La diretta televisiva del premio ha raccolto 3,5 milioni di spettatori e ha valorizzato la penisola. I costi: 100 mila euro per il Comune, il resto agli sponsor

Sirmione, il Catullo fa turismo

04/07/2002 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sirmione

Sono sta­ti qua­si 3 mil­ioni e 500 mila i tele­spet­ta­tori che mart­edì sera han­no segui­to su Rai Uno «Una notte a Sirmione», la cer­i­mo­nia con­clu­si­va del­la 21esima edi­zione del pre­mio gior­nal­is­ti­co «Sirmione Cat­ul­lo». Rispet­to all’an­no scor­so, dunque, la rasseg­na ha guadag­na­to oltre 2 mil­ioni e 200 mila tele­spet­ta­tori, con­sid­er­a­to che la sera del 21 set­tem­bre 2001 sul­la rete ammi­raglia furono «appe­na» 1 mil­ione e 300 mila a seguir­la. Bisogna, tut­tavia, con­sid­er­are che lo scor­so anno la trasmis­sione fu penal­iz­za­ta da diverse cir­costanze neg­a­tive. Innanzi tut­to l’e­co del­la trage­dia delle tor­ri gemelle di New York (11 set­tem­bre), poi la col­lo­cazione del­la trasmis­sione reg­is­tra­ta (in sec­on­da ser­a­ta, dopo le 23.30). Il risul­ta­to, si dice­va, non fu tra quel­li eccezion­ali, ma incor­ag­giante sì. Per­chè l’am­min­is­trazione comu­nale ave­va vis­to gius­to: insis­tere su quel per­cor­so per­chè in fon­do avrebbe trova­to l’as­so nel­la man­i­ca. Così è sta­to. La diri­gen­za Rai, mal­gra­do il suo palinses­to esti­vo fos­se ric­co di appun­ta­men­ti abbinati a pre­mi e sfi­late, dunque con un filone pres­s­ap­poco iden­ti­co, ha deciso di dare fidu­cia a questo «Sirmione Cat­ul­lo», pre­mio gior­nal­is­ti­co gio­vanis­si­mo tenu­to con­to che i suoi 21 anni di vita non devono ingannare. Il «Cat­ul­lo» è nato infat­ti nel 2000 sulle ceneri di quel­lo let­ter­ario (fonda­to nel 1980). «Per noi è un grande suc­ces­so — dice il sin­da­co Mau­r­izio Fer­rari — soprat­tut­to per­chè la Rai ha accolto di buon gra­do le nos­tre pro­poste, il nos­tro pro­gram­ma e la nos­tra orga­niz­zazione, insom­ma ha accetta­to di buon gra­do questo pre­mio rin­no­va­to total­mente e dal­la for­mu­la orig­i­nale, gra­zie alla pre­sen­za di due giurie (popo­lare e gior­nal­is­ti­ca) for­ma­ta da esper­ti e crit­i­ci del­l’in­for­mazione e del­la cul­tura. «Inoltre — con­tin­ua un Fer­rari in grande spolvero — Sirmione ha sicu­ra­mente ottenu­to, da ques­ta ser­a­ta, un’enorme e salutare pro­mozione che si river­berà sul­l’in­tera sta­gione. Non a caso si è deciso di fis­sare la cer­i­mo­nia con­clu­si­va in una ser­a­ta a ridos­so del­la sta­gione tur­is­ti­ca, anzichè al suo ter­mine». Quan­to costerà alla fine ques­ta ven­tunes­i­ma edi­zione? «Non lo so anco­ra di pre­ciso, per­chè dob­bi­amo aspettare dei con­tribu­ti e fare i con­ti defin­i­tivi…». Comunque, il Comune dovrebbe accol­lar­si all’in­cir­ca 100 mila euro (200 mil­ioni di vec­chie lire), men­tre le restanti spese saran­no a cari­co dei due spon­sor (Cred­i­to Coop­er­a­ti­vo e Spuman­ti Val­do) e degli enti pub­bli­ci (Provin­cia e Regione). In ogni caso, sol­di spe­si bene, sec­on­do la più dif­fusa opin­ione, per­chè per tre ore Sirmione è sta­ta in pri­ma fila sul­la rete ammi­raglia con una trasmis­sione abil­mente con­dot­ta da Pip­po Bau­do, che ha vis­to sfi­lare can­tan­ti notis­si­mi e amati dal grande pub­bli­co, come Ric­car­do Coc­ciante e il tenore Sal­va­tore Lic­i­tra, che sta strap­pan­do applausi con­vin­ti alla platea del­l’. A loro si devono aggiun­gere una Mara Venier, apparsa pim­pante e già pronta per il suo ritorno alla gui­da di «Domenica…in», il con­teni­tore domeni­cale di Rai Uno, la cui pri­ma pun­tat a è fis­sa­ta per il 22 set­tem­bre, il chi­tar­rista jazz Fran­co Cer­ri che ha accom­pa­g­na­to con il suo grup­po un ined­i­to Piero Angela al pianoforte. Il notis­si­mo divul­ga­tore sci­en­tifi­co, con le sue sei lau­ree hon­oris causa e 29 lib­ri scrit­ti, si è fat­to con­vin­cere da Bau­do a suonare per la platea di Sirmione, dopo aver rice­vu­to il pre­mio per il suo segui­tis­si­mo «Superquark». A ruo­ta sono sal­i­ti sul pal­co un effer­ves­cente e inim­itabile Gigi Proi­et­ti (pre­mio alla car­ri­era), un bril­lante Jean De Belot, diret­tore de «Le Figaro» e, infine, un com­pos­to e grande pro­tag­o­nista di reportage qual’è l’in­vi­a­to del «Cor­riere del­la Sera» Ettore Mo.

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