Sinergie e innovazione: la Fondazione Ugo Da Como va oltre l’emergenza Covid-19 e progetta un futuro di sostenibilità

23/06/2020 in Attualità
Di Redazione

Nonos­tante il peri­o­do di pro­fon­da dif­fi­coltà e incertez­za per cul­tura e tur­is­mo, la , che gestisce la Roc­ca di Lona­to del Gar­da, è rius­ci­ta ad avviare impor­tan­ti prog­et­ti, gra­zie a un mod­el­lo basato sulle col­lab­o­razioni con isti­tuzioni, aziende e pro­tag­o­nisti del ter­ri­to­rio. Obi­et­ti­vo: attrarre nuovi pub­bli­ci, accrescere l’accessibilità e val­oriz­zare l’intero com­p­lesso mon­u­men­tale. In pro­gram­ma nuovi even­ti ded­i­cati ad artisti con­tem­po­ranei e food. La visi­ta dell’Assessore regionale alla Cul­tura, : “Un mod­el­lo per lo svilup­po cul­tur­ale dei nos­tri ter­ri­tori”.

La crisi del Coro­n­avirus è sta­ta un brut­to colpo per tut­ti e anche la Fon­dazione Ugo Da Como non fa eccezione. A causa del­la chiusura forza­ta, abbi­amo vis­to venir meno, per il 2020, una parte impor­tante del nos­tro pub­bli­co che negli anni scor­si era sem­pre cresci­u­to del 10% ogni anno. Abbi­amo annul­la­to even­ti di pun­ta e molto amati dal pub­bli­co, come Fiori nel­la Roc­ca e Fiabe nel­la Roc­ca, così come l’evento spe­ciale Buon Com­plean­no Ugo Da Como, sub­ì­to la can­cel­lazione di decine di preno­tazioni di even­ti da parte di pri­vati e 109 defezioni dalle scuole. E il bilan­cio potrebbe non fer­mar­si qui”. È all’insegna del real­is­mo —  e non potrebbe essere altri­men­ti —  l’analisi del Pro­fes­sor Anto­nio Por­teri, Pres­i­dente del­la Fon­dazione che gestisce lo stra­or­di­nario com­p­lesso mon­u­men­tale del­la Roc­ca Vis­con­tea e del­la Casa del Podestà di Lona­to del Garda.

Nonos­tante il duro effet­to sul­la ges­tione ordi­nar­ia del nos­tro bilan­cio, che è sem­pre sta­to in equi­lib­rio – pros­egue il docente emer­i­to di Econo­mia dell’Università di Bres­cia, arriva­to da pochi mesi al ver­tice dell’Ente – tut­ti i nos­tri prog­et­ti d’investimento e inno­vazione non si sono fer­mati, gra­zie a un mod­el­lo inno­v­a­ti­vo di ges­tione cen­tra­to sul­la prog­et­tazione e sul­lo svilup­po di sin­ergie con isti­tuzioni, impor­tan­ti sogget­ti pri­vati, asso­ci­azioni e volon­tari, aziende ed eccel­len­ze locali”.

Il cantiere dell’innovazione, nel bor­go che dom­i­na il cen­tro stori­co di Lona­to del Gar­da, non si è fer­ma­to nep­pure nei giorni cal­di del Covid, arti­co­la­to in vari proget­ti di adegua­men­to strut­turale e svilup­po di tec­nolo­gie mul­ti­me­di­ali. Prog­et­ti che sono sta­ti illus­trati dal Pres­i­dente Por­teri all’Asses­sore all’Autonomia e Cul­tura del­la , Ste­fano Bruno Gal­li, giun­to in visi­ta al com­p­lesso mon­u­men­tale, come seg­no di vic­i­nan­za, di incor­ag­gia­men­to e di sosteg­no per un con­fron­to sulle strate­gie di val­oriz­zazione. Nei prossi­mi mesi, saran­no infat­ti lan­ciati tre per­cor­si in Realtà Aumen­ta­ta su occhiali mul­ti­me­di­ali “intel­li­gen­ti”, in col­lab­o­razione con l’azienda italoamer­i­cana Art­Glass, leader del set­tore, con instal­lazioni in siti cul­tur­ali di pri­mo liv­el­lo come il di Pom­pei, la Vil­la Reale di Mon­za, Bres­cia Musei e la Casa di George Wash­ing­ton. A ruo­ta, ad accrescere l’effetto “macchi­na del tem­po”, sarà allesti­ta una spet­ta­co­lare sala con proiezioni immer­sive, al piano inter­ra­to del­la Casa del Cap­i­tano del­la Roc­ca vis­con­teo vene­ta. Un prog­et­to che sarà real­iz­za­to in col­lab­o­razione con DCG Group, oper­a­tore con alle spalle real­iz­zazioni impor­tan­ti, tra gli art­efi­ci del Padiglione Italia all’ di del 2015.

