Il raccoglitore elettrico verrà impiegato a giorni per il servizio nelle stradine del centro storico

Silenziatore per la raccolta rifiuti

13/07/2000 in Avvenimenti
Di Luca Delpozzo
cad.

Son­ni tran­quil­li, non più risveg­li bruschi di buon mat­ti­no, per gli abi­tan­ti dei cen­tri stori­ci di Arco e delle frazioni. Tra alcu­ni giorni ver­rà final­mente elim­i­na­ta la chi­as­sosa Ape, l’an­ti­qua­to fur­gon­ci­no che all’al­ba, sfer­raglian­do, pas­sa tra le viuzze ed i vico­let­ti a rac­cogliere le immon­dizie delle famiglie. Al suo pos­to un automez­zo d’a­van­guardia, silen­zio­sis­si­mo con il motore elettrico.Cesseranno final­mente le peri­odiche proteste e gli imman­ca­bili improperi del­la gente per essere desta­ta di sopras­salto nel­l’ul­ti­mo son­nelli­no mat­tuti­no, quel­lo ris­tora­tore, dal pas­sag­gio del rumor­oso «tre ruote». Il nuo­vo camion­ci­no mosso da bat­terie è sta­to acquis­ta­to dal­la giun­ta del C9 che entro la set­ti­mana lo adibirà ad Arco. Se ver­ran­no con­fer­mate le prove di lavoro effet­tuate alcu­ni mesi fa, un anal­o­go mez­zo ver­rà mes­so a dis­po­sizione delle altre ammin­is­trazioni munic­i­pali del­la Busa alle prese con le ristret­tezze di antiche stra­dine. A propen­dere i tec­ni­ci com­pren­so­ri­ali per la trazione elet­tri­ca non è soltan­to l’e­lim­i­nazione del­la rumor­osità dei tradizion­ali motori a scop­pio. Stra­no ma vero, il fur­gon­ci­no ha dimostra­to di possedere le stesse, se non mag­giori, prestazioni del­l’Ape, iner­pi­can­dosi agevol­mente sulle viuzze con notev­ole pen­den­za, come per il rione di Stran­forio. Altro ele­men­to è la mag­gior quan­tità di cari­co che con­sente di abbre­viare i tem­pi di rac­col­ta ed un risparmio dei costi. A spon­soriz­zare l’in­tro­duzione dei motori eletri­ci nel­la rac­col­ta dei rifiu­ti è l’asses­sore all’am­bi­ente, Fab­rizio Miori, da mesi alle prese nel­la trasfor­mazione del servizio del­la net­tez­za urbana. «Nei non facili muta­men­ti avviati nel­l’arcense per adeguare questo set­tore ai nuovi cri­teri imposti dalle nor­ma­tive — com­men­ta l’asses­sore Miori — non è sta­to pos­si­bile elim­inare l’abi­tu­dine del­la gente, che obi­et­ti­va­mente riconosco anti­qua­ta, di depositare il sac­co delle immon­dizie sul­la stra­da. Col­pa del­la man­can­za di spazio che non con­sente la posa dei cas­sonet­ti. Dovrem­mo met­ter­li sot­to le finestre delle case con le imman­ca­bili e com­pren­si­bili proteste per la forte puz­za di chi abi­ta sopra».