Ecco come saranno distribuiti i 400mila euro raccolti dalla Fondazione della Comunità Bresciana nei Comuni di Garda e Valle Sabbia. Tra i beneficiari scuole, oratori, aziende. Ma anche l’unico negozio di Clibbio

Sisma, contributi per rinascere

11/11/2005 in Attualità
Parole chiave:
Di Luca Delpozzo
Valentino Rodolfi

A pri­ma vista è solo una tabel­la con dei numeri: 20 mila di qua, 36mila di là, un pro-memo­ria appar­ente­mente fred­do. E invece c’è tan­to calore in queste cifre, che rac­con­tano sto­rie, con­tabi­liz­zano emozioni, mon­e­tiz­zano la speranza.Sono le cifre del­la sol­i­da­ri­età per i ter­re­mo­tati del Gar­da e del­la Valsab­bia, quelle dei fon­di rac­colti dal­la Fon­dazione Comu­nità Bres­ciana Onlus, che ha reso noto a chi saran­no des­ti­nati i quat­tri­ni: in totale 402.256 euro, rac­colti diret­ta­mente dal­la Fon­dazione, dal­la Provin­cia, dall’Associazione indus­tri­ale bres­ciana e da tan­ti altri bene­fat­tori, com­pre­si sem­pli­ci cittadini.I ben­e­fi­cia­ri sono aziende, scuole, ora­tori, par­roc­chie dan­neg­giate dal sis­ma di otta­vo gra­do Mer­cal­li del 24 novem­bre scor­so. Era impos­si­bile dare sol­di a tut­ti, per cui si sono scelti prog­et­ti che avessero una valen­za col­let­ti­va, la cui rinasci­ta potesse sim­bo­leg­gia­re la rinasci­ta di interi paesi.AIUTO ALLE AZIENDE. Un lot­to con­sis­tente di ben­e­fi­cia­ri (oltre 92mila euro rac­colti dall’Aib) è for­ma­to da realtà del mon­do del lavoro, le cui strut­ture pro­dut­tive sono state dan­neg­giate dal ter­re­mo­to. Si trat­ta, sia chiaro, dei con­tribu­ti di sol­i­da­ri­età del­la rac­col­ta fon­di: un’altra cosa rispet­to agli inden­nizzi statali e region­ali, che pure stan­no arrivando.Sul Gar­da e in Valsab­bia, Aib e Fon­dazione han­no deciso di dare un aiu­to a quat­tro indus­trie. Un con­trib­u­to di 20mila euro andrà a Sab­bio Chiese alla dit­ta Fba, che ha avu­to dan­ni com­p­lessivi per 80 mila euro. Altri 20 mila alla Dos­so Alto Spa di Bagoli­no (che dopo il sis­ma ave­va denun­ci­a­to dan­ni per com­p­lessivi 107 mila euro); ben­e­fi­cia­rie anche due realtà storiche: la di Salò (20 mila euro sui 70 mila di dan­ni) e la Fonti di Val­lio a Val­lio Terme (20 mila euro, su un dan­no di 251mila).TORNARE A VIVERE. Aiutare, con prog­et­ti mirati, intere comu­nità: questo è il cri­te­rio di asseg­nazione dei fon­di. Ecco per­chè, tra i prog­et­ti, la Fon­dazione Comu­nità Bres­ciana ha priv­i­le­gia­to par­roc­chie, comu­ni, scuole, enti di assis­ten­za o luoghi di ril­e­van­za sociale. Roè Vol­ciano, per esem­pio, ha rice­vu­to 36 mila euro, equa­mente sud­di­visi tra l’oratorio e la Casa di riposo del­la frazione Gaz­zane. A Vil­lan­uo­va andran­no 36 mila euro per la palestra comu­nale (su un totale di 75mila euro). A Pre­seglie la stes­sa cifra per la scuo­la mater­na. Salò e Gar­done Riv­iera han­no rice­vu­to pure 36 mila euro cias­cuno, antram­bi come con­trib­u­to per i rispet­tivi ora­tori. A Vobarno i 36 mila euro asseg­nati, saran­no uti­liz­za­ti per la chiesa par­roc­chiale di Pom­peg­ni­no, che ha subito un dan­no di 410 mila euro. Un altro aiu­to è des­ti­na­to a Gavar­do, dove i 36 mila euro servi­ran­no per la scuo­la ele­mentare di Sopraponte. A Sab­bio Chiese, 36mila euro sono andati alla par­roc­chiale di Clib­bio. Dove anche qual­cun altro è sta­to gius­ta­mente aiu­ta­to. «IL PRIMO SORRISO». Un «resid­uo» di 12mila euro è sta­ta des­ti­na­ta dall’Aib a una realtà molto pic­co­la: un negozio a con­duzione famil­iare a Clib­bio di Sab­bio Chiese, lo stes­so negozio che ha rice­vu­to 21mila euro dal­la Fon­dazione, per un totale di cir­ca 34 mila euro. Ma non è un favoritisi­mo: aiu­tan­do ques­ta pic­co­la realtà, si è aiu­ta­to l’intero paese.«Il nos­tro è l’unico negozio di Clib­bio: se chi­u­di­amo noi, in paese non ci sarà più nes­sun pos­to dove fare le pic­cole spese quo­tid­i­ane: per questo ci han­no aiu­tati», spie­ga la tito­lare Flo­ra Maderni­ni, che del ter­re­mo­to di un anno fa ha un ricor­do tremendo.«Avevamo casa e bot­te­ga nel­la stes­sa palazz­i­na — rac­con­ta -: in pochi minu­ti abbi­amo per­so tut­to. Abbi­amo dovu­to demolire quel poco che era rimas­to in pie­di, e adesso sti­amo ricostru­en­do, men­tre aspet­ti­amo i fon­di region­ali. Il con­trib­u­to del­la Fon­dazione, che ci è sta­to comu­ni­ca­to mart­edì, è la pri­ma bel­la notizia che abbi­amo rice­vu­to in 11 mesi, il pri­mo sor­riso dopo tan­to patire».Da un anno la sig­no­ra Flo­ra con­tin­ua cor­ag­giosa­mente la sua attiv­ità. Ma il negozio si è dovu­to trasferire in un garage: un box auto, un garage appun­to, dove è sta­ta provvi­so­ri­a­mente autor­iz­za­ta l’attività di ven­di­ta. Ali­men­ta­ri, frut­ta e ver­du­ra, mer­ce­ria: «Tut­to il paese ci ha aiu­tati a met­tere su questo negozio di for­tu­na. Non è il mas­si­mo, nè per la pratic­ità nè per l’immagine. ma i nos­tri cli­en­ti, che sono ami­ci, non ci han­no abban­do­nati. Ma non ci aspet­tava­mo anche l’aiuto del­la Fon­dazione: quan­do ci han­no invi­tati in sede, l’altro giorno, ave­va­mo gli occhi lucidi».CUORE E TESTA. Inter­ven­ti mirati, si dice­va, che non risolvono del tut­to i prob­le­mi, ma che fis­sano pri­or­ità, ten­dono conc­re­ta­mente la mano, fan­no sen­tire meno soli.«I fon­di rac­colti dal­la Fon­dazione Comu­nità Bres­ciana — dice l’assessore provin­ciale Cor­ra­do Sco­lari — sono l’ennesima dimostrazione del grande cuore del­la nos­tra gente: servi­ran­no per ridare dig­nità ai luoghi di ritro­vo e alle comu­nità. Se Bres­cia ha dimostra­to di avere un gran cuore, ques­ta Fon­dazione ne rap­p­re­sen­ta l’anima».

Parole chiave: