Scorci di paesaggio attraenti, strutture turistiche molto valide, darsene portuali ben attrezzate, stabilimenti balneari e servizi pubblici efficienti

Sirmione: oasi di bellezze

31/05/2000 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
m.to

Scor­ci di pae­sag­gio attraen­ti, strut­ture tur­is­tiche molto valide, darsene por­tu­ali ben attrez­zate, sta­bil­i­men­ti bal­n­eari e servizi pub­bli­ci effi­ci­en­ti. A Sirmione c’è tut­to questo, ed ecco per­ché la com­mis­sione di esper­ti ne ha poi trat­to le conseguenze.Cominciamo questo bre­vis­si­mo tour nel­la peniso­la scalig­era. Tra gli angoli sug­ges­tivi tro­vi­amo la col­li­na di San Pietro in Mavi­no e le , gli sta­bil­i­men­ti bal­n­eari sono quel­li di Galeazzi, del­la Bre­ma e del Lido delle Bionde tut­ti in otti­mo sta­to di pulizia e di effi­cien­za. Pas­si­amo ai por­ti: tra i pri­vati tro­vi­amo Sirmione‑2, uno tra i più mod­erni pri­vati in Italia, poi la darse­na pri­va­ta del­la famiglia Bisoli. Anche i due por­tic­ci­oli pub­bli­ci, Castel­lo e Galeazzi, sono tenu­ti bene. Il lun­go­la­go Diaz e poi quel­lo che col­le­ga il cen­tro stori­co alle Colom­bare per poi pros­eguire fino a Pun­ta Grò, al con­fine con Peschiera, sono altri due fiori all’oc­chiel­lo del­la local­ità cat­ul­liana. Cinque chilometri tut­ti d’un fia­to, sen­za inter­ruzioni e sen­za veicoli addosso.Tra i servizi pub­bli­ci ricor­diamo inoltre il bus urbano, isti­tu­ito dal­la giun­ta di sin­is­tra anco­ra negli anni Ottan­ta, così come è doveroso ril­e­vare che gran parte delle opere pub­bliche, di cui oggi può van­tar­si Sirmione, sono state real­iz­zate dalle pas­sate ammin­is­trazioni. Quel­la attuale sta seguen­do quel sol­co, con altre inizia­tive tutte meritevoli di atten­zione. Infine, il cen­tro stori­co che sta pro­gres­si­va­mente vietan­do i motori tradizion­ali per far pos­to a quel­li elet­tri­ci, altro esem­pio uni­co in Lombardia.

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