Franco Zeffirelli rende omaggio alla grande cantante lirica: la penisola possibile palcoscenico. In attesa del film ecco le tv straniere: nell’obbiettivo la «Divina»

Sirmione, un set per la Callas

17/04/2001 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Il pri­mo ciak è pre­vis­to all’inizio dell’estate, il 7 luglio. Fran­co Zef­firelli, il grande reg­ista fiorenti­no, sta met­ten­do a pun­to gli ulti­mi det­tagli del suo nuo­vo film che sarà ded­i­ca­to a uno dei più stra­or­di­nari per­son­ag­gi del­la lir­i­ca mon­di­ale: Maria Callas. E sta pren­den­do sem­pre più cor­po la pos­si­bil­ità che alcune sequen­ze pos­sano essere girate sul­la peniso­la di Sirmione, cit­tad­i­na dove la can­tante visse forse gli anni più sereni del­la sua tor­men­ta­ta vita, nel­la splen­di­da vil­la che le era sta­ta dona­ta dal mar­i­to «Tit­ta» Menegh­i­ni. La con­fer­ma giunge da Michele Nocera, criti­co musi­cale e uno dei biografi inter­nazion­ali del­la «Div­ina», che ha incon­tra­to Zef­firelli a nel cor­so del­la ven­di­ta all’as­ta di alcu­ni beni del grande reg­ista. «Ho par­la­to a lun­go con Zef­firelli di ques­ta pos­si­bil­ità, ci sta pen­san­do, al pun­to che invierà un suo assis­tente a Sirmione per eseguire un sopral­lu­o­go del­la vil­la e degli scor­ci dove la Callas era soli­ta trascor­rere il suo tem­po libero. «Dici­amo che — con­tin­ua Nocera — ci sono ottime sper­anze che Zef­firelli e la sua troupe pos­sano girare delle scene per questo film, che si pre­an­nun­cia un kolos­sal». In effet­ti, si par­la di un bud­get di oltre 30 mil­iar­di di lire. Val la pena ricor­dare, inoltre, che il prossi­mo anno cade il 25esimo anniver­sario del­la trag­i­ca scom­parsa del­la can­tante, avvenu­ta a Pari­gi nel set­tem­bre 1977. Fu pro­prio qui a Sirmione che avvenne lo «strap­po» tra Maria Callas e suo mar­i­to-anfitri­one Giambat­tista Menegh­i­ni. Un episo­dio rimas­to scol­pi­to nel­la memo­ria di Michele Nocera. «Era il 19 agos­to 1959, quan­do da Milano, a bor­do di un taxi, arrivò alter­ato forse per aver bevu­to parec­chio, Aris­totile Onas­sis, il mag­nate gre­co che si era invaghi­to, in occa­sione di una crociera a bor­do del suo fan­tas­ti­co yacht, di Maria. «Ebbene — pros­egue Nocera — Onas­sis bussò a vil­la Menegh­i­ni (che si tro­va a fian­co del­l’Ho­tel «Merid­i­ana» e di fronte al «»), ebbe una mez­za col­lut­tazione con Menegh­i­ni, poi si prese la moglie che ave­va già appronta­to le sue valige e se ne tornò a Milano. A quel tem­po Sirmione era anco­ra sconosci­u­ta, ci veni­vano solo i vip del­l’in­dus­tria e del­lo spet­ta­co­lo, poca gente insom­ma: ma l’episo­dio fece ben presto il giro del paese var­can­do i con­fi­ni ital­iani dopo un po’». Fran­co Zef­firelli, tra l’al­tro nato nel­lo stes­so anno del­la Callas (1923), non è nuo­vo nel portare sul grande scher­mo per­son­ag­gi del mon­do del­l’­opera o del­la tradizione cris­tiana: «La Travi­a­ta», «Pagli­ac­ci», «Il gio­vane Toscani­ni», «Otel­lo», «Gesù di Nazareth», «Fratel­lo sole sorel­la luna», tan­to per citarne alcu­ni. Sen­za con­tare le decine di sceneg­gia­ture e regie fir­mate per il teatro, anche con Maria Callas pro­tag­o­nista. Che nel suo prossi­mo film sarà inter­pre­ta­ta da Fan­ny Ardant. Sem­pre per restare in tema di Maria Callas, non ci sarà solo la macchi­na da pre­sa gui­da­ta dal grande reg­ista fiorenti­no a Sirmione; ci saran­no anche le cinep­rese di tele­vi­sioni nazion­ali del­la Ger­ma­nia, del­l’Aus­tria e del­la Svizzera ital­iana. «Sì, pos­so con­fer­mare anche ques­ta notizia. Nei giorni scor­si — riprende Nocera — mi ha con­tat­ta­to la Swr di Baden Baden per annun­cia­r­mi la preparazione di un doc­u­men­tario sul­la Callas, che rien­tra nel ciclo di trasmis­sioni inti­to­la­to “Men­schen und Leg­en­den”, cioè per­sone e leggende. «A mag­gio sono atte­si a Sirmione gli uomi­ni del­la pri­ma rete tele­vi­si­va tedesca per rac­cogliere le mie tes­ti­mo­ni­anze sul­la vita del­la can­tante, con squar­ci su Sirmione. In segui­to, come si dice­va, arriver­an­no le troupes di una rete tele­vi­si­va aus­tri­a­ca e di una del­la tv elveti­ca». Una curiosità, infine. In una recen­tis­si­ma ven­di­ta all’as­ta di beni e ogget­ti di Zef­firelli, avvenu­ta a Milano, Michele Nocera ha acquis­ta­to il let­to uti­liz­za­to nel film «Travi­a­ta» (1983), un pregev­ole por­tam­polle inglese di inizio ’900.

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