All’ex presidente dell’Asm la consegna del premio a San Carlo. Erano in corsa quattro candidati per il riconoscimento intitolato all’inventore del violino

Silveri riceve il «Gasparo da Salò»

18/10/2006 in Attualità
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Di Luca Delpozzo

Il «Gas­paro da Salò 2006» andrà all’ingegnere Luciano Sil­veri, ex pres­i­dente dell’Asm di Bres­cia. Ques­ta la deci­sione pre­sa dal sin­da­co Giampi­etro Cipani, dal vice Gualtiero Comi­ni e dagli asses­sori. La con­seg­na del­la stat­uet­ta, ded­i­ca­ta all’in­ven­tore del vio­li­no, avver­rà saba­to 4 novem­bre, in occa­sione del­la fes­ta del patrono, S. Car­lo. Il pre­mio equiv­ale all’Ambrogino d’oro, asseg­na­to a , e alcu­ni lo han­no rib­at­tez­za­to il «Sancarlino».La giun­ta ha esam­i­na­to quat­tro can­di­da­ture: Lui­gi Comenci­ni, nato a Salò nel 1916 (il reg­ista di «Pane, amore e fan­ta­sia», «Pane, amore e gelosia», «Tut­ti a casa», «La ragaz­za di Bube», tan­to per citare alcu­ni dei suoi film; Mario Viganò, il car­diochirur­go che opera al S. Mat­teo di Pavia; Gian­ni Bet­tin­zoli, l’imprenditore del­la Tas­soni; e, appun­to, Sil­veri, il prescel­to. L’ingegnere, nato a Salò, ha dato for­ma e motore ai camion Om, in par­ti­co­lare al miti­co Leon­ci­no, poi diret­tore in varie aziende, capo dei Servizi munic­i­pal­iz­za­ti di Bres­cia (che, pri­mi in Italia, han­no real­iz­za­to il teleriscal­da­men­to), ani­ma­tore del­la Scar di Roè Vol­ciano, con­sigliere di ammin­is­trazione del­la Scuo­la Editrice. È molto atti­vo in cam­po sociale. Attra­ver­so la Fon­dazione Sipec (l’atto cos­ti­tu­ti­vo fu sti­la­to nel­lo stu­dio del notaio Bonar­di, suo ex com­pag­no di scuo­la) prog­et­ta, real­iz­za, tro­va i finanzi­a­men­ti e gestisce opere di pub­bli­ca util­ità. In Italia e all’es­tero, ovunque emergano neces­sità di inter­ven­ti mirati a sop­perire defi­cien­ze nel liv­el­lo di vita (in fat­to di salute, istruzione, strut­ture sociali e recu­pero dalle emar­gin­azioni). E con un’altra Fon­dazione, la Myso­tis, Sil­veri cura i malati gravi nel­la sua casa in cit­tà. Negli inter­val­li di tem­po fre­quen­ta ospedali, scuole, favelas.In pas­sato il pre­mio «Gas­paro da Salò» è sta­to con­seg­na­to a Vit­to­rio Pir­lo (ex far­ma­cista, ex sin­da­co, ex pres­i­dente dell’Azienda di sog­giorno, dell’Ateneo, del­la Can­ot­tieri, del Panathlon, giu­dice alle Olimpia­di di Roma, orga­niz­za­tore dei mon­di­ali di ciclis­mo), a Francesco Dol­fo (ha lega­to il suo nome all’Istituto Sant’Orsola, rimas­to aper­to fino al ’95; dispone­va di numerosi ind­i­rizzi: medie, magis­trali, liceo sci­en­tifi­co, lin­guis­ti­co, pro­gram­ma­tori, cor­si di recu­pero), a Tul­lio Fof­fa e alla moglie Maria Tere­sa Cru­ciani (han­no tenu­to dal ’51 l’osser­va­to­rio mete­o­ro­logi­co e la stazione sis­mi­ca, rac­coglien­do con cer­tosi­na pazien­za i dati climatici).Nel 2001 toc­cò ad Ange­lo Gas­parot­ti (il medico che, dopo avere lavo­ra­to in ospedale fino al ’92, ha cre­ato il grup­po di volon­tari­a­to «Sol­i­da­ri­età salo­di­ana», che opera soprat­tut­to all’interno del­la casa di riposo); nel 2003 a suor Vin­cen­za Assun­ta Cor­ti (dirige l’Is­ti­tu­to del­la , in viale Lan­di, che accoglie bam­bi­ni di tut­to il mon­do, spes­so costret­ti a fug­gire da situ­azioni ter­ri­bili, come la guer­ra, la fame, la soli­tu­dine, alcu­ni privi di famiglia e altri con la mam­ma, in atte­sa di un ricon­giung­i­men­to affida­to alla buro­crazia e alla buona sorte); nel 2003 a mon­sign­or Pao­lo Zanet­ti, dal ’72 al ’92 par­ro­co del Duo­mo (ha avu­to il grosso mer­i­to di dare il via ai lavori di sis­temazione del­lo splen­di­do edi­fi­cio); nel 2004 ad Aldo Caf­fi, pres­i­dente ono­rario del­la squadra di cal­cio che dis­pu­ta il cam­pi­ona­to di serie D; l’anno scor­so a Gian­fran­co Rodel­la, coman­dante dei .

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