Sono rimas­to molto impres­sion­a­to, in sen­so pos­i­ti­vo ben­in­te­so, dai prog­et­ti che mi sono sta­ti illus­trati nel cor­so del­la riu­nione e che la Fon­dazione sta por­tan­do avan­ti – ha com­men­ta­to l’Assessore regionale alla Cul­tura, Ste­fano Bruno Gal­li – La stra­da è quel­la gius­ta, soprat­tut­to il ricor­so alle nuove tec­nolo­gie per fare leva sull’attrattività. Anche in momen­ti molto dif­fi­cili come quel­lo che la cul­tura lom­bar­da sta viven­do, le prog­et­tual­ità inno­v­a­tive rap­p­re­sen­tano una conc­re­ta prospet­ti­va di rilan­cio. Siamo cosci­en­ti che, oggi più che mai, dob­bi­amo sostenere la ges­tione ordi­nar­ia degli enti cul­tur­ali con risorse finanziarie fres­che, per garan­tire anche a sogget­ti pri­vati di qual­ità, con com­pe­ten­ze e visione, come la Ugo Da Como e molti altri in Lom­bar­dia, la pos­si­bil­ità di essere un volano per il rilan­cio dei nos­tri ter­ri­tori attra­ver­so un’offerta cul­tur­ale inte­gra­ta”. Dall’Assessore, oltre a parole con­crete e sug­ger­i­men­ti impor­tan­ti, anche l’idea di val­utare la pos­si­bil­ità di coin­vol­gere Lona­to del Gar­da e la Fon­dazione nel tour di spet­ta­coli itin­er­an­ti gra­tu­iti lan­ci­a­to di recente, in col­lab­o­razione col pres­ti­gioso Teatro Fran­co Par­en­ti di Milano, con l’obiettivo di sostenere, assieme alla capac­ità di attrazione tur­is­ti­ca, anche i gio­vani tal­en­ti del pal­cosceni­co e le com­pag­nie di artisti emergenti.

I nuovi prog­et­ti del­la Fon­dazione lonatese sono sta­ti pos­si­bili gra­zie a un mod­el­lo ideato e gesti­to insieme a Cap­i­tale Cul­tura, grup­po che dal 2013 opera al fian­co delle realtà cul­tur­ali, soste­nen­dole in ter­mi­ni di prog­et­tual­ità e inno­vazione. Questo mod­el­lo di resilien­za e inno­vazione con­sente oggi di piani­fi­care nuovi inter­ven­ti all’interno del­la Roc­ca di Lona­to: il rialles­ti­men­to del­la Casa del Cap­i­tano, con la real­iz­zazione di un nuo­vo per­cor­so espos­i­ti­vo per la collezione del Civi­co Orni­to­logi­co Gus­ta­vo Adol­fo Car­lot­to, una nuo­va sala mostre e con­feren­ze che si affi­ancherà al mod­er­no padiglione ecososteni­bile, inau­gu­ra­to nel 2019 e prog­et­ta­to dagli architet­ti del­lo stu­dio Top Tag, ma soprat­tut­to la real­iz­zazione di un per­cor­so di col­lega­men­to tra i vari piani dell’edificio, che ren­derà gli spazi com­ple­ta­mente e ancor più facil­mente acces­si­bili anche per il pub­bli­co dis­abile. All’orizzonte, tra le novità, un nuo­vo sis­tema d’illuminazione del com­p­lesso mon­u­men­tale, per val­oriz­zar­lo anche di notte, in col­lab­o­razione con un pri­mario brand del set­tore e un nuo­vo even­to da aggiun­gere al cal­en­dario, ded­i­ca­to all’eccellenza enogas­tro­nom­i­ca. Nei prossi­mi mesi, sarà imple­men­ta­ta anche una nuo­va piattafor­ma per le vis­ite vir­tu­ali sul web al pat­ri­mo­nio del­la Fon­dazione e per dare vita a even­ti online.

Il sog­no da tra­mutare in realtà? La val­oriz­zazione inte­gra­ta del mag­nifi­co par­co che cir­con­da la Roc­ca e la val­oriz­zazione degli altri edi­fi­ci di pro­pri­età del­la Fon­dazione, all’interno del bor­go stori­co lonatese, per farne res­i­den­ze per artisti ed esploratori cul­tur­ali.

Con­clude il Pres­i­dente Por­teri: “Cre­di­amo di aver mes­so in cam­po un mod­el­lo di buone pratiche, basato su alcu­ni ele­men­ti impre­scindibili: una pro­fon­da conoscen­za del ter­ri­to­rio e delle sue neces­sità, fat­tore che rende la Fon­dazione un tas­sel­lo impor­tan­tis­si­mo per l’intera regione del , una capac­ità ges­tionale sol­i­da e pru­dente che, tut­tavia, investe con­tin­u­a­mente nell’innovazione e nell’accessibilità quali ele­men­ti por­tan­ti delle nuove sfide del­la cul­tura e la cre­ativ­ità, che ha per­me­s­so l’ideazione del nuo­vo for­mat rap­p­re­sen­ta­to dal Club, così come di ottenere la fidu­cia delle isti­tuzioni ero­ga­tri­ci e i finanzi­a­men­ti derivan­ti dai bandi.”