In rete anche gli ospedali Gavardo e Manerbio. Attraverso la tessera personale si potranno prenotare le visite

«Smart card» sanitaria il bancomat della salute

Di Luca Delpozzo
n.s.

Una svol­ta tec­no­log­i­ca nell’assistenza medico-ospedaliera dei cit­ta­di­ni che fan­no rifer­i­men­to ai pre­si­di per acu­ti di Desen­zano, Maner­bio e Gavar­do. Entro la fine dell’anno la tessera san­i­taria andrà in pen­sione sos­ti­tui­ta dal­la Smart card, una tessera che potrebbe essere defini­ta il ban­co­mat del­la salute. La sche­da mag­net­i­ca rac­coglierà tut­ta la sto­ria clin­i­ca dei pazi­en­ti che si riv­ol­go­no alle strut­ture dell’Azienda ospedaliera garde­sana: dai ricov­eri alle even­tu­ali malat­tie pas­san­do per le ter­apie in cor­so e gli esa­mi diag­nos­ti­ci. Le infor­mazioni rac­colte dal­la smart card, andran­no via via ad arric­chire una ban­ca-dati glob­ale che potrà essere con­sul­ta­ta dai medici autor­iz­za­ti non solo in caso di emer­gen­za ma anche per ottenere in modo rapi­do l’anamnesi com­ple­ta del paziente. Attra­ver­so il sis­tema com­put­er­iz­za­to inoltre, medici e far­ma­cisti potran­no preno­tare via web le prestazioni ambu­la­to­ri­ali. A dare il via all’operazione la task force regionale che ha approva­to la doman­da di ade­sione dell’Azienda ospedaliera di Desen­zano al grande net­work lom­bar­do. Il prog­et­to riv­o­luzion­erà il rap­por­to fra uten­ti e oper­a­tori san­i­tari. «Da un pun­to di vista stret­ta­mente oper­a­ti­vo la novità coin­vol­gerà tut­ti i seg­men­ti degli ospedali — spie­ga Ali­da Cap­puc­ci­ni respon­s­abile dell’informatica dell’Azienda -: accettazioni ospedaliere, pron­to soc­cor­so, lab­o­ra­tori, Cen­tro uni­co preno­tazioni, uffi­ci casse, radi­olo­gie, repar­ti ambu­la­to­ri­ali e Uffi­ci relazioni con il pub­bli­co. Tut­ti questi set­tori saran­no coor­di­nati da un nuo­vo data-base che con­voglierà, come fos­se un mega-col­let­tore, i dati di tut­ti i cit­ta­di­ni che si recher­an­no nelle nos­tre strut­ture e, medi­ante una rete infor­mat­i­ca, queste infor­mazioni saran­no gestite da un soft­ware cen­trale che gestirà i dati prove­ni­en­ti da tutte le aziende san­i­tarie del­la regione. Per far fun­zionare a dovere questo sis­tema, è fon­da­men­tale la col­lab­o­razione dei medici di med­i­c­i­na gen­er­ali e dei pedi­atri di base». Il sis­tema è già ampli­a­mente uti­liz­za­to all’estero e in alcune province lom­barde. L’Azienda ospedaliera di Desen­zano sarà la pri­ma nel Bres­ciano ad entrare nel­la madre di tutte le reti infor­ma­tiz­zate san­i­tarie. Ma c’è di più. Per la sua con­no­tazione tur­is­ti­ca e quin­di per la con­seguente pre­sen­za di cit­ta­di­ni stranieri e sia per lo sta­to avan­za­to del prog­et­to d’informatizzazione, sarà la sede ital­iana per il prog­et­to sper­i­men­tale per l’at­ti­vazione di una sor­ta smart card euro­pea. Per il prog­et­to la Regione ha stanzi­a­to 800 mila euro, ma si trat­ta una cifra indica­ti­va. L’Azienda ospedaliera met­terà in cam­po una sor­ta di «eserci­to» di futuri oper­a­tori del Sis­tema infor­ma­ti­vo socio san­i­tario. «Preve­di­amo — annun­cia Ali­da Cap­puc­ci­ni -, oltre 660 postazioni e ben 820 oper­a­tori dis­tribuiti su tut­ti e tre pre­si­di che sarà deb­ita­mente for­ma­to attra­ver­so apposi­ti cor­si». «La smar card — affer­ma Mau­ro Borel­li diret­tore gen­erale dell’Azienda ospedaliera garde­sana col­mare un gap tec­no­logi­co rispet­to ad altre realtà estere. Cre­do, infine, che tra non molto tut­ti i nos­tri uten­ti benefi­cer­an­no dei van­tag­gi che ques­ta riv­o­luzione tecnologica».