Sirmione: Stravaganze Imperiali — la visita e l’experience

24/05/2022 in Attualità
Di Redazione

O Sirmione, mia ama­ta gem­ma tra tutte le penisole e le isole

che Net­tuno, sig­nore di tutte le acque, sorregge

nei laghi dalle acque cristalline

e nel mare immenso,

con quale piacere, con quale gioia torno a vederti…

 

Così il poeta lati­no Cat­ul­lo decla­ma­va Sirmione nel suo cele­bre carme XXXI più di duemi­la anni fa. Oggi siamo qui a far riv­i­vere di una nuo­va, inten­sa luce le magiche rovine su cui tan­ti cor­pi e tante vite han­no passeggiato.

Attra­ver­sare Sirmione nei suoi vicoli stret­ti, guardare l’acqua che bagna sia la destra che la sin­is­tra del­la peniso­la, giun­gere fino all’entrata delle baciati dal sole che tra­mon­ta nel lago è già un’esperienza uni­ca. Con il buio, si apri­ran­no le porte del­la Vil­la per iniziare il per­cor­so fat­to di maxi instal­lazioni lumi­nose e viag­gi sen­so­ri­ali nel tempo.

Il Cam­po degli Ulivi.

Pas­sato il tun­nel di luce, agli occhi del pub­bli­co si pre­sen­ta il Cam­po degli Ulivi: tra alberi e sfere gigan­ti lumi­nose è evo­ca­ta l’abbondanza e la sfar­zosità in cui vivono e han­no sem­pre vis­su­to i poten­ti di tutte le epoche storiche. In un’atmosfera dora­ta, il vis­i­ta­tore può perder­si tra i maestosi ulivi sec­o­lari e las­cia­r­si per­vadere dal­la sen­sazione di ric­chez­za e grandiosità.

Il Ser­pente.

La sec­on­da opera che si incon­tra nel per­cor­so è Il Ser­pente, un’installazione dis­lo­ca­ta nel lun­go cor­ri­doio sot­ter­ra­neo det­to crip­to­por­ti­co. Benevo­lo pro­tet­tore del­la casa e dei suoi abi­tan­ti, il ser­pente di Strav­a­ganze Impe­ri­ali prende vita gra­zie al movi­men­to delle luci di 140 tubi a LED. Come nell’antica tradizione romana, nel­la quale il sim­bo­lo del ser­pente era uti­liz­za­to sulle pareti del­la casa per invitare ad avere rispet­to del luo­go, così il vis­i­ta­tore viene invi­ta­to a un momen­to di rif­les­sione a por­si con rispet­to nei con­fron­ti delle mer­av­igliose rovine che lo ospitano.

La grande nava­ta centrale.

Attra­ver­san­do il par­co del­la Vil­la si arri­va alla grande nava­ta cen­trale dell’arte. Così come l’an­no prece­dente sul­l’ era sta­ta scelta come artist guest Pip­i­lot­ti Rist, anche quest’an­no la mostra “Strav­a­ganze impe­ri­ali” pre­sen­ta un grande nome del­l’arte e del­la con­tem­po­ranea, David LaChapelle, che in questi mesi è ospi­ta­to al Mudec di con la mostra per­son­ale “David LaChapelle. I Believe in Mir­a­cles”. Attra­ver­so il suo sguar­do incon­fondibile, l’artista ha saputo anal­iz­zare il pre­sente e antic­i­pare il futuro: un trit­ti­co mul­ti­me­di­ale di sue cele­bri fotografie, fir­ma­to dall’artista, evo­ca dunque la grandiosità dei veri pro­tag­o­nisti del­la sto­ria di tut­ti i tem­pi, così come il dolore, le sper­anze, le pau­re e i sog­ni del tem­po in cui vivi­amo. L’opera è inseri­ta sulle pareti delle stanze che com­pon­gono il cor­ri­doio, come se fos­sero rimaste lì dall’epoca in cui la Vil­la era al mas­si­mo del suo splendore.

Swim­min­gold.

Tipi­ca delle dimore romane, la vas­ca ter­male viene qui resa acces­si­bile al pub­bli­co attra­ver­so l’installazione Swim­min­gold. In un gio­co di luci e fumo che col­ora­no lo spazio, il vis­i­ta­tore potrà godere di una vera e pro­pria cro­moter­apia, un ‘bag­no’ emozionale attra­ver­so l’energia del col­ore.

Great dreams great minds”.

In un pun­to par­ti­co­lar­mente panoram­i­co, con il lago che fa da sfon­do, sul por­tale si erge la scrit­ta neon Great dreams Great minds. Un invi­to per lo spet­ta­tore a vedere il mon­do con sguar­do e visione nuovi pren­den­do spun­to dal­la lungimi­ran­za delle gran­di men­ti dell’antica Roma.

Le poe­sie di Catullo.

Scen­den­do le scale per arrivare al piano infe­ri­ore, il vis­i­ta­tore incon­tra la pri­ma instal­lazione sono­ra ded­i­ca­ta al grande poeta lati­no Cat­ul­lo. Uno dei più gran­di espo­nen­ti del­la let­ter­atu­ra romana, a Cat­ul­lo è sta­ta attribui­ta la Vil­la di Sirmione intorno al Quat­tro­cen­to pro­prio in virtù del carme XXXI già cita­to. In realtà, essa è sta­ta prob­a­bil­mente costru­i­ta dopo la sua morte, ma con ques­ta instal­lazione vogliamo provare a passeg­gia­re tra le rovine come se pro­prio il grande poeta ci decla­masse i suoi ver­si guidan­do­ci nel percorso.

Il rug­gi­to.

Il rug­gi­to è la sec­on­da instal­lazione sono­ra che sor­prende il pub­bli­co con la forza di un urlo nel­la cosid­det­ta Aula dei Gigan­ti. Un seg­nale forte che ricor­da di aprire gli occhi alla vita, di essere pron­ti ad affrontare le sfide, di non rimanere fer­mi. Un omag­gio evoca­ti­vo alla forza e al caris­ma degli antichi imper­a­tori romani inter­pre­ta­to nel ver­so dell’animale sim­bo­lo di saggez­za e potenza.

A con­clud­ere la visi­ta, in quel­la che l’artista Vera Uber­ti ha denom­i­na­to Taber­na, una food expe­ri­ence emozionale ripor­ta il pub­bli­co indi­etro nel tem­po, all’epoca dei fasti del­la Roma Impe­ri­ale. Qui i vis­i­ta­tori pos­sono aprire la sor­pre­sa cre­a­ta in esclu­si­va per MAI MUSEUM dal­lo chef Andrea Mainar­di, un dolce afro­disi­a­co da gustare accom­pa­g­na­to da una pro­pos­ta di Spir­i­to Cock­tails. L’atmosfera mag­i­ca cre­a­ta da tram­poli­ni sospe­si, da luci rosse e archi mon­u­men­tali illu­mi­nati vuole las­cia­re la sen­sazione di aver vis­su­to un luo­go “altro”, un luo­go magi­co dove i sog­ni sono diven­tati per una sera realtà.

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