Il Groppello n.1 è quello firmato dalla Marsadri

Soiano: la Confraternita ha scelto

21/10/2003 in Attualità
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Di Luca Delpozzo
Sergio Zanca

Il 2002 del­la can­ti­na Vin­cen­zo Marsadri, sit­u­a­ta a Raf­fa di Pueg­na­go, è sta­to giu­di­ca­to il migliore dal­la Con­fra­ter­ni­ta, nel cor­so di una ser­a­ta svoltasi al «Monas­tero» di Soiano. I soci lo acquis­ter­an­no, anche in car­toni per­son­al­iz­za­ti, e lo berran­no per un anno intero. Il Palio è inizia­to il mese scor­so, quan­do una com­mis­sione com­pos­ta da enolo­gi ed esper­ti assag­gia­tori ave­va degus­ta­to 16 cam­pi­oni pre­sen­tati dai pro­dut­tori. Il pre­lie­vo e la selezione era­no avvenu­ti sot­to il con­trol­lo del­l’Ente vini bres­ciani e del Con­sorzio Gar­da clas­si­co. Dopo assag­gi e dis­cus­sioni, sono sta­ti scelti i tre migliori, e por­tati in tavola (sen­za etichet­ta, in for­ma anon­i­ma) nel­la cena di gala a Soiano. Al ter­mine, i soci del­la Con­fra­ter­ni­ta han­no espres­so le loro val­u­tazioni. Verdet­to finale: Marsadri, vinci­tore anche nel­l’ot­to­bre 2002, davan­ti al tan­dem for­ma­to dai «Tur­ri­na» di Moni­ga e da Ser­gio Delai di Pueg­na­go. Quest’ul­ti­mo con­tin­ua a piaz­zarsi tra i big: da tem­po entra nel tris dei final­isti, ma non riesce a salire sul podio più alto. Il pri­mo riconosci­men­to alle can­tine Marsadri risale al 1925, asseg­na­to dal­la «Cat­te­dra ambu­lante di agri­coltura», poi assor­bi­ta dal­la Cam­era di com­mer­cio. Ange­lo, il fonda­tore, ottenne la medaglia d’oro per i rossi da pas­to. «Ma già da molti anni — ricor­da il figlio, il 71enne Vin­cen­zo, ex cam­pi­one di go kart e accan­i­to appas­sion­a­to di moto storiche — si lavo­ra­va la ter­ra, venden­do soprat­tut­to in Valsab­bia e Val Trompia. Il trasporto era effet­tua­to su car­ri di leg­no, e il con­tenu­to in pic­cole bot­ti. «La nos­tra vec­chia can­ti­na si trova­va nel cen­tro del­la frazione Raf­fa. Si è quin­di trasferi­ta nel­l’at­tuale posizione, lun­go la stra­da statale Desen­zano-Salò, uti­liz­zan­do la strut­tura del­l’E­nal con annes­sa una pic­co­la trat­to­ria e il pri­mo dis­trib­u­tore di car­bu­rante del­la zona. Anco­ra oggi, nel­la sala degus­tazione, è pos­si­bile vedere il pavi­men­to orig­i­nario. E tante per­sone ricor­dano che lì, nelle lunghe sere inver­nali, sopra un pic­co­lo pal­cosceni­co, ci si diverti­va a fare teatro». Nel­l’azien­da ora è entra­ta la terza gen­er­azione, con Lau­ra Marsadri e il mar­i­to Mario Leali, ex stop­per del Bres­cia allena­to da Gigi Simoni, che con­quistò la pro­mozione dal­la B alla A al ter­mine di una entu­si­as­mante rin­cor­sa. La Con­fra­ter­ni­ta, fon­da­ta nel ’70 da Ennio Avi­go, Gian­ni Bedus­si, Ernesto Bono­mi­ni, Cesare e Giulio Bosat­ta, Clau­dio Bot­turi, Pietro Cav­agni­ni, Enzo Del­lea, Edoar­do Giac­cone e Attilio Maz­za, è pre­siedu­ta da Camil­lo Chi­mi­ni, ex pres­i­dente del­l’Azien­da di sog­giorno di Toscolano Mader­no (vice Del­lea, capo dei cuochi bres­ciani, seg­re­tario Gio­van­ni Avanzi, tesoriere Cav­agni­ni, mae­stro di can­ti­na Ren­zo D’At­toma). L’o­bi­et­ti­vo: sal­va­guardare e val­oriz­zare le uve colti­vate nel­la sola Valte­n­e­si, di cui si conoscono tre biotipi di pre­gio: «Gen­tile», «Mocasi­na» e «San­to Ste­fano». Le citazioni orig­i­nar­ie risal­go­no addirit­tura al 1550 (Agosti­no Gal­lo, Andrea Bac­ci, medico di papa Sis­to V, ecc.). Vino rosso di col­ore bril­lante, pro­fu­mo lieve­mente frut­ta­to e sapore asciut­to, il Grop­pel­lo si accos­ta con le carni rosse, gli arrosti, i salu­mi e i for­mag­gi. Va gus­ta­to a una tem­per­atu­ra di cir­ca 18 gra­di. Fres­co, leg­ger­mente spezi­a­to, vel­lu­ta­to, gen­tile, sapi­do, con una gradazione di almeno 11 gra­di. La ris­er­va, invece, supera i 12 gra­di, e sente di spezie dol­ci: è roton­da, tan­ni­ca, con even­tuale sapore di leg­no. La resa mas­si­ma di uva deve essere di 12 ton­nel­late e mez­za per ettaro (10 per la ris­er­va). Il pri­mo vinci­tore del Palio fu Giampi­etro Ridon (’70). Seguirono Fabio Bottarel­li di Polpe­nazze (’71), Ser­gio Zer­bio di Soiano (’72), Fras­sine di Moni­ga (’73), «Le Sincette» di Raf­fa (’74). Il mag­gior numero di tro­fei li han­no con­quis­ta­ti la can­ti­na dei fratel­li Sco­lari e i Pasi­ni, quat­tro a tes­ta. Gli uni­ci a impor­si per due anni con­sec­u­tivi sono sta­ti «La Guar­da» di Mus­co­l­ine e, appun­to, Marsadri.

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