Prosegue l’iter di realizzazione della ciclabile dell’Alto Garda con la sottoscrizione di un accordo da 3,1 milioni di euro

Sicuri in bicicletta lungo la Gardesana da Tremosine a Tignale

11/02/2009 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Simone Bottura

Pez­zo dopo pez­zo, la pista dell’Alto Gar­da Salò-Limone prende forma.L’ultima novità è rap­p­re­sen­ta­ta dal­la sot­to­scrizione di un accor­do di pro­gram­ma tra la Comu­nità mon­tana, i Comu­ni di Tig­nale e Tremo­sine e Gar­da Uno per la real­iz­zazione del trat­to (lun­go quat­tro chilometri) che va dal­la gal­le­ria-depos­i­to Anas, a Tig­nale, alla cen­trale idroelet­tri­ca di Tremo­sine. L’intervento com­porterà una spe­sa di 3 mil­ioni e 100mila euro. L’accordo sot­to­scrit­to nei giorni scor­si dagli enti inter­es­sati sta­bilisce gli impeg­ni che gli stes­si si assumono per dare attuazione all’ambizioso progetto.Un prog­et­to a più mani­La Provin­cia cur­erà innanzi tut­to la prog­et­tazione dei seguen­ti trat­ti: dal­la gal­le­ria-depos­i­to Anas (km 26,950) a Cam­pi­one sud (km 27,550); da Cam­pi­one Nord (km 28,050) al por­to di Tremo­sine (km 30,100); dall’imbocco del­la gal­le­ria del nuo­vo depu­ra­tore (km 30,650) alla cen­trale idroelet­tri­ca (km 31,000).La Provin­cia provved­erà inoltre a finanziare ad appaltare, con un inves­ti­men­to com­p­lessi­vo di 2,4 mil­ioni, le trat­te tra Cam­pi­one nord e il por­to di Tremo­sine e tra la gal­le­ria del depu­ra­tore e la cen­trale. Il Comune di Tremo­sine finanzierà con 300mila euro il trat­to in attra­ver­sa­men­to dell’abitato di Cam­pi­one (dal km 27,550 al km 28,050).Per quan­to riguar­da la trat­ta com­pre­sa tra la gal­le­ria depos­i­to Anas e Cam­pi­one sud, la Provin­cia e i Comu­ni di Tig­nale e Tremo­sine si impeg­nano a reperire i 400mila euro nec­es­sari nel peri­o­do di valid­ità dell’accordo di pro­gram­ma (5 anni). La munic­i­pal­iz­za­ta Gar­da Uno, infine, real­izzerà a pro­prie spese il breve trat­to tra il por­to di Tremo­sine e l’imbocco del­la gal­le­ria del depu­ra­tore. Lot­to dopo lot­to, dunque, il sog­no del­la cicla­bile altog­a­rde­sana arri­va a concretizzarsi.Il per­cor­so, data l’eccezionale valen­za pae­sag­gis­ti­ca, è des­ti­na­to a diventare un itin­er­ario «cult» per gli appas­sion­ati del ped­ale, un trac­cia­to d’elite capace di cat­turare l’attenzione dei 12 mil­ioni di ciclo­tur­isti che ogni anno trascor­rono una set­ti­mana di vacan­za ped­a­lan­do sui cir­cuiti europei.Il prog­et­to, basato su uno stu­dio di fat­tibil­ità elab­o­ra­to da tem­po dal­la Comu­nità Mon­tana, è com­p­lesso e impeg­na­ti­vo, ma per molti trat­ti è già sta­to finanziato.Tra euro e chilometriL’Assessorato provin­ciale ai lavori pub­bli­ci ave­va già stanzi­a­to la som­ma di 4,5 mil­ioni per la real­iz­zazione degli stral­ci prog­et­tati lun­go la Garde­sana dismes­sa a Cam­pi­one, tra il con­fine sud di Limone e Capo Reamol e sul­la fas­cia costiera a Toscolano. L’intero trac­cia­to avrà uno svilup­po di 41 chilometri e passerà per i sette Comu­ni riv­ieraschi del Par­co, da Salò a Limone, per giun­gere al con­fine trenti­no e col­le­gar­si alla rete cicla­bile del­la Provin­cia autono­ma, a sua vol­ta col­le­ga­ta strate­gi­ca­mente con le prin­ci­pali cicla­bili europee.Nel trat­to tra Salò (l’itinerario ha inizio nel­la zona di Cam­pov­erde, pun­to di arri­vo delle cicla­bili prove­ni­en­ti da Bres­cia e dal bas­so Gar­da) e Gargnano gli inter­ven­ti di mag­giore impor­tan­za sono pre­visti a Bar­bara­no (a Palaz­zo Mar­ti­nen­go, dove si prevede una passerel­la a lago), Fasano (ospedale S. Coro­na), Toscolano e Bogli­a­co (Palaz­zo Bettoni).A nord di Gargnano, per la pre­sen­za di gal­lerie e stra­pi­om­bi a pic­co sul Gar­da, il per­cor­so impone inter­ven­ti impeg­na­tivi, coma la real­iz­zazione di passerelle a sbal­zo sul lago, di gal­lerie cicla­bili ma anche oper­azioni di allarga­men­to in roc­cia del­la sede stradale.

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