Alla consegna del premio «Catullo» in diretta tv si è parlato anche del ritorno di Biagi in Rai. Da Piero Angela a Cocciante per una serata nazionale

Sirmione in passerella coi big

03/07/2002 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Sirmione

Poco dopo la mez­zan­otte di ieri il sipario è cala­to sul­la ven­tunes­i­ma edi­zione del pre­mio «Sirmione Cat­ul­lo», las­cian­do nel pub­bli­co pre­sente alla cer­i­mo­nia (e si spera anche nei tele­spet­ta­tori di Rai uno) la sen­sazione di un grande avven­i­men­to. Anche per­chè la mara­tona tele­vi­si­va — qua­si tre ore di trasmis­sione in diret­ta attra­ver­so, appun­to, le fre­quen­ze del pri­mo canale nazionale — ha por­ta­to indi­ret­ta­mente l’immagine del­la local­ità garde­sana in Italia e all’estero. Con­dot­ta con la con­sue­ta bril­lantez­za dall’inossidabile Pip­po Bau­do, la ser­a­ta con­clu­si­va del pre­mio gior­nal­is­ti­co ha rice­vu­to imme­di­ata­mente i pri­mi con­sen­si dagli addet­ti ai lavori e dal numeroso pub­bli­co pre­sente nel piaz­za­le del por­to, quel­lo nel quale era sta­to allesti­to il pal­co per le pre­mi­azioni e lo spet­ta­co­lo. E pri­ma dell’evento, lo ricor­diamo, le immag­i­ni del castel­lo scaligero, del­la la peniso­la, delle spi­agge e degli scor­ci più carat­ter­is­ti­ci del­la cit­tad­i­na earno apparse sul telescher­mo in numerose occa­sioni: già a una deci­na di giorni dal­la man­i­fes­tazione vera e pro­pria. Ma ieri sera, gra­zie agli effet­ti luce e alle belle scenografie allestite dal­la regia Rai, l’immagine del­la cit­tad­i­na cat­ul­liana ha avu­to un impat­to sicu­ra­mente anco­ra più forte sui tele­spet­ta­tori. Det­to del­la con­duzione di Bau­do res­ta da rac­con­tare qual­cosa del­la trasmis­sione nel suo com­p­lesso. Una diret­ta che è davvero piaci­u­ta sia per la piacev­olez­za degli incon­tri ravvi­c­i­nati tra con­dut­tore e ospi­ti, sia per la sin­tetic­ità delle pre­sen­tazioni dei per­son­ag­gi pre­miati, che han­no avu­to la pos­si­bil­ità di con­di­videre con il grande pub­bli­co tele­vi­si­vo alcu­ni degli episo­di più sin­go­lari del­la rispet­tive car­riere. Di sicuro il pre­mio Sirmione Cat­ul­lo si è ritaglia­to un pos­to di pri­ma fila nel­la futu­ra pro­gram­mazione del­la Rai: ques­ta almeno è la sen­sazione. Tra l’altro, ieri sera c’è sta­ta anche una novità: la pos­si­bil­ità, per ogni tele­spet­ta­tore, di tele­fonare in diret­ta e di porre domande agli ospi­ti. Ma a dire il vero, forse per la par­ti­co­lar­ità dei per­son­ag­gi invi­tati nel­la peniso­la, di chia­mate ne sono arrivate pochissime. Ma se il con­tat­to col pub­bli­co tele­vi­si­vo è sta­to ridot­to, lo stes­so pub­bli­co ha potu­to reg­is­trare in diret­ta aggior­na­men­ti di peso. A par­tire da quel­lo fat­to da Fab­rizio Del Noce, diret­tore di Rai Uno, che, sol­lecita­to diret­ta­mente da Bau­do in mer­i­to a una scelta che ha cre­ato non pochi malu­mori (e non solo nel mon­do dlela polit­i­ca), ha assi­cu­ra­to di aver avu­to un incon­tro con Enzo Bia­gi (pre­sente anche il diret­tore azien­dale Sac­cà), il quale avrebbe accetta­to di tornare in Rai in autun­no, nell’ambito di un pro­gram­ma ded­i­ca­to alla polit­i­ca inter­nazionale. E anco­ra: il con­teni­tore di «Uno mat­ti­na» ver­rà con­dot­to da Luca Giu­ra­to in com­pag­nia del­la moglie Daniela Ver­gara: la gior­nal­ista, dopo una lun­ga pre­sen­za al Tg2, lascerà la tes­ta­ta gioir­nal­is­ti­ca. Ma las­ci­amo da parte le novità tele­vi­sive dei prossi­mi mesi per pas­sare alla passerel­la dei per­son­ag­gi pre­miati e degli ospi­ti. Il pri­mo a sbu­care dal sipario è sta­to Piero Angela, che ha ottenu­to un riconosci­men­to per la trasmis­sione divul­ga­ti­va «Superquark» (sen­za tim­o­re di smen­ti­ta il miglior con­teni­tore sci­en­tifi­co tele­vi­si­vo a liv­el­lo nazionale) da Alessan­dro Azzi, pres­i­dente di Fed­er­casse (spon­sor del pre­mio insieme a Spuman­ti Val­do). Quin­di è toc­ca­to a Mara Venier, che ha antic­i­pa­to qual­cosa sul suo rien­tro al tim­o­ne di «Domeni­ca in» (la pri­ma pun­ta­ta è pre­vista il 22 set­tem­bre). Jean De Belot, diret­tore del quo­tid­i­ano nazionale francese «Le Figaro», è sta­to il sec­on­do pre­mi­a­to del­la ser­a­ta, e subito dopo è arriva­to il turno dell’attesa esi­bizione di Ric­car­do Coc­ciante, applau­di­tis­si­mo nell’interpretazione di alcu­ni dei suoi brani più struggen­ti, dell’attore Gigi Proi­et­ti (che ha rice­vu­to il pre­mio alla car­ri­era), del tenore Sal­va­tore Lic­i­tra e, per finire, dell’inviato del «Cor­riere del­la Sera» Ettore Mo, autore di appas­sio­n­an­ti reportage dai quat­tro angoli del mon­do, che ha rice­vu­to un pre­mio spe­ciale del­la giuria.