Superati i 7 mila residenti: servono nuove aule scolastiche e maggiori servizi. Il «boom» di nuovi nati e la forte immigrazione hanno proiettato la penisola fra le cittadine più popolate del basso lago

Sirmione, una crescita da record

22/01/2004 in Attualità
Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Chi uscirà vin­cente dalle urne nel­la prossi­ma con­sul­tazione elet­torale di pri­mav­era dovrà fare i con­ti con un incre­men­to notev­ole del­la doman­da di servizi sociali. E quin­di con un esbor­so quat­tro o cinque volte supe­ri­ore a quel­lo attuale. A Sirmione più che altrove si sta reg­is­tran­do un’im­pen­na­ta del numero delle nascite — 112 pari all’1,6% rispet­to alle 78 del 2003, pari allo 0,9%, dato che si trasci­na­va da alcu­ni anni — e di quel­lo degli immi­grati, il cui sal­do è sta­to, a fine 2003, di 251 unità (533 nuovi arrivi e 282 parten­ze). Ma il 2003 deve seg­nare un altro record. Per la pri­ma vol­ta nel­la sua sto­ria Sirmione ha super­a­to il tet­to dei 7 mila res­i­den­ti, per la pre­ci­sione 7.105 con una cresci­ta, rispet­to all’an­no pri­ma, di ben 312 unità. La bar­ca sirmionese veleg­gia dunque ver­so quo­ta 10 mila e di questo pas­so la fatidi­ca cifra a quat­tro zeri sem­bra molto vic­i­na. Ma, come si dice­va, la nuo­va ammin­is­trazione dovrà fare i salti mor­tali non appe­na si insedierà. E questo per­ché, come spie­ga Gior­dano Sig­nori, attuale asses­sore ai e diret­to inter­es­sato a questi movi­men­ti demografi­ci, dovrà essere riv­ista intera­mente la polit­i­ca di inves­ti­men­ti sociali. «Bisogna fare alcu­ni con­ti per capire meglio. Nel tri­en­nio 1998–2000 a Sirmione sono nati 171 bam­bi­ni, in quel­lo suc­ces­si­vo, cioè nel 2001–2003 ne sono nati ben 290. Negli anni ’80 — con­tin­ua Sig­nori — a fronte di 4.500 abi­tan­ti, ne nasce­vano appe­na 40, oggi la media si attes­ta sui 160–170. I deces­si invece riman­gono invariati: una cinquan­ti­na all’an­no. «Cosa vuol dire tut­to questo? Che tra qualche anno dovran­no essere isti­tu­ite almeno 6 o 7 clas­si prime delle ele­men­tari con­tro le attuali 2. Quan­to al nuo­vo asi­lo, bene abbi­amo fat­to ad accel­er­arne la costruzione per­ché tra un paio di anni avre­mo una popo­lazione infan­tile ben supe­ri­ore alla disponi­bil­ità di oggi». Ma non è fini­to il con­to del­la spe­sa che l’asses­sore ai Servizi sociali lascerà in ered­ità al suo suc­ces­sore, a meno che la Giun­ta Fer­rari riot­ten­ga la fidu­cia al voto ammin­is­tra­ti­vo e allo­ra, in tal caso, se ne dovrà occu­pare lo stes­so Sig­nori. Gli edi­fi­ci sco­las­ti­ci — par­liamo delle ele­men­tari e delle medie — ovvi­a­mente non saran­no più in gra­do di accogliere questo eserci­to di alun­ni. Il Comune, anni addi­etro, dovette resti­tuire alla scuo­la ele­mentare «Benedet­ta Bianchi Por­ro» alcu­ni locali pro­prio per­ché l’at­tiv­ità didat­ti­ca ne ave­va estrema­mente bisog­no. «Bisogn­erà pen­sare — riprende anco­ra Gior­dano Sig­nori — anche ad aumentare il par­co auto­bus, i mezzi di rac­col­ta dei rifiu­ti per­ché la popo­lazione sta crescen­do e occu­pan­do altre aree del ter­ri­to­rio, del tut­to nuove e lon­tane dal cen­tro abi­ta­to, inoltre i pul­mi­ni per il trasporto degli alun­ni». Un altro par­ti­co­lare fenom­e­no che si è reg­is­tra­to a Sirmione lo scor­so anno, e radi­ografa­to dal­l’Uf­fi­cio Ana­grafe, è sta­to quel­lo del movi­men­to di nuove per­sone. Pen­sate che nel­la peniso­la ter­male negli ulti­mi due anni ne sono arrivate oltre 1000. E c’è un tour­bil­lon di abi­tan­ti da una local­ità all’al­tra, che van­no e ven­gono. Sen­za con­tare che, nel­la sta­gione tur­is­ti­ca, che apre di soli­to a mar­zo per chi­ud­er­si a otto­bre, si cal­co­la almeno un mil­ione di vacanzieri. Men­tre i pae­si del­l’en­troter­ra si svuotano mal­in­coni­ca­mente, quel­li come Sirmione sono chia­mati a fron­teggia­re l’e­mer­gen­za del­la sovrap­popo­lazione. Con le casse comu­nali sem­pre più prosciugate.

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