Centinaia di appassionati (giunti anche da lontano) alla pedalata ecologica di ieri. In testa l'assessore Miori Venti chilometri «lenti»: così la bici è alla portata di tutti

Slow Bike Nature, il gusto del pedale

29/09/2002 in Avvenimenti
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Di Luca Delpozzo
Arco

La gente sta risco­pren­do il piacere di andare in bici­clet­ta. La con­fer­ma del cres­cente amore per le due ruote sta con­for­t­an­do l’asses­sore all’am­bi­ente Fab­rizio Miori che al glo­rioso veloci­pede ha ris­er­va­to un ruo­lo di rilie­vo nel suo pro­gram­ma. L’ul­ti­ma inizia­ti­va di suc­ces­so del vul­cani­co ammin­is­tra­tore è sta­ta, ieri, la «Slow Bike Nature», ped­ala­ta eco­log­i­ca nelle cam­pagne arcensi che ha richiam­a­to alcune centi­na­ia di entu­si­aste per­sone di tutte le età che proveni­vano non solo dal­la Busa.La «Slow Bike», che vuol dire ped­ala­ta lenta, è una rilas­sante passeg­gia­ta di una venti­na di chilometri che si ripete da tre anni lun­go le strade inter­poder­ali del­l’Oltre­sar­ca e la nuo­va sul Sar­ca dalle par­ti del­la Molet­ta. L’ap­por­to logis­ti­co è for­ni­to dal­la Ciclis­ti­ca di Dro assieme ad un grup­pet­to di sfe­gatati del ciclo ed alla polizia munic­i­pale con in tes­ta il vig­ile Vio­la, già cam­pi­one ital­iano di ciclis­mo del­la sua cat­e­go­ria. «L’o­bi­et­ti­vo è far com­pren­dere alla gente quan­to sia piacev­ole ped­alare non solo per relax, anche per le incomben­ze quo­tid­i­ane — dice il gongolante Fab­rizio Miori — l’ide­ale sarebbe usare le due ruote per recar­si al lavoro. Spero che accadrà quan­do sarà attua­to, tra alcu­ni anni, il già prog­et­ta­to piano del­la via­bil­ità leg­gera. Non si trat­ta del­la soli­ta enun­ci­azione di prin­ci­pio cam­pa­ta in aria. Ad esem­pio, da quan­do è sta­ta aper­ta la cicla­bile a nord del­la cit­tà, gli abi­tan­ti di S.Martino, Mas­sone e Molet­ta usano sem­pre più la bici per le loro esi­gen­ze, com­pre­si l’an­dare a scuo­la ed al lavoro. Nel frat­tem­po riten­go che si deb­ba con­tin­uare con inizia­tive di sen­si­bi­liz­zazione, come «Slow Bike Nature», che atti­ra­no sem­pre più i cit­ta­di­ni. Anche da lon­tano. Oggi sono arrivati ciclisti da Bolzano, quel­li del­l’as­so­ci­azione ex trapi­antati. Il seg­re­to di coin­vol­gere la gente è che la lun­ga ped­ala­ta è prati­ca­mente una alle­gra scam­pag­na­ta, sen­za alcu­na velleità di gareg­gia­re, che si con­clude fes­tosa­mente con l’im­man­ca­bile spunti­no in piazza».

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