Sirmione presenta il nuovo Centro Polifunzionale

23/04/2016 in Attualità
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Di Redazione

È sta­to pre­sen­ta­to alle soci­età sportive il prog­et­to pre­lim­inare del palazzet­to polifun­zionale di Sirmione, che sarà real­iz­za­to a poten­zi­a­men­to del cen­tro sporti­vo esistente nel­la frazione di Lugana, in via Mazzarona.

Il nuo­vo edi­fi­cio ha il pre­gio di essere pen­sato con un impat­to ambi­en­tale il più con­tenu­to pos­si­bile, a pianta ret­tan­go­lare (50 x 32,50 m) con altez­za mas­si­ma fuori ter­ra di soli 6,20 metri.

«Nell’insieme si è cer­ca­to di ridurre al min­i­mo l’impatto ambi­en­tale del­la strut­tura – evi­den­zia l’assessore ai Lavori pub­bli­ci Mau­r­izio Fer­rari –. I prin­cipi gui­da con cui è sta­to stu­di­a­to il prog­et­to sono in sostan­za tre: l’inserimento nel ter­ri­to­rio carat­ter­iz­za­to da vigneti, con l’idea di una architet­tura sem­plice e puli­ta, e la pos­si­bil­ità di godere, attra­ver­so le vetrate sui due lati più lunghi, del­la vista del­la cam­pagna circostante».

L’obiettivo gen­erale, pre­cisa il con­sigliere incar­i­ca­to dal sin­da­co per lo Sport Gian­fran­co Tosadori, «è quel­lo di dotare la comu­nità sirmionese di una strut­tura che con­sen­tirà di svol­gere al suo inter­no man­i­fes­tazioni e dis­ci­pline diverse, rispon­den­do a un bisog­no di spazi di cit­ta­di­ni e soci­età sportive locali. Abbi­amo pen­sato a un’ampia offer­ta di servizi, che lo ren­da polo di aggregazione e di attrazione a liv­el­lo regionale, con­sid­er­ate la vis­i­bil­ità e la tradizione che non man­cano al nos­tro comune».

La nuo­va strut­tura con­tribuirà a val­oriz­zare il cen­tro già esistente, ampia­mente fre­quen­ta­to durante tut­to l’anno da centi­na­ia di gio­vani atleti.

A propos­i­to del­la dis­po­sizione degli spazi: tutte le attiv­ità e i servizi saran­no posizionati a quote più basse del ter­reno e del­la sede stradale. Per lim­itare ulte­ri­or­mente l’impatto del fab­bri­ca­to si è pre­vis­to di inter­rare il cam­po da gio­co, le tri­bune e gli spoglia­toi. Con ques­ta scelta, il fab­bri­ca­to “emerg­erà” dal piano cam­pagna per cir­ca sei metri che, con i quat­tro metri del­la parte inter­ra­ta, rag­giungerà un’altezza totale di dieci metri.

La capien­za mas­si­ma è di 350 spet­ta­tori, con spazi idonei per i dis­abili, mas­si­ma acces­si­bil­ità e due campi da gio­co rego­la­men­tari e omolo­ga­bili da parte del Coni, per la pallavo­lo (9 x 18 metri) e la pal­la­cane­stro (15 x 28 metri). Medi­ante la pre­dis­po­sizione delle rego­la­men­tari pedane, l’impianto potrà accogliere sia man­i­fes­tazioni occa­sion­ali di numerose attiv­ità sportive che even­ti di vario genere.

Inoltre, sarà real­iz­za­ta una palestra di 144 mq da des­tinare ad altre attiv­ità (dan­za, aer­o­bi­ca, gin­nas­ti­ca per anziani, riabil­i­tazione), acces­si­bile diret­ta­mente dall’atrio di ingres­so e servi­ta dagli spoglia­toi comu­ni, col­lo­cati al piano inter­ra­to e rag­giun­gi­bili sia dalle scale interne che dall’ascensore.

La sezione per il pub­bli­co com­pren­derà la zona atrio con un locale infor­mazioni per gli uten­ti in entra­ta all’impianto, la tri­buna per gli spet­ta­tori e i servizi igien­i­ci. L’atrio e i per­cor­si per il pub­bli­co saran­no autono­mi da quel­li ris­er­vati agli atleti e orga­niz­za­ti in modo tale da con­sen­tire un rapi­do sfol­la­men­to dalle tri­bune ver­so l’esterno dell’edificio. Sono pre­viste anche alcune sale per le riu­nioni delle asso­ci­azioni o per altre neces­sità. Al piano inter­ra­to com­ple­tano la strut­tura un mag­a­zz­i­no e un locale tecnico.

«Il palazzet­to polifun­zionale – riprende il con­sigliere Tosadori – ci con­sen­tirà di favorire anco­ra di più lo svilup­po di sport che, a oggi, non trovano spazi idonei sul ter­ri­to­rio, come la pallavo­lo e il bas­ket. Diven­terà altresì un pun­to di rifer­i­men­to per le asso­ci­azioni che non han­no anco­ra un luo­go in cui incon­trar­si e far crescere la loro attività».

Il val­ore com­p­lessi­vo dell’opera è sti­ma­to di due mil­ioni 974mila euro, incluse le spese tec­niche, il prog­et­to esec­u­ti­vo e i col­lau­di (ammon­tano a cir­ca due mil­ioni 340mila le sole opere). Il palazzet­to sarà finanzi­a­to con un leas­ing in costru­en­do, la cui pri­ma rata par­tirebbe per il Comune dal­la con­seg­na dell’opera fini­ta, indica­ti­va­mente a inizio 2018.

«Si trat­ta di un prog­et­to pre­lim­inare – sot­to­lin­ea il sin­da­co –, aper­to a con­tribu­ti miglio­ra­tivi e ver­rà mes­so a gara con la modal­ità del parte­nar­i­a­to pub­bli­co-pri­va­to. Ciò che sta par­ti­co­lar­mente a cuore all’amministrazione è la qual­ità dell’impianto sporti­vo, il con­fort e il benessere garan­ti­to agli atleti e agli spet­ta­tori, per­ché il palazzet­to è un cen­tro per la col­let­tiv­ità, quin­di un luo­go in cui è impor­tante stare bene, gio­care e diver­tir­si in serenità».

Le carat­ter­is­tiche tec­ni­co-costrut­tive, la qual­ità dei mate­ri­ali e delle com­po­nen­ti tec­no­logiche indi­vid­u­ate dal prog­et­to ridur­ran­no al min­i­mo, soprat­tut­to nel pri­mo peri­o­do di fun­zion­a­men­to, le esi­gen­ze dell’attività di manuten­zione. Infine, par­ti­co­lare atten­zione è sta­ta ded­i­ca­ta all’utilizzo di energie rin­nov­abili e al risparmio energetico.

 

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