Oggi a Venezia incontro tra amministrazioni e categorie economiche che sostengono il rilancio della struttura e i vertici regionali

Sindaci e disabili da Galanper le sorti dell’ospedale

22/04/2008 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Gerardo Musuraca

Sin­daci, dis­abili, cat­e­gorie eco­nomiche sta­mat­ti­na di nuo­vo a Venezia per incon­trare il pres­i­dente Gian­car­lo Galan, gli asses­sori verone­si del­la giun­ta regionale e dis­cutere il futuro del­l’ospedale di Mal­ce­sine. La sedu­ta del­la giun­ta regionale però, pre­vista sta­mane, è sta­ta rin­vi­a­ta per «un impeg­no per­son­ale del pres­i­dente», come ha fat­to sapere ai sin­daci ieri pomerig­gio il capo di gabi­net­to, Francesco Dot­ta. Quin­di, la delib­era che avrebbe dovu­to riportare in capo alla Ulss 22 la ges­tione del­l’ospedale salta per la terza vol­ta in un mese.Oggi comunque nel tar­do pomerig­gio a Palaz­zo Bal­bi il neose­n­a­tore Gian­car­lo Galan dis­cuterà coi rap­p­re­sen­tan­ti di sei Comu­ni del Gar­da e del Bal­do: Mal­ce­sine, Bren­zone, Tor­ri, Coster­mano, San Zeno di Mon­tagna e Gar­da. Oltre che con i dis­abili poliomieliti­ci, i com­mer­cianti e gli alber­ga­tori del­la riv­iera veronese.«Consideriamo questo con­fron­to», ricor­da il vicepres­i­dente del­l’Aidm (asso­ci­azione inter­re­gionale dis­abili motori, n.d.r.) Adri­ano Pif­fer, «come defin­i­ti­vo per definire il futuro del nos­tro ospedale. Noi vor­rem­mo il con­fron­to e la col­lab­o­razione di Galan e del­la giun­ta per rilan­cia­re la strut­tura, indi­vid­u­a­ta Cen­tro di rifer­i­men­to nazionale per lo stu­dio e la cura degli esi­ti del­la poliomielite».Grazie al lavoro del­l’ex asses­sore alla san­ità, , nel mar­zo 2007 l’ospedale di Mal­ce­sine era sta­to indi­ca­to dal­la Con­feren­za Sta­to-Regioni e dal min­is­tero del­la Salute come Cen­tro di rifer­i­men­to nazionale. Al riconosci­men­to però non era segui­ta alcu­na azione conc­re­ta per il vero avvio del­la strut­tura. Di qui numerosi con­fron­ti e la col­lab­o­razione con il suc­ces­sore di Tosi, l’asses­sore Francesca Mar­ti­ni, e l’in­di­vid­u­azione di un per­cor­so con­di­vi­so che dovrebbe riportare la ges­tione di Mal­ce­sine in capo alla Ulss 22. Suc­ces­si­va­mente ci sarebbe un con­fron­to sulle schede region­ali per dare conc­re­ta atti­vazione al Cen­tro nazionale e risposte adeguate al territorio.Il 1 aprile i dis­abili, i sin­daci e i ver­ti­ci del­l’U­nione garde­sana alber­ga­tori verone­si, ave­vano occu­pa­to per protes­ta Palaz­zo Bal­bi. Con striscioni, cartel­li, fis­chi­et­ti cir­ca tre­cen­to per­sone, in lagu­na, ave­vano chiesto a gran voce a Galan di «assec­on­dare le pre­cise richi­este dal ter­ri­to­rio e con­tenute in cinque delibere iden­tiche tra loro di altret­tan­ti con­sigli e giunte comunali».«Oggi», pre­cisano il sin­da­co di Bren­zone, Gia­co­mo Simonel­li, e l’asses­sore al sociale di Mal­ce­sine, Liv­io Conci­ni, «sare­mo a Venezia con il vicepres­i­dente del­l’Aidm, e i col­leghi di Coster­mano, di Gar­da, San Zeno, Tor­ri del Bena­co e il pres­i­dente del­l’U­gav. Pre­par­ere­mo un doc­u­men­to uffi­ciale con­di­vi­so con le nos­tre richi­este e lo dare­mo al pres­i­dente Galan. Chiedi­amo col­lab­o­razione per portare a ter­mine l’iter sta­bil­i­to con l’asses­sore Mar­ti­ni». «Aus­pichi­amo », con­tin­ua, «un dial­o­go e con­fron­to costrut­ti­vo con la Regione, e sarem­mo lieti di non dover pros­eguire con altre proteste per garan­tire il dirit­to di cura ai nos­tri cit­ta­di­ni del Gar­da, ai nos­tri 3 mil­ioni di ospi­ti che arrivano annual­mente sul­l’al­to Gar­da per 8 mesi l’an­no, e ai dis­abili, met­ten­do in con­dizione di fun­zionare il loro Cen­tro nazionale di rifer­i­men­to».

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