La penisola gardesana ha perso il prestigioso riconoscimento europeo di eccellenza ambientale. Colpa della qualità delle acque, peggiorata a fine stagione

Sirmione, addio Bandiera blu

25/05/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Sirmione non ce l’ha fat­ta a ten­er­si la euro­pea ottenu­ta appe­na dod­i­ci mesi fa dal­la sezione ital­iana del­la Feee, la Fed­er­a­tion for Envi­ron­men­tal Edu­ca­tion in Europe. Un risveg­lio brus­co dopo un sog­no stra­or­di­nario dura­to un anno intero, causato dal­lo sta­to delle acque del , e in par­ti­co­lare di quelle anti­s­tan­ti la peniso­la che, pro­prio nel­l’ul­ti­mo scor­cio del­la sta­gione pas­sa­ta, han­no fat­to un po’ le bizze. Purtrop­po per Sirmione, la qual­ità delle acque di bal­neazione occu­pa il pri­mo pos­to del­l’e­len­co dei para­metri con i quali viene sti­la­to il defin­i­ti­vo pun­teg­gio da asseg­nare alla local­ità e, di con­seguen­za, sta­bilire l’at­tribuzione del­l’am­bi­ta Bandiera blu d’Eu­ropa. Era­no solo due le local­ità nelle acque interne che nel 2000 con­quis­tarono il pres­ti­gioso tro­feo, in Italia: Ver­ba­nia, sul lago Mag­giore e, appun­to, Sirmione sul Gar­da. Un suc­ces­so stra­or­di­nario che, quest’an­no, purtrop­po, non è sta­to bis­sato. La Bandiera blu ha val­ore solo per l’an­no nel quale viene asseg­na­ta. Può quin­di essere rimossa in qual­si­asi momen­to se si dovessero con­cretiz­zare i pre­sup­posti per il provved­i­men­to. Una spi­ag­gia deve rispon­dere a parec­chi req­ui­si­ti: qual­ità delle acque, infor­mazione ed edu­cazione ambi­en­tale del­la local­ità, sicurez­za e servizi di spi­ag­gia. Per cias­cu­na di queste voci sono inserite poi un’al­tra deci­na di cri­teri. Ebbene, Sirmione è sta­ta sfor­tu­na­ta per­chè a saltare è sta­to il solo req­ui­si­to del­la qual­ità delle acque. Un paio di bol­let­ti­ni neg­a­tivi sul finire del­l’ul­ti­ma sta­gione e la frit­ta­ta è sta­ta inevitabile. Quest’an­no, per esem­pio, le cose sono invece com­in­ci­ate bene. Il recente bol­let­ti­no diram­a­to dal­l’Asl di Salò ha dichiara­to che tutte e cinque le spi­agge sirmione­si sono bal­ne­abili. Tut­ti gli altri req­ui­si­ti disponi­bili lo scor­so anno e val­u­tati dal­la Feee euro­pea sono rimasti intat­ti. Un vero pec­ca­to. I Comu­ni coin­volti dal­la ricer­ca del­la Feee sono sta­ti 352, ma a rispon­dere, invian­do il ques­tionario, sono sta­ti 155. Il riconosci­men­to, quest’an­no, è sta­to asseg­na­to a 70 Comu­ni per la glob­al­ità del ter­ri­to­rio e a 11 soltan­to per alcune spi­agge. «Si nota in gen­erale un miglio­ra­men­to qual­i­ta­ti­vo delle local­ità riv­ierasche, anche se purtrop­po — affer­ma una nota del­la Feee ital­iana — tra i Comu­ni pre­miati non com­paiono local­ità di valen­za tur­is­ti­ca inter­nazionale come Taormi­na, Capri, Ischia e Tro­pea… Bene le spi­agge del­la Lig­uria (11 pre­mi­ate), del­la Toscana (9), del­l’E­mil­ia Romagna (7), delle Marche (9)». Han­no affi­an­ca­to la cam­pagna in Italia il Cobat ed il Coou, con­sorzi obbli­ga­tori per la rac­col­ta delle bat­terie e degli olii esausti del­la Direzione gen­erale del­la Pesca del min­is­tero delle Politiche Agri­cole. A liv­el­lo europeo l’I­talia è mes­sa bene, si tro­va ai prim­is­si­mi posti. In Spagna sono state pro­mosse 89 spi­agge, in Gre­cia 77, in Fran­cia 74 e in Turchia 42. A far perdere la Bandiera blu a Sirmione, si dice­va, è sta­to un solo dato. Questo per­chè, dicono gli esper­ti del­la Feee, «si dà asso­lu­to val­ore alla qual­ità delle acque di bal­neazione sec­on­do regole addirit­tura molto più restrit­tive di quelle pre­viste dal Dpr 470/1982 sul­la bal­neazione». Purtrop­po, nes­suna altra local­ità del­la riv­iera del Gar­da ha potu­to suben­trare a Sirmione. E’ questo, sem­mai, il dato che deve far riflet­tere: pos­si­bile che su qua­si trenta comu­ni che s’af­fac­ciano sul più grande lago ital­iano nes­suno abbia mer­i­ta­to l’asseg­nazione del­la Bandiera blu euro­pea? E’ pos­si­bile per­chè, evi­den­te­mente, anche in pre­sen­za di una buona qual­ità delle acque di bal­neazione, non han­no offer­to garanzie per gli altri req­ui­si­ti: arredo urbano cura­to, cor­si di edu­cazione ambi­en­tale, inizia­tive a favore del­l’am­bi­ente, strut­ture alberghiere, aree pro­tette, sta­bil­i­men­ti bal­n­eari attrez­za­ti. Req­ui­si­ti che Sirmione ave­va e ha con­ser­va­to tuttora.

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