Cinquecentomila euro per le nuove elementari e medie. Dopo la scoperta della falda a Canevoi partono i lavori

Soldi per scuole e pozzo

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Di Luca Delpozzo
Annamaria Schiano

La Regione ha approva­to un finanzi­a­men­to di 500mila euro per la real­iz­zazione delle nuove scuole ele­men­tari e medie del paese. Il prog­et­to dell’amministrazione uscente, gui­da­ta dal sin­da­co Cipri­ano Castel­lani, prevede la nasci­ta di un polo sco­las­ti­co nell’area dove sono sit­uati gli impianti sportivi, con il cam­po da cal­cio che il Chie­vo uti­liz­za per i ritiri estivi, due piscine e la nuo­va palestra, quest’ultima con prog­et­to già finanzi­a­to e dal cos­to di un mil­ione di euro. Le nuove leg­gi sul­la sicurez­za delle scuole in ter­ri­tori a ris­chio sis­mi­co, han­no costret­to il Comune di San Zeno, a ridis­eg­nare la map­pa del suo ter­ri­to­rio. L’amministrazione ha così pre­vis­to la costruzione di un nuo­vo edi­fi­cio sco­las­ti­co anti­sis­mi­co nel­la zona sporti­va, men­tre per l’area occu­pa­ta dalle scuole attuali, in local­ità Cà Mon­tagna, in pieno cen­tro paese, ha delib­er­a­to una vari­ante parziale al piano rego­la­tore che ha cam­bi­a­to des­ti­nazione d’uso all’area e l’ha trasfor­ma­ta in res­i­den­ziale-com­mer­ciale. Il Comune ha anche amplia­to la vol­ume­tria dell’attuale edi­fi­cio sco­las­ti­co des­ti­na­to ad essere trasfor­ma­to in res­i­den­ziale-com­mer­ciale, por­tan­dola dagli attuali 5.500 metri cubi a 7.500. La Regione ha dato l’ok a tut­ta l’operazione, ha approva­to la vari­ante ed ha finanzi­a­to le nuove scuole. Castel­lani, pre­cisa che «l’ideale sarebbe la real­iz­zazione di un alberghet­to, oppure delle abitazioni con al piano ter­ra dei negozi. Sono scelte future. L’importante è che sia sta­ta approva­ta la vari­ante, la prossi­ma ammin­is­trazione si tro­verà un bel­la ered­ità». Il nuo­vo sin­da­co, che non sarà Castel­lani, per­chè ha fini­to i suoi man­dati e non sem­bra neanche inten­zion­a­to ad essere pre­sente nelle liste elet­torali, si tro­verà anche un’altra bel­la ered­ità. Infat­ti, il Con­siglio comu­nale scor­so ha delib­er­a­to la real­iz­zazione di un poz­zo acque­dot­tis­ti­co in local­ità Canevoi, per una spe­sa di 250mila euro e di una con­dot­ta per altri 108mila. In segui­to ai risul­tati del sondag­gio esplo­rati­vo, diret­to dal geol­o­go Fran­co Gan­di­ni, che ha por­ta­to all’importante risul­ta­to di aver trova­to l’acqua nel ter­ri­to­rio di San Zeno di Mon­tagna, che con 14 per­forazioni l’ha cer­ca­ta per vent’anni, l’amministrazione è pas­sa­ta alla sec­on­da fase. Per uti­liz­zare la fal­da acquifera, sit­u­a­ta a 300 metri di pro­fon­dità, a quo­ta 603 metri, tra il dos­so Croce ed il Monte Belpo, sul ver­sante del Monte che scende ver­so Cas­tion di Coster­mano, il Comune deve real­iz­zare un poz­zo, un depos­i­to d’acqua ed una con­dot­ta d’adduzione che por­ta l’acqua dal poz­zo di Canevoi sino al ser­ba­toio di Pine­ta Sper­ane. Per accel­er­are i tem­pi e portare i 700/800 metri cubi d’acqua al giorno, pari a 8–10 litri al sec­on­do pre­visti dal nuo­vo poz­zo, alla rete acque­dot­tis­ti­ca pri­ma dell’estate, l’amministrazione ha dovu­to mod­i­fi­care il pro­gram­ma tri­en­nale delle opere pub­bliche ed inserire in bilan­cio la spe­sa di qua­si 360mila euro.

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