al mese per vedere se ci sono richi­este o inizia­tive aggiun­tive». Poi è sta­to spie­ga­to nel­la relazione che il vero organo di gov­er­no che dovrà attuare il pat­to, è la con­feren­za inter­re­gionale di prossi­ma isti­tuzione, cui parte­ci­pano le Prefet­ture, i Comu­ni e le Provin­cie.