Fra’ Silvio Bottes modellatore di fede

08/11/2013 in Attualità
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Di Luigi Del Pozzo

 

Si pre­sen­ta domeni­ca 10 novem­bre a Palaz­zo dei Pan­ni ad Arco nel­l’àm­bito del­la 21ª rasseg­na dell’editoria garde­sana «» il docu­film di Katia Bernar­di «Fra’ Sil­vio Bottes model­la­tore di fede», ideato, real­iz­za­to e cofi­nanzi­a­to da Comune di Arco, asso­ci­azione «Judi­caria» e Provin­cia autono­ma di Tren­to. Inizio alle 17.30, ingres­so libero.

Il doc­u­men­tario – che è pre­sen­ta­to dal­l’autrice e da padre Francesco Pat­ton, Gian­car­la Tognoni e Graziano Ric­cadon­na – ha una dura­ta di 26 minu­ti, durante i quali si riper­cor­rono gli oltre cinquan­t’an­ni di car­ri­era del frate frances­cano e scul­tore Sil­vio Bottes, che nel con­ven­to delle Gra­zie di Arco ha cre­ato più di 500 opere, oggi sparse su tut­to il ter­ri­to­rio nazionale e anche oltre. Il fil­ma­to cos­ti­tu­isce il pri­mo inter­ven­to di un prog­et­to di doc­u­men­tazione e val­oriz­zazione com­p­lessi­va del­l’­opera del­l’artista frances­cano, pro­mosso dal Comune di Arco, dal­l’as­so­ci­azione Judi­caria, dal­l’Or­dine dei Frati Minori di Tren­to e dal­la Provin­cia autono­ma di Tren­to, con la col­lab­o­razione delle asso­ci­azioni di Arco Il e Grup­po Arti Visive.

Fra’ Sil­vio è nato a Brusi­no il 10 mar­zo del 1921 e fin da bam­bi­no ha dimostra­to un tal­en­to artis­ti­co che lo ha por­ta­to a fre­quentare la scuo­la inter­nazionale d’Arte e Mestieri di Tori­no, gesti­ta dai Sale­siani, e suc­ces­si­va­mente la Scuo­la d’arte Beato Angeli­co di . La stra­da reli­giosa e dell’ordine frances­cano è pros­e­gui­ta di pari pas­so con l’impegno artis­ti­co. La sua attiv­ità di scul­tore lo ha por­ta a sta­bilire a Milano rap­por­ti con Messi­na e Manzù.

Tra le sue tante opere, nel con­ven­to delle Gra­zie di Ceole le formelle in ter­ra­cot­ta (1949), la grande por­ta in bron­zo (1962), la stat­ua di San Francesco nel piaz­za­le. Ad Arco il Mon­u­men­to ai Cadu­ti e quel­lo alla memo­ria di Gian­ni Caproni; la grande stat­ua di Regi­na Mun­di a Pre­gasi­na. A Rovere­to il bas­so­rilie­vo al con­ven­to di San Roc­co, il mon­u­men­to al Mole­ta a Pin­zo­lo, quel­lo delle Guide Alpine a Campiglio, a Mez­zolom­bar­do il mon­u­men­to a Pio XI e quel­lo all’Alpino, a San Leonar­do di Verona la stat­ua del­la Madon­na, a Domo­d­os­so­la la stat­ua di Ros­mi­ni, a Gru­mo le porte del­la chiesa, a Tiarno di Sopra il mon­u­men­to ai Cadu­ti, a Tren­to quel­lo ai Cadu­ti Civili. Bel­lis­si­ma la via Cru­cis cus­todi­ta nel­la chiesa dei frances­cani di Toron­to, in Cana­da. L’ultimo lavoro risale a cir­ca dieci anni fa: il mon­u­men­to all’Aviatore ad Idro.

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