L’alpinista di punta della locale sezione Cai in una nuova spedizione himalayana.
Da questa settimana scalerà ben due «ottomila» nella stessa spedizione: il «K4» e l’«Hidden Peak».
Le due cime del Gasherbrum sono l’undicesima e la tredicesima tra le

Simone, doppia sfida sul tetto del mondo

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Di Luca Delpozzo
Sara Mauroner

Si chia­ma Karako­rum la nuo­va sfi­da di Simone La Ter­ra, l’alpinista «di pun­ta» del Cai di Desen­zano che già da qualche anno scala le cime più alte del mondo.La nuo­va spedi­zione è qual­cosa di spe­ciale: nel miri­no di Simone ci sono sta­vol­ta ben due cime supe­ri­ori agli ottomi­la metri, una «doppi­et­ta» da fuori­classe del­la mon­tagna che rap­p­re­sen­ta, forse, il più ambiziosoo prog­et­to alpin­is­ti­co mai intrapre­so da un socio del Club alpino desenzanese.Scopo del­la spedi­zione è quel­lo di rag­giun­gere due vette impor­tan­ti di oltre 8000 metri, nel­lo sce­nario mer­av­iglioso dell’anfiteatro del Gasher­brum. Infat­ti con i loro 8.068 e 8035 metri, lo «Hid­den Peak» e il «K4» sono rispet­ti­va­mente l’ 11esima e la 13esima mon­tagna del pianeta.La parten­za è pre­vista per la pri­ma set­ti­mana di giug­no con data anco­ra da definirsi.Oltre a scalare, gli alpin­isti lavor­eran­no alle riprese fil­mate, impor­tan­tis­sime per il mon­tag­gio di un film-doc­u­men­tario. Inoltre par­ti­co­lare atten­zione sarà riv­ol­ta alla tutela ambi­en­tale del frag­ilis­si­mo eco­sis­tema himalayano.La spedi­zione è sta­ta pre­sen­ta­ta a Palaz­zo Tode­s­chi­ni dall’assessore allo Sport del Comune di Desen­zano Diego Beda e da Celesti­no Mar­coli, pres­i­dente del­la sezione del Club alpino ital­iano di cui Simone La Ter­ra è socio da anni.Nel cor­so del­la ser­a­ta sono state proi­et­tate le immag­i­ni dell’ultimo viag­gio in Himalaya com­pi­u­to lo scor­so autun­no. Incon­tri con per­sone di diver­sa cul­tura, una sfi­da con­tro la natu­ra e le intem­perie, l’amicizia di un grup­po di sca­la­tori uni­ti da un’unica, grande pas­sione: la mon­tagna. Tutte espe­rien­ze ed emozioni trasmesse al pub­bli­co pre­sente in sala ad ammi­rare le splen­dide immag­i­ni di pae­sag­gi così lontani.«Simone è un vero atle­ta, un alpin­ista di pun­ta — ha det­to il pres­i­dente del Cai Celesti­no Mar­coli — ma allo stes­so tem­po è un ragaz­zo sem­plice. Per la nos­tra asso­ci­azione è diven­ta­to una pun­ta di dia­mante nell’attività di avvic­i­na­men­to alla mon­tagna soprat­tut­to dei più gio­vani. Oltre a sosten­er­lo nelle sue spedi­zioni, il nos­tro obi­et­ti­vo è quel­lo di col­lab­o­rare con lui per creare nuove inizia­tive riv­olte ai ragazzi».

